In giardino, Tris e Cesar mi fecero sedere "V. devi dirci cosa è successo" lei era veramente preoccupa. Mi stava scuotendo per avere una risposta da me, "Tris calma ha bevuto, non senti?" anche lui era preoccupato. Le lacrime aumentarono. Perchè dovevo far preoccupare così chi mi voleva bene? e tutto perchè avevo avuto interesse per una che mi ha solo utilizzato.
"Monika! dai vieni. Adesso andiamo a casa" mi voltai sentendo una voce familiare, e vedendo una ragazza dai capelli blu trasportare un'altra ragazza fuori dal cancello. "come fa la gente a conciarsi in quel modo?"sentì Tris, anche lei stava guardando quella ragazza. Io continuavo a guardare Ashley, aveva uno sguardo preoccupato,ma anche così la trovavo bellissima. Forse era l'alcool a farmi provare quei sentimenti ma sentivo di essere attratta da lei in modo irrefrenabile, nonostante mi avesse trattato come un oggetto.
La vidi caricare l'altra ragazza su una macchina e poi partì, nel buoi della notte sotto il mio sguardo.
"Viola!" mi urlò contro Tris "su riprenditi!". mi girai verso di lei "Tris ho fatto una cazzata" "che grande scoperta" era esasperata. Mi prese per le spalle "dimmi cosa è successo." "ero insieme ad Ashley" "chi cazzo è Ashley?" Cesar era apparso alle sue spalle con un bicchiere che mi porse "è acqua" la bevvi, mi sentivo così assetata. "Ce. tu conosci una certa Ashley?" la sua faccia si oscurò " si certo. é successo qualcosa con lei?" "l'ubriacona qui, ha detto che erano insieme" Cesar spostò Tris in malo modo e si piazzò davanti a me. "Viola devi dirmi se Ashley ti ha dato qualcosa" scossi la testa, lo vidi rilassarsi "Ce. Spiegami. Adesso." si infuriò Tris " Ashley è la ragazza che frequenta con me il corso di giapponese, e ha i capelli blu" Tris spalancò gli occhi "Io l'ammazzo se gli ha fatto qualcosa". Mi alzai, "posso andare a casa?" mi sentivo una bambina, nella mia mente lo sapevo ma non riuscivo collegare i miei pensieri al cervello.
Non mi ricordo in che modo ma mi ritrovai nel mio letto con Tris che mi accarezzava i capelli, "Viola io ti voglio bene. ma ti cacci sempre nei guai" mugugnai "mi dispiace... vi ho rovinato la festa" e chiusi gli occhi, stanca.
La mattina mi svegliai con la testa pesante e la bocca impastata. MI guardai intorno, e ricordai la sera prima. Ero stata un'idiota volevo sotterrarmi. Andai in bagno e mi sistemai, poi presi il cellulare. Avevo parecchie notifiche. molti messaggi erano da parte di Tris che mi chiedeva di chiamarla appena sveglia. Rispose subito "Viola, io ti ammazzo. Mi hai fatto prendere un colpo" "mi dispiace Tris, mi dispiace mi sento una stupida, non ho saputo controllarmi e vi ho rovinato la serata" la sentì sospirare "per la festa non è stato un problema, in realtà volevamo andarcene. Ma dimmi, adesso come stai?" "a parte il mal di testa e la mia dignità perduta sto bene" "oggi non fare niente e riposati. Ci vediamo domani a scuola" e chiuse. Non volevo ricominciare la scuola, non mi piaceva per niente studiare, ma dovevo farlo se non volevo deludere i miei.
Passai la giornata a deprimermi sul letto, a casa ero sola e non avevo voglia di fare niente.
Nella mia mente continua a pensare a quello che stavo facendo con Ashley, mi sembrava così sbagliato ma allo stesso tempo volevo riprovare quelle emozioni. Era la prima volta che sentivo quel calore nello stomaco ed era la prima volta che trovavo così attraente una persona. Però tutto di lei era un problema: primo, era una ragazza e secondo era lei. I miei genitori hanno sempre cercato di convincermi che essere gay fosse un qualcosa di sbagliato, contro natura e ora capire a 17 anni di essere per loro "uno scherzo della natura" mi faceva nascere terrore; gli volevo bene, nonostante tutte le pretese e le regole, ma non volevo che mi buttassero fuori casa o peggio. E anche se non fosse stata una ragazza non sarebbe andata bene per via del suo aspetto, del suo modo di comportarsi e delle sue amicizie. Per i miei le persone così dovevano solo vergognarsi e nascondersi. Ringrazio di aver conosciuto Tris fin da piccola e di aver conosciuto i suoi genitori, se no adesso anch'io sarei come loro. All'inizio della nostra amicizia i miei mi vietarono di vederla, pensavano che avesse delle influenze negative su di me. Fortunatamente non potevano controllarmi ovunque.
La giornata passò lentamente nonostante mi fossi svegliata tardi, e a causa di questo restai alzata anche tutta la notte a riflettere e dormii solamente per tre ore.
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RAGDOLL
RomanceViola sapeva che la pace non sarebbe durata per sempre. Dopo mesi la sua fiamma Ash ritorna, sconvolgendole la sua normalità e facendo riemergere dubbi e sensazioni sepolte. L'unica chiave per liberarsi dalle catene che avvolgono Viola è nelle mani...
