Ripercorremmo i nostri passi ritornando alla moto. La scoprì e poi salimmo, come prima mi aggrappai a lei, ma sta volta avevo meno paura; non osai in ogni caso aprire gli occhi.
"siamo arrivate, fifona" mi staccai da lei scendendo dalla moto parcheggiata davanti ad un ristorante giapponese. Non avevo mai mangiato questo cibo; sentivo i miei compagni di classe dire che era buonissimo ma onestamente i miei non mi avevano mai permesso di mangiare fuori, a meno che non fossero ristoranti di lusso e in loro compagnia. Non mi lamentavo perché in quei ristoranti il cibo era ottimo, però volevo provare qualcosa di normale.
"non sono mai stata al giapponese" mi affiancò "faresti meglio a fartelo piacere, perchè questo è il mio cibo preferito e se staremo tanto tempo assieme almeno una volta a settimana lo voglio. Sono drogata di Giappone, lo adoro" le presi la mano, era bello vederla così, che mi parlava di cosa le piaceva e poi ha detto che avremmo passato molto tempo assieme. Mi sentivo come una bambina a cui hanno dato il suo dolce preferito ed ero felicissima.
Entrammo mano nella mano, il locale era pieno "ohayō Mika- san" disse alla ragazza all'entrata "Ashley!" disse sorpresa uscendo dalla cassa e venendo ad abbracciarla " è da un po' che ci vediamo. Ho saputo dove sei stata, ma sei pazza? che cosa avevi nel cervello?" e le tirò uno schiaffetto "anch'io sono contenta di vederti Mika" lei guardò verso di me "piacere Mika, un'amica di Ashley" "Viola" ritornò a parlare con Ash "meglio per te che hai messo la testa a posto, o ti ammazzo" rise "se mi dovessi ammazzare qualcuno qui presente si sentirebbe molto sola" mi indicò "ehy! guarda che posso vivere anche senza di te" Mika ci osservò giudicandoci, poi sorrise "siete carine insieme" arrossii e Ash voltò lo sguardo "ci fai sedere o mangiamo in piedi?" si lamentò lei. Mika rise "vedo che non sei cambiata. Su seguitemi".
Ci fece sedere su un tavolo isolato, facendoci l'occhiolino e poi se ne andò "è sempre la solita" scosse la testa " gli è sempre piaciuto mettere il naso nelle mie relazioni" il mio cuore fece un salto, ha appena detto che la nostra era una relazione, ma io stavo ancora con Josh. "a proposito di questo" dissi triste, non volevo rovinare l'atmosfera "io sto ancora con Josh" quasi si strozzò con la sua stessa saliva "spero che tu voglia lasciarlo il prima possibile" "certo , mi pare ovvio" risposi subito "e allora non vedo il problema." si rilassò "si hai ragione, ma..." spostai lo sguardo "ma?" "...sei appena tornata non ci parliamo da mesi e in più mi hai spezzato il cuore quando sei sparita. Io ti ho detto che potevamo ricominciare da amiche, ma sembra che sia impossibile come cosa e... ecco stavo pensando che forse prima di chiamare il nostro rapporto una relazione dovremmo prima ritornare a frequentarci, sai passare più tempo assieme oltre che a scuola" avevo abbassato gli occhi non volevo vedere la sua reazione "cazzo, Ragdoll mi hai fatto venire un colpo. Pensavo non volessi più stare con me" la guardai sorpresa "non sei arrabbiata ?" "e per cosa? Per avermi chiesto del tempo prima di iniziare una relazione? non ho problemi. E in fondo ti capisco, lasciarti così dopo che mi hai confessato i tuoi sentimenti, non è stato molto carino. Anche se a mia discolpa posso dire che non mi sono allontana volontariamente" "sono sollevata" sorrisi, lei mi prese la mano sul tavolo "e poi con te, è diverso. Questa... cosa tra noi voglio farla funzionare. Tu sei molto diversa dalle altre con cui ho avuto una relazione." e per la prima volta la vidi arrossire. Fortunatamente per lei arrivò una cameriera a chiederci l'ordine, guardai Ash impanicata, nessuna delle due aveva guardato cosa prendere, lei mi sorrise e si mise ad elencare dei piatti in giapponese per entrambe. La cameriera se ne andò "cosa faresti senza di me?" disse appoggiando la testa sul palmo della sua mano, "probabilmente avrei meno problemi" "non penso, riusciresti ad attirarli anche in una stanza vuota" misi il broncio "così mi offendi" rise, solo quando eravamo sole la vedevo così rilassata e mi sentivo onorata.
Passammo il tempo mangiando e parlando di cose futili che ci piacevamo, lei era spensierata e io pure. Mi sentivo così bene, così libera. Mi resi conto che con Josh mi sentivo oppressa, rinchiusa dietro una gabbia. Dovevo assolutamente lasciarlo.
STAI LEGGENDO
RAGDOLL
RomansaViola sapeva che la pace non sarebbe durata per sempre. Dopo mesi la sua fiamma Ash ritorna, sconvolgendole la sua normalità e facendo riemergere dubbi e sensazioni sepolte. L'unica chiave per liberarsi dalle catene che avvolgono Viola è nelle mani...
