La gente continua a fare domande su cosa stia succedendo, ricevendo però pochissime risposte. L'unica cosa che il finanziatore della mostra è riuscito a dire al riguardo è stata: "Purtroppo c'è stato un incidente, dobbiamo chiudere. Sono cose che possono succedere, la struttura era vecchia!"
Questo, ovviamente, non ha fatto altro che far arrabbiare le persone che avevano pagato il biglietto per entrare e che si vedono ora cacciate fuori in malo modo. Alberto e Moira approfittano dell'occasione per raccogliere le loro cose ed andarsene di lì. Cassandra e Andrea li seguono fuori dall'edificio e verso la macchina di Moira, parcheggiata dall'altra parte della piazza. A metà strada Andrea si ferma un attimo per guardarsi alle spalle, scoprendo così che il loro tentativo di fuga non sta passando per nulla inosservato. Il ragazzo fa per tornare indietro a scusarsi per l'inconveniente, ma Cassandra lo prende per un orecchio e lo trascina di nuovo indietro.
I quattro si raccolgono attorno alla macchina e aprono tutti gli sportelli, precipitandosi dentro il veicolo in attesa che la guidatrice faccia partire i motori. Alberto ha anche il fiatone per via della corsa che ha dovuto fare per evitare un gruppo di visitatori indignati.
Appena Moira avvia il motore inizia a sfogarsi su quanto è successo: "Pare che la nostra credibilità sia andata... in frantumi. Tutto a posto lì dietro?"
Cassandra capisce che sta parlando con lei. In condizioni normali non si lascerebbe chiudere in macchina con così tante persone, ma per fortuna i sedili posteriori sono spaziosi.
"Tutto bene, non c'è alcun motivo di preoccuparsi. È solo che... A volte soffro particolarmente a causa del mal d'auto, perciò di solito preferisco andare a piedi."
La ragazza ha già capito che Moira è arrabbiata riguardo a quanto è successo, ma non troppo arrabbiata, come se non si fosse lasciata abbattere dalla sfortuna, o da qualcos'altro. Andrea ha reagito all'incidente nella maniera totalmente opposta, con l'orecchio ancora dolente e il cuore che sta andando al trotto. Un altra speronata e andrà al galoppo.
Cassandra apre il finestrino e mette la testa fuori, per tenersi ancora più lontano dagli altri. La giornata è stata già abbastanza dolorosa, non c'è motivo di peggiorare le cose.
"Quanto manca per arrivare a casa vostra?" chiede lei, continuando a tenere la testa fuori dalla macchina.
Moira si volta verso di lei per un attimo, poi guarda di nuovo la strada: "Siamo ancora in centro, manca un quarto d'ora di strada e poi siamo arrivati. Se hai mal d'auto non tenere la testa fuori, che è peggio."
La ragazza si mette una mano sulla fronte, indecisa se scendere e fare la strada a piedi o sopportare venti minuti di dolore acuto. Lei ci riflette un attimo e decide di resistere almeno fino a casa. Non sarebbe sicuro andare da sola.
Finita la strada, Andrea e Cassandra scendono insieme dall'auto, entrambi diretti verso casa. Lei, appena scesa, si ferma ad un angolo della strada, facendo segno all'altro di andare avanti.
Andrea però si mostra decisamente contrario: "Avevi detto che devo tenerti d'occhio, prova almeno a essere coerente con quello che dici."
Cassandra scuote la testa, tenendo gli occhi bassi: "Ti avverto, non sarà un bello spettacolo..."
Lei gli dà le spalle e fa un profondo verso strozzato. Quando si sposta di lì, Andrea nota per terra una macchia di... qualcosa di viscido. Lui le si avvicina e le mette una mano sulla spalla: "Questo è grave, meglio che rientri con noi."
"Oh, sono sicura che non si tratti di nulla di troppo allarmante, è solo il mio stomaco che che cade a pezzi." mormora lei mentre si asciuga un angolo della bocca.
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Una Macchia Sul Volto
Fantasy[COMPLETATA E IN ATTESA DI UNA FUTURA REVISIONE] Vincitore del concorso "Arcobaleni" di @unicornwishes e @chiccaflower (LISTA SEPPIA) Questa è la storia di Andrea Ignoto, un ragazzino del liceo con un'enorme macchia scura sul suo volto ed un tem...
