Nonostante mi avesse detto quelle parole che tanto bramavo, non mi sentivo per niente bene. Il tradimento di Josh della mia fiducia, mi aveva destabilizzato e avevo un'aurea di depressione e tristezza a circondarmi.
"Andiamo a casa?" chiesi appoggiata alla sua spalla "non vuoi divertirti? di là ci stanno aspettando gli altri" "scusa ma non me la sento, non sto bene dopo quello... ", mise il braccio intorno alle mie spalle e mi appoggiò la mano sulla testa "ho capito". Restammo così, ad osservare la strada, sentivo i miei occhi farsi pensanti. "Su, Ragdoll! non ti addormentare adesso andiamo" mi alzai a fatica, facendomi trascinare dentro la casa.
Gli altri erano dove li avevamo lasciati, ma non vedevo Tris e Cesar, accesi il cellulare per chiamarli e trovai un messaggio da parte di Tris, nel quale diceva che erano già a casa.
"Bene ragazzi la nostra serata termina qua" esordì Ash attirando l'attenzione, "di già? ma abbiamo appena iniziato" mi feci avanti "scusate ma dopo prima non me la sento di stare in giro" cercai di sorridere "non ti preoccupare, gattina, mio cugino è stato uno stronzo, ma non struggerti troppo, anche se ci conosciamo da poco puoi contare su di noi, dopotutto sei la ragazza del capo" sorrise sereno "grazie" mi stavo per mettere a piangere di nuovo, era la prima volta che mi sentivo parte di un gruppo, oltre a Tris non avevo mai avuto altri amici. Salutammo tutti, e ce ne andammo, non prima però che Ash andasse in cucina e si fregasse qualche bottiglia di alcolici nascosta.
Arrivammo a casa sua in poco tempo "non ti ho chiesto se volevi ritornare a casa tua, scusa" "preferirei passare la notte in compagnia, se dovessi stare da sola, mi deprimerei soltanto" sorrise diabolica "allora ho fatto bene a prendere l'alcol". Salimmo e in meno di 5 minuti eravamo sedute sul divano con le bottiglie di alcolici che aveva fregato sul tavolino e ci eravamo anche cambiate i vestiti per stare più comode.
"Sei sicura di voler bere? Non possiamo andare a letto?" chiesi, sbadigliando "assolutamente no, dovresti distrarti prima di andare a letto, e non c'è modo migliore se non bere" alzò felice una bottiglia "e poi siamo a casa, è un luogo sicuro e non troverai nessuno che si approfitti di te ubriaca e così non dovrò neanche spaccare il naso a quel qualcuno" piegai di lato la testa "su questa cosa non ne sarei molto sicura" e ridacchiai "divertente" rispose con un tono di voce piatto "do a te l'onore di scegliere cosa vuoi bere" guardai le bottiglie "non sono molto sicura di volerlo fare" si alzò e prese un bicchiere, lo riempì fino al bordo di vodka alla pesca "almeno fammi compagnia con questo bicchiere, bevine quanto ne vuoi, e poi l'ho presa apposta alla pesca, so quanto ti piace" cercò di convincermi "ok, va bene, ma solo questo" mi sorrise e io presi il bicchiere bevendone un po' "non è male" Ash beveva direttamente dalla bottiglia, a piccoli sorsi. "è la prima volta che la bevi da quando sono arrivata?" annuii "ma hai già bevuto prima no?" annuii ancora "solo con te, la prima alla festa di Colin quando ci siamo conosciute e la seconda quando siamo andate in quel posto, non mi ricordo il nome" si aprì in un sorriso "al Luxurius, durante il nostro primo appuntamento" caddi dalle nuvole "era un appuntamento?" mi spinse con la spalla "sei seria? Te l'avevo anche detto, come fai a dimenticare certe cose?". Andammo avanti a parlare del passato, a ridere ricordandoci particolari esilaranti e a bere.
Il mio bicchiere si svuotò, e Ash lo riempì ancora consapevole che fossi brilla e che non me ne sarei accorta. Però anche lei non scherzava, continuava a ridere e a parlare in continuo. In un attimo di lucidità, decisi che era meglio mettere via le bottiglie, non sarebbe finita bene altrimenti. Mi alzai di scatto, avendo un giramento di testa che quasi mi fece cadere, Ash continuava a ridere, non riuscendo a stare bene in equilibrio, presi le bottiglie e le misi in un angolo nascosto dietro il divano. Avevamo bevuto in due quasi una bottiglia.
