Jonah's Party

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Io e Jonah siamo fidanzati da un due mesi. Sono molto felice con lui e mi stare davvero bene, davvero. Oggi sul gruppo Jonah ci ha invitati ad una grande festa a casa sua per festeggiare i nostri primi due mesi insieme e per festeggiare e basta. Non ci deve essere sempre un motivo, giusto? Comunque... (Nel frattempo Equia era uscita per sbaglio dal gruppo, per cui la abbiamo riaggiunta)

 (Nel frattempo Equia era uscita per sbaglio dal gruppo, per cui la abbiamo riaggiunta)

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...PIÙ TARDI...

Io e le ragazze stiamo andando alla festa. Sono le 9 di sabato sera, siamo tutte vestite bene, truccate e piene di voglia di festeggiare. Siamo ormai davanti alla porta, quando sento partire un lento e mentre entro vedo ciò che non avrei voluto mai nemmeno sognare di vedere....Jonah e Cassandra che ballano appiccicati un lento. Riesco a malapena a trattenere le lacrime. Corro fuori per piangere ma in quel momento Jonah se ne accorge, vede me di sfuggita e si divincola animatamente dall'abbraccio non voluto di Cassandra, che per ripicca esce anche lei. Sto correndo fuori senza meta, non ho voglia di parlare con lui, sto troppo male. Jonah nel frattempo è uscito per cercarmi, ma invece di me, si trova sfortunatamente Liam, che lo stende a furia di pugni. Jonah cade al suolo battendo la testa. Io e le ragazze siamo sedute su di una panchina non troppo distante, quando sento Jonah chiamarmi, disperatamente. Ha la voce strozzata, cosa caspita è successo?!Corro verso di lui, o meglio verso la sua voce, così piena di dolore, pur essendo arrabbiata con lui. Tutto questo è un tranello, come scoprirò tra non molto, architettato da chi se non Liam?!  Qualcosa di colpo mi prende per le spalle e mi tiene ferma. Nel mentre i ragazzi sono venuti a cercarci, eravamo spariti tutti, quando Daniel si blocca alla vista di Jonah. Quando poi alza lo sguardo fino ad incrociare il mio vedo partirgli una rabbia furente, mai vista a nessuno. Per lui io non devo essere toccata, come nemmeno Fede, Equia, Ioana e Maeva, siamo sue amiche e ci vuole bene. 

Prima che Daniel però abbia il tempo di intervenire, prendo l'iniziativa e mi libero da sola, pestando i piedi e tirando calci a Liam. Cassandra intanto piano piano si è allontanata fino ad essere dietro alle mie amiche Fede e Maeva, e le prende in ostaggio. Appena se ne accorgono, Daniel e Corbyn le vanno contro, mentre Jack e Zach aiutano Jonah a sistemarsi, non ancora a rialzarsi perché non riesce, ha sbattuto la testa, diamine! Appena riesco a liberarmi, corro da Jonah e mi inginocchio per terra, dato che è ancora disteso al suolo.

<Jonah, hey, shh, riposati ora, andrà tutto bene> gli dico. Non può sforzarsi, ha sbattuto la testa. Gli metto la mia felpa arrotolata come cuscino sotto la testa, poi chiamo il 9-1-1.

<Zach, chiama i genitori di Jonah, io non ho il loro numero, e avvisali che stiamo accompagnando Jonah in ospedale. Dopo invia loro l'indirizzo dell'ospedale, così sanno dove andare per venire a trovarlo.> gli dico. In una situazione di emergenza, se nessun altro prende il controllo, lo devi fare tu. Questo è ciò che ho fatto. Ne va della salute del mio ragazzo, diamine!

<Ok, Lizzie, dammi solo un secondo> mi dice, allontanandosi per fare la telefonata.

<Perfetto. Jack, occupati di Liam. Sai già cosa fare, giusto?> gli dico, seria più che mai.

<Sì, Lizzie, provvedo subito> Jack stende a furia di pugni Liam.

<A posto, andate da Daniel e Corbyn e aiutateli a liberare le ragazze, ma non sta a voi picchiare Cassandra, lei è MIA.>dico, sono furiosa più che mai.

<Sisi, ci pare giusto> rispondono all'unisono Jack e Zach. 

Fede e Maeva vengono liberate e vengono in mio aiuto per assistere Jonah. Daniel e Corbyn vengono verso di noi, e mi guardano male, ho un ghigno satanico in viso, voglio vendetta. Vado verso di loro.

<Devo chiarire un paio di cose con quella ragazza che ha rovinato, per due volte, la mia vita, Cassandra> dico.

<Ah, ok. Stai attenta eh, mi raccomando> mi dice Daniel, si vede che è preoccupato.

Vado verso Cassandra. Quanto odio reciproco si sente nell'aria.

<NON. OSARE. PIÙ. AVVICINARTI. A. JONAH. ED. ALLE. MIE. AMICHE. ED. I. MIEI. AMICI. CAPITO?! O vuoi vedere cosa potrei farti se lo fai?> le chiedo, anzi le urlo.

<N-No, non serve. Me ne vado, ma non finisce qui.> mi dice, eh volevi st*! Non la passerai liscia, sappilo.

<Io penso proprio di sì, invece> le dico. Le tiro un pugno forte in quel bel visino da barbie che si ritrova tanto perché se lo meritava, e perché abbia il ricordo sulla pelle del mio divieto.

Cassandra, la fifona/la finta barbie, corre da Liam, che già si sta rialzando, non si è fatto così male, purtroppo. Insieme, mano nella mano, corrono via. Idioti.

Torno da Jonah, e anche dai ragazzi, certo, ma tutto ciò che mi importa ora come ora è lui, Jonah. Sento arrivare l'ambulanza a sirene spiegate. Mi avvicino a Jonah e gli accarezzo i capelli, intrinsi di sangue. Lui, per tutta risposta, mi stringe debolmente l'altra mano. Povero, si è fatto così male per me, perché sono caduta in un altro dei tranelli di Liam.  È tutta colpa mia. 

I paramedici arrivano e trasportano Jonah su di una barella. 

<Chi viene ad accompagnarlo? Al massimo 5 persone possono venire> dicono i paramedici.

Tutti noi ci guardiamo poi decidiamo. Si vede il panico nei nostri occhi, si sente la tensione nell'aria.

<Vengo io> dico. Io Jonah non lo abbandono, come lui non ha abbandonato me.

<Anche io> dice Daniel, mettendosi di fianco a me.

<Io pure> dice Corbyn <per fare compagnia a Daniel> dice.

<Allora veniamo anche io e Fede, per fare compagnia a Lizzie> dice Maeva, ed entrambe si girano a guardarmi, sorridendo debolmente. Sanno senza che io debba dire nulla che sto male, che sono in una confusione più che totale.

<Mi pare giusto. Scusate, ragazzi. Voi rimanete qua, fate sgomberare la casa dagli invitati e aspettate i genitori di Jonah. Vi aggiorneremo, così potrete dare notizie ai suoi genitori.> dice Daniel, autoritario. Ha preso il posto che avevo io, prima.

Saliamo sull'ambulanza. Io mi sono seduta il più vicino possibile a Jonah. Non parliamo, io e lui, ma i nostri sguardi valgono più di mille parole. Ci guardiamo e basta. Io che ogni tanto gli accarezzo i capelli, e lui che accenno un sorriso in risposta. Si vede che sta male, vorrebbe essere in piedi, potersi muovere, non sa stare fermo, ma accetta tutto questo perché sa che ne va del suo bene e della sua salute. Gli voglio troppo bene. Non posso perderlo così. Spero non rischi di perdere la memoria. 

L'ambulanza sfreccia a sirene spiegate verso l'ospedale St. Michael dove verrà ricoverato. Siamo tutti troppo in ansia e in apprensione per dire qualcosa che non sia cliché o che abbia un senso pratico. Ci guardiamo tutti negli occhi e...e basta. Siamo dei ragazzi, dei stramaledettissimi ragazzi, che stanno rischiando di perdere un loro caro amico. Chi non soffrirebbe?

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Ciaoo a tutti!!

Come vi pare stia andando la storia? Jonah si riprenderà? O perderà la memoria? Lo vedremo presto. Devo ringraziare @luvmaevs che mi sta aiutando moltissimo con la storia e la parte grafica delle chat. Grazie sore. 

Ora sparisco, bye.

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