"Credi proprio che io voglia farti compagnia dopo che TU mi hai preso per i fondelli in quel modo?" gli urla contro Andrea.
"Eh ma non te la prendere, è stato una volta sola!" si giustifica Pietro mentre apre la sua borsa riutilizzabile.
"Avanti, sappiamo tutti che non è vero." lo contraddice Cassandra, volgendo uno sguardo da complice verso Andrea.
"Ti sei fatto beffe di lui un sacco di volte in questo modo, non è vero?" aggiunge in seguito.
Pietro abbassa lo sguardo, consapevole di essere stato smascherato. "Tanto per farti sapere, ho avuto i miei buoni motivi per... avergli fatto svolgere il mio lavoro."
"E quali sarebbero, questi motivi?" chiede arrabbiato Andrea.
Pietro invece di rispondere cambia argomento: "Comunque, chi è questa ragazza con cui stai andando in giro? Oh aspetta, è lei quella di cui mi ha parlato Simone?"
Andrea sgrana gli occhi stupito: "Aspetta, tu conosci Simone?"
Pietro annuisce rilassato: "Eh sì che lo conosco, da un botto di tempo direi! Tu pensa che ieri sera..."
Cassandra lo interrompe: "Ti conviene non farci perdere tempo, andiamo di fretta."
"Cosa vuoi dire?" domanda Pietro.
"Abbiamo deciso che ti faremo compagnia al supermercato. Andiamo?"
Andrea si rende conto di essere finito in una situazione che non promette nulla di buono.
Mentre Andrea immagina tutti i possibili scenari, la voce forte e sicura di Pietro lo riporta alla realtà: "Hey Fuffo, vieni anche tu?"
Andrea, riluttante, lo segue all'interno del negozio insieme a Cassandra. Lei e Pietro stanno facendo conversazione, o meglio, Pietro sta provando a fare conversazione mentre Cassandra vuole scoprire quale sia la sua peggiore paura. Sarà pure alto due metri, robusto e sfacciato, ma anche lui deve avere paura di qualcosa. O di qualcuno.
"Quindi, come ti chiami, piccoletta?"
"Cassandra, piacere." ricambia lei. Ovviamente non lo trova affatto divertente.
Andrea le dà una leggera pacca sulla spalla, per attirare la sua attenzione: "Perché lo stiamo seguendo?"
Cassandra gli sussurra: "Non ne sono sicura, ma ho come il presentimento che lui possa rendersi utile."
"Rendermi utile in che cosa?" chiede Pietro.
Andrea si sporge verso di lui: "Che domanda è? Sei stato tu il primo a intrometterti, come facevi a sapere di che cosa stavamo parlando?"
Pietro si passa una mano tra i capelli, lasciando andare un sorriso imbarazzato: "Giuro che è stata una coincidenza, mia mamma mi ha detto di andare a fare la spesa, sono arrivato qua e c'eravate voi che parlavate di sette e robe... Giuro che non c'entro niente!"
"Credo che per stavolta abbia ragione lui." ammette Cassandra.
"Ha ragione?" chiede confuso Andrea.
"Ha ragione." conferma lei.
"Ho ragione!" esclama contento Pietro, entrando nel supermercato. "Voi andate dove volete, ci si vede!" li saluta Pietro, allontanandosi lungo una delle corsie.
Andrea e Cassandra salutano il compagno e si fermano a dare un'occhiata in giro. Il supermercato non è molto grande. Subito a destra dell'entrata, c'è una singola cassa occupata da un commesso intento a conteggiare degli spiccioli di resto da una cliente. Più in avanti, sulla sinistra, c'è il banco dei surgelati. Da destra, invece, partono un paio di corsie di beni alimentari ed igienici. La salumeria è in fondo all'edificio, al centro.
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Una Macchia Sul Volto
Fantasía[COMPLETATA E IN ATTESA DI UNA FUTURA REVISIONE] Vincitore del concorso "Arcobaleni" di @unicornwishes e @chiccaflower (LISTA SEPPIA) Questa è la storia di Andrea Ignoto, un ragazzino del liceo con un'enorme macchia scura sul suo volto ed un tem...
