Haymitch's Pov
Odiavo i bambini.
Okay, forse non gli odiavo proprio così tanto, ma mi irritavano...sicuramente.
Il figlio di Finnick e Annie, per di più era bambino super iperattivo. Non riusciva a stare fermo un minuto.
Ma soprattutto, non so per quale strambo motivo, si era affezionato ad Effie.
Devo ammettere che non avevo mai visto la capitolina alle prese con un bambino di appena qualche anno, ma vedevo che le piaceva.
Ma il peggio era che Effie non staccava gli occhi neanche un attimo dal bambino, e devo ammettere che questo mi irritava ancora di più.
Insomma, era il nostro momento da soli e dal nulla spunta questo mostriciattolo a rubarmi il momento.
Il bambino era aggrappato fra le braccia di Effie, riempiendola di domande ogni minuto.
Effie ci stava mettendo tutta la buona volontà, ma sapevo che si stava già stancando anche lei.
"Tu conoscevi mio padre?" sputa improvvisamente il piccolo.
A quell'affermazione, Effie mi lancia subito uno sguardo nervoso, non sapendo come gestire la situazione.
"I-Io...non lo conoscevo molto bene.." dice con tono nervoso.
Il bambino sembra aver perso la speranza di conoscere qualcosa di più di suo padre.
"Però...Haymitch lo conosceva abbastanza, non è vero?" riprende la capitolina alzando il tono di voce, riaccendendo la curiosità del bambino.
"Davvero!"grida entusiasta il bambino spostando lo sguardo da Effie a me.
Per qualche minuto rimango immobilizzato dalla rabbia e frustrazione.
Non volevo avere niente a che fare con quel bambino, ma Effie mi aveva messo in mezzo.
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"Beh, io non.." mi schiarisco la voce mentre sento due paia di occhi puntati su di me.
Quelli zaffiro di Effie, mi scrutano perplessi o forse soddisfatti di avermi scaricato il peso maggiore.
Non posso negare che il distretto quattro non mi ricordasse, per l'ennesima volta, gli Hunger Games
Finnick, Mags..
Solo ora poso lo sguardo su quello del piccolo Finn, identico a quello Finnick.
Un povero bambino, nato dopo la grande rivoluzione...che aveva perso suo padre per colpa di Capital.
In fondo, era più simile a me di quanto pensassi.
"Sì, conoscevo tuo padre..era un mentore come me." dico con tono deciso.
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....
Camminiamo fianco a fianco, con il piccolo Finn che si era addormentato sulla mia spalla, mentre il sole tramontava alle nostre spalle.
Ormai eravamo vicini alla spiaggia dove i ragazzi stavano preparando la cena.
Sento Effie appoggiare leggermente la sua testa sulla mia spalla mentre rimane aggrappata al mio braccio.
"Sei stato meraviglioso, prima.." mi sussurra, per poi alzare il capo.
"Ho solo fatto quello che dovevo, dolcezza." dico.
Lei rimane a fissarmi con sguardo perso. "Sei stato un buon...mentore" dice, ma trova difficoltà a finire la frase..
So cosa intende dire veramente.
Per un momento ho trattato quel bambino come se fosse...mio figlio.
Trattengo una risata, perché alla fine, Effie aveva ottenuto ancora una volta quello che voleva.
Quando si allunga verso le mie labbra, però veniamo interrotti.
"Oh, siete arrivati finalmente! Peeta ed io abbiamo dovuto pulire il pesce da soli...per colpa delle vostre smance-" inizia la ragazza di fuoco con voce irritata, ma come al solito Peeta la interrompe prima di cominciare una lite.
"Siete proprio in tempo, il sole sta tramontando e la cena è pronta." dice il ragazzo dolcemente.
Poco dopo, Annie si avvicina verso di noi guardando il piccolo Finn ancora addormentato fra le mie braccia.
Per un attimo sembra imbarazzata e forse spaventa. "Oh, sono così mortificata per Finn, mi dispiace che abbiate dovuto-" la voce delicata di Annie sembra quasi un sussurro.
"Oh assolutamente nessuno disturbo cara, anzