Dopo una breve discussione riguardo il luogo in cui lasciare il messaggio segreto, il gruppo decide in maniera quasi unanime che l'incrocio tra il quartiere commerciale e la piazza è un luogo ottimo per lasciare il messaggio. Pietro guarda gli altri mentre vanno verso la loro destinazione, lui sa bene che dovrebbe fare lo stesso ma non può fare a meno di guardarsi alle spalle nella speranza di vedere arrivare Irene. Lei si era già mostrata fortemente contraria all'idea di partecipare alle loro indagini, se così si possono chiamare. Pietro aveva già capito da prima che aspettarla non sarebbe stato molto utile, perciò l'unica rimasta da fare è raggiungere gli altri e fare finta di niente per un po'. Tanto la rivedrà comunque una volta arrivato a casa.
Proprio quando Pietro sta per incamminarsi, una voce alle sue spalle lo interrompe: "Aspetta."
Lui capisce quasi subito di chi si tratta: "Oh Irene che ci fai qua? Non eri rimasta a casa?"
"TI faccio un favore." taglia corto lei, mentre mantiene il suo solito tono piatto e insensibile.
Pietro si lascia scappare un sorriso, sua sorella lo nota a malapena mentre gli passa davanti a passo svelto ma invece di arrabbiarsi si limita a seguirla con pazienza. Ormai lui è abituato a questo suo modo di fare, Irene si è sempre comportata così con tutti. Quando da piccola ha scoperto il significato della parola motto, lei ha deciso che il suo doveva essere: 'meno parlare, più agire.'
Molto più avanti, nei pressi della fermata dell'autobus, Antony e Cleo stanno seduti a terra, impegnati a fissare il punto del marciapiede in cui hanno poggiato due dei triboli che teneva Cassandra.
Antony rimane un momento di più a fissare il pavimento con aria smarrita, poi decide di chiedere aiuto ad Andrea, che tiene ancora in mano le immagini stampate: "Secondo voi, in che modo andrebbero utilizzati questi arnesi? Ovviamente abbiamo già capito che essi sono parte di un sistema di comunicazione criptato, ma siamo sicuri di conoscerne i veri meccanismi? Ad esempio, se volessi scrivere una lettera A, che sistemazione di triboli dovrei piazzare?"
Il diretto interessato riordina i fogli che tiene tra le mani, guardandoli attentamente. Tutte le immagini raffigurano i triboli poggiati a terra in varie posizioni, ma ognuna con un particolare diverso. L'unica costante è in realtà la coppia di chiodi marchiati di grigio-blu ai margini di ogni immagine, che tanto per cambiare sono difficili da distinguere per via di delle specie di righe irregolari grigie che coprono molti dettagli delle immagini.
Andrea scuote la testa: "Sono confuso tanto quanto te, sei sicuro che stiamo andando nella direzione giusta?"
"A proposito di direzione..." aggiunge Cleo, "Che cosa dovremmo scrivere esattamente? Non abbiamo neanche deciso di cosa farci con questi cosi."
"Andiamo, mentre eravamo in strada vi avevo già detto che avremmo provato a depistare un membro dell'Associazione in particolare e coglierlo sul fatto, come devo farvi capire le cose?" le ricorda Cassandra, mentre tiene gli occhi sulla strada per assicurarsi che nessuno li stia spiando.
Ad aiutarla nell'incarico c'è Simone, che ogni tanto controlla che non ci sia nessun sospetto in circolazione. Dopo un paio di minuti di quiete vede arrivare Pietro e Irene da sinistra, perciò corre subito a salutare ancora una volta il suo compagno d'avventure. I due condividono un caldo abbraccio, poi Simone presta attenzione a cosa sta facendo Irene. A quanto pare lei sta guardando il resto del gruppo da lontano, ma alla fine decide di avvicinarsi a loro.
La prima cosa che decide di fare è togliere i fogli dalle mani di Andrea. "A che punto siete?"
Antony fa un lungo sospiro: "Ahimè, sembra più facile a dirsi che a farsi. Io stesso mi aspettavo che il codice fornisse traduzioni, o un qualunque tipo di soluzione a questo rompicapo. Eppure-"
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Una Macchia Sul Volto
Fantasía[COMPLETATA E IN ATTESA DI UNA FUTURA REVISIONE] Vincitore del concorso "Arcobaleni" di @unicornwishes e @chiccaflower (LISTA SEPPIA) Questa è la storia di Andrea Ignoto, un ragazzino del liceo con un'enorme macchia scura sul suo volto ed un tem...
