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Effie's Pov
"No no, Haymitch ti prego!" sussurro in un tremito mentre l'uomo avanza tenendomi fra le braccia, strette come una morsa, fra l'acqua pesante del lago.
"Oh smettila, cosa siamo venuti a fare se no?"chiede prendendomi in giro mentre ridacchia rumorosamente.
Devo mordermi nuovamente il labbro per frenare le mie sciocche scuse. La verità era che l'acqua gelida mi terrorizzava.
Mi ricordava ancora la ribellione. Ne avevo parlato con Haymitch, ovviamente, ma era stato così tanto tempo fa che non sono sicura se lo ricordi.
In ogni caso non volevo che se lo ricordasse, mi faceva sentire debole.
Abbasso lo sguardo per osservare lo specchio d'acqua,che ad ogni passo oscillava un po'
Ormai l'acqua arrivava al suo busto e il pezzo di gonna rimasto sfiorava dolcemente la superficie.
Quando sento l'acqua gelida arrivare fino alle mie gambe, trattengo un sussulto ma mi aggrappo con le unghie alla schiena dell'ex-mentore.
"Così mi fai male comunque.." sussurra ridacchiando un po'.
"Mmh, scusami.." dico distrattamente mentre osservo il livello dell'acqua alzarsi.
"Cosa c'e dolcezza, per caso non sai nuotare?" chiede in tono malizioso. Prima di riuscire a rispondere altro, sento l'acqua gelida che mi arriva quasi al bacino.
Mi sforzo a non guardare giù, verso il fondo profondissimo del lago, che aumenta ancora di più la mia paura.
Ma non ci riesco, è più forte di me.
Quando sento la presa di Haymitch allentarsi un po', incastro la testa tra l'incavo del suo collo conficcando ancora di più le unghie.
"N-no!" sussurro tremante.
"Dolcezza...andrà tutto-"
"No non andrà bene Haymitch, non finché sarò circondata da tutta quest'acqua!"
Haymitch non sembra ascoltare quello che dico, perché senza aspettare altre scuse mi lascia andare le gambe e mi afferra le braccia.
Sentivo l'acqua avvolgermi ovunque, disgustosamente ovunque.
La voce di Haymitch cerca invano
Il mio nome, ma è come se le mie orecchie fossero ovattate.
Se chiudo gli occhi anche per un secondo, mi ritrovo ancora nella cella a Capital City.
Davanti a me non c'è più Haymitch, ma Antonius che mi sfiora da ogni parte in modo disgustoso, facendomi gridare di dolore.
"LASCIAMI ANDARE! LASCIAMI!"
..........
.......
.....
il grido strozzato dell'ex-mentore mi riporta alla realtà, al lago.
Le sue braccia stringono le mie, facendomi quasi male.
"M-ma che diavolo ti è successo!" dice per poi continuare ad imprecare. "Un attimo prima eri..e poi.." farfuglia.
Guardo in basso e vedo che ormai siamo quasi a riva e che mi stava trascinando fuori.
Sento tutti i capelli bagnati e il vestito fradicio, segno che mi ero immersa completamente nell'acqua.
"M-mi dispia.." prima di riuscire a finire di parlare, l'uomo mi trascina sulla roccia di prima e mi piazza sulle spalle la sua camicia per poi sedersi a fianco.
Non riesco nemmeno a ringraziarlo che mi interrompe di nuovo.
"Perché non me l'hai detto." chiede.
"Io...ci ho provato, ma non volevo risultare ingenua o-"
"Ti sei messa a gridare contro di me, dicendo di lasciarti andare, di smetterla di toccarti.." inizia non rivolgendomi lo sguardo.
Dovevo aver avuto proprio un bell'attacco di panico.
"Io..non capisco.." continua in modo brusco.
anche se non mi degna di uno sguardo, so cosa sta provando.
Rabbia, confusione e forse paura.
Provo ad a poggiare la mano sulla sua spalla, ma non sembra cambiare la situazione.
"Non sei tu, non è colpa tua.
É solo che.."
"....hai cambiato idea su di me.." mi interrompe.
Ora sono infuriata, perché non mi fa parlare e perché non mi vuole ascoltare.
"Ascoltami adesso.." dico sperando che mi guardi.
"Haymitch Abernathy, guardami." siccome sembra ostinato ad ignorami, offeso per qualcosa che non esiste, sposto con le mie mani la sua faccia trattenendolo con le mani.
"Non ti direi mai quelle cose...e lo sai bene!" dico cercando di prevede le sue mosse.
"Ne abbiamo parlato tanto tempo fa, quindi non mi aspettavo te lo ricordassi...ma io ho davvero davvero paura dell'acqua gelida.."
"Questo l'ho capito...ma cosa centravano quelle frasi? Stavi letteralmente cercando di allontanarmi da te.."
"Il comandante Antonius mi violentava di continuo, per poi toturarmi immergendomi nell'acqua gelida non avendo ricevuto nessuna informazione sui ribelli." dico tutto d'un fiato e subito vedo l'uomo finalmente voltarsi.
Ci fissiamo per un po', non sapendo cosa altro dire.
L'uomo sembra indeciso su cosa dire, farfuglia qualcosa ma non capisco. Così senza esitare, mi trascina tra le sue braccia e tenendomi stretta.
"M-mi dispiace.." dice vicino al mio orecchio.
"No, basta così.." sussurro mentre poggio la testa sul suo petto.

Dopo la rivolta {Broken Souls Sequel}Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora