capitolo dodici - il piano del quadro vuoto

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La mattina seguente Rose,Hugo e James si incontrarono in un aula vuota al quarto piano e prepararono il piano per non essere scoperti.

Il piano consisteva in tre parti:

1) incontrarsi sulla scalinata che porta al quadro con libro, scatolina e chiave
2) controllare che non ci sia nessuno. Aprire
3) vedere cosa c'è nella stanza e in caso di pericolo fuggire.

"Secondo voi funzionerà?" chiese James ditubante
"Deve funzionare; voglio scoprire cosa nasconde quella stanza. Non siete curiosi?"
Hugo abbassò lo sguardo, mentre James non rispose.
"Lo state facendo per farmi contenta, vero?"
"Certo che no!" esclamò Hugo indignato.
"Sai che ti aiuteremo sempre, anche se ami i guai" disse James sorridendo
Rose abbracciò i due: li stava conducendo in un qualcosa di spaventoso e imprevedibile...

Erano le due di notte, finalmente.

I tre si assicurarono che Gazza e Mrs.Norris fossero occupati con il politergeist Peeves, uno spiritello che ama gli scherzi e la confusione.

Salirono le scale si fermarono vicino al quadro vuoto: a destra, vicino a un ramo di spine della rosa che si trovava in alto, sulla cornice, c'era una piccolissima apertura.
Presero la chiave, prima trasfigurata in una scatolina, e aprirono il quadro: era una stanza cupa e vuota, come aveva supposto Rose

"Pronti?" chiese la ragazsa prima di varcare la soglia del quadro.
"Prontissimo!" esclamò James.
Hugo deglutì e annuì .

Entrarono nel quadro:c'era un tunnel da attraversare, ma già si vedeva la stanza.
Non c'era nessuno.

"Potter.Vendetta per Potter." sentì Rose improvvisamente
"Chi ha parlato!" Esclamò Rose
"Rose nessuno ha detto niente. Lo hai sentito solo tu" disse Hugo prendendo le bacchette.
"Filipendo" urlò qualcuno colpendo i due ragazzi.
Era una donna: dalla penombra si vedeva un donna con un lungo vestito, probabilmente era nero, e i lunghi capelli biondi dalle punte nere
"Ragazzi! Usciamo.Lo abbiamo detto nel piano che in caso di pericolo, FUGGIRE!" Disse Rose
"Tranquilla. Stiamo bene. Controlla la sala" rispose James.

Rose, preoccupata per i due amici, proseguì il corridoio e vide il viso della donna: lungo e sottile.
"Finalmente la bimba è arrivata." disse la donna
"Sei stata tu! Cosa vuoi da me. Chi sei?!" urlò Rose furiosa
"Calma ragazzina. Io so più cose di te. Mi è stato vietato dirtelo. Tuttavia, voglio solo avvisarti:quando il Signore Oscuro verrà a cercarti non scappare. Arrivederci!"disse la donna misteriosa scomparendo nell'oscurità
"Ma..." sussurrò Rose incredula di ciò che aveva sentito.

-In questa storia ci sarà sicuramente lo zampino di un Puller- pensò Rose, ancora coi nervi a fior di pelle.

Sconvolta,si recò dai suoi amici.
"Dobbiamo andare...." disse col capo abbassato.

James e Hugo notarono lo sguardo sconvolto della amica e chiesero cosa fosse successo. Rose decise di non dire niente così inventò una scusa.
"Solo una stanza vuota; sarà stato un allarme della stanza il colpo.
State bene?"
"Hugo ha un po' di graffi, ma, per il resto, stiamo bene" disse James rassicurandola.

Rose e Hugo accompagnarono James nei sotterranei, dove c'era la sala comune dei Tassorosso.
"A domani ragazzi" disse James dopo aver detto la parola d'ordine.

I due Grifondoro stavano andando nella sala comune, quando un rumore li fermò.
"Chi é?" chiese Hugo, prendendo nuovamente la bacchetta.
Sentirono un gatto miagolare: era la gatta di Gazza, Mrs.Norris.
"Oh,oh. Siamo nei guai!" disse Hugo salendo nervosamente le scale.
"Niente panico. È solo un gatto"
Alle parole di Rose, la gatta miagolò ancora più forte per farsi sentire dal suo padrone.
I due ragazzini sentirono dei passi: Gazza stava venendo.
"Corri!" esclamò Rose, correndo a sua volta.

Corsero fino al quadro, ma la Signora Grassa stava dormendo.
"Si svegli!" urlò Hugo
"Che modi! Parola d'ordine?" disse scocciata la donna del quadro.
"Lupa dormiente"
"Entrate"

"Buonanotte Ros" disse Hugo non appena prese fiato.
"Notte"

"Chi era quella ragazza? Cosa vuole da me. SONO PAZZA!" disse Rose disperata e furiosa nel suo letto.

Passarono due settimane. Rose cercò informazioni su quella sala. Ma non trovò niente:quella stanza era inesistente per Hogwarts. Nessuno, oltre lei e i suoi amici, la conosceva.

"Vuoi dirmi una volta per tutte cosa ti succede? Non vai mai così tanto in biblioteca!" disse Hugo molto infastidito e arrabbiato
"Niente." disse Rose andandosene in biblioteca.

Non voleva far rischiare di nuovo i suoi amici. Voleva sbrigarsela da sola. O meglio, doveva.

Il giorno dopo il preside convocò tutti in sala grande per un grande annuncio.
"Cari ragazzi, in onore del signor Diggory e del Ministero,per una settimana abbiamo come ospite Delphini Diggory." amnunciò il preside
La donna entrò: era la donna della stanza.

Rose era sconvolta. Cosa voleva adesso?
"Ringrazio il preside Silente per l'opportunità. Parlerò con un paio di ragazzi di ogni caso. Preparatevi" disse Delphini guardando Rose.
"Rose va tutto bene?"
"Hugo non va tutto bene. Sta andando tutto male. Delphini Diggory vi ha colpiti. Mi ha detto che quando il Signore Oscuro verrà a cercarmi non devo scappare." disse Rose presa dal panico.
Le cadde perfino la forchetta fra le mani.
"Cosa?! Rose tranquilla non succederà niente. Voleva solo metterti alla prova forse no?"disse Hugo guardando la donna.
"Credo proprio di no... .." sussurrò Rose.

Tutto era collegato.
C'era tutto un motivo. Ma quale?

𝐇𝐚𝐫𝐫𝐲 𝐏𝐨𝐭𝐭𝐞𝐫 𝐚𝐧𝐝 𝐭𝐡𝐞 𝐦𝐢𝐬𝐬𝐢𝐧𝐠 𝐡𝐞𝐢𝐫La tua prossima ossessione. Scoprilo ora