Mi ributtai sul divano, andando contro ad Ash, che si era zittita. Mi fissava "hai mai fatto sesso con Josh?" mi strozzai con la mia stessa saliva, poi mi misi a ridere "no, affatto. Ci abbiamo provato ma è stato molto imbarazzante, non riuscivo a stare seria, e alla fine ci abbiamo rinunciato" accompagnai le miei parole dai gesti delle mani. Ash mi osservava in silenzio, non sapevo cosa gli passasse per la mente. Mi fermai con il gesticolare e la fissai di rimando, piano si avvicinò a me, e mi baciò con prepotenza "perfetto, perché tu sei solo mia" e mi ribaciò facendomi sdraiare sotto di lei. "anche tu sei mia" dissi tra un bacio e l'altro. Le mani di Ash si facevano strada sulle mie gambe, salivano sulle cosce ed entrarono sotto la maglietta, stringendomi i fianchi. Misi le mani nei suoi capelli, e allacciai le gambe alla sua vita. Con delicatezza mentre ancora ci stavamo baciando si alzò dal divano e mi strinsi ancora di più a lei per evitare di cadere. Non so come riuscì a portarmi in camera.
Ci buttammo sul letto e iniziò a scendere lasciando una scia di baci, arrivando al collo. Sentivo il mio corpo fremere, volevo di più e questa volta non c'era il buon senso a fermarmi. Si allontanò dal collo, ritornando sulle mie labbra, continuava a morderle, dandomi scariche di adrenalina e piacere. Mi tolse la maglietta impaziente, i suoi occhi brillavano dalla lussuria. "non hai idea di quando ti desidero", strinsi il tessuto della sua maglietta lunga e iniziai a tirarla su, poi gliela tolsi rimase in intimo, riprendemmo a baciarci, e ricominciò a scendere, lasciando baci e fermandosi a fare dei succhiotti, scese sempre di più arrivando a l'elastico dei pantaloni "non è giusto che solo io sia in intimo, Ragdoll" mi tolse i pantaloni e mi osservò da cima a fondo "non hai idea di cosa vorrei farti" si leccò le labbra, la presi dal collo e la avvicinai a me "fammi tutto quello che vuoi", un'espressione perversa passò sul suo viso "non avresti dovuto dirlo". Si sistemò in mezzo alle mie gambe riprendendo a baciarmi e mi tirò su con la schiena, slacciandomi il reggiseno e lanciandolo da qualche parte. Fossi stata sobria mi sarei coperta per la vergogna, ma adesso l'unica cosa che provavo era l'eccitazione e fremevo. mi morse i seni, gemevo ad ogni suo tocco.
Scese sempre più giù arrivo al mio ventre e con le dita prese l'elastico delle mutandine, facendole scorrere sulle mie gambe, lasciò altri baci sul mio interno coscia avvicinandosi sempre di più alla mia intimità, stavo tremando, di colpo mi aprì le gambe e si sistemò in mezzo iniziando a lasciare dei baci e e leccare, ero in estasi, iniziai a gemere forte, non riuscivo a controllarmi, senza preavviso inserì un dito dentro di me, urlai dal piacere. Lo mosse dentro di me e ne inserì un altro. Venni poco dopo urlando il suo nome. Ripresi fiato, era la seconda volta che lo facevo con lei, ma non mi ricordavo di aver provato emozioni simili. Ash mi guardò leccandosi le labbra "ti amo" le dissi "anch'io, non sai quanto" e mi diede un piccolo bacio, poi si buttò di lato portandomi con sé e mi ritrovai sopra di lei; la guardai, "ci sto andando piano per adesso ma ti assicuro che questa notte ti sembrerà infinita" sorrise diabolica aprendo un cassetto del comodino.
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RAGDOLL
RomanceViola sapeva che la pace non sarebbe durata per sempre. Dopo mesi la sua fiamma Ash ritorna, sconvolgendole la sua normalità e facendo riemergere dubbi e sensazioni sepolte. L'unica chiave per liberarsi dalle catene che avvolgono Viola è nelle mani...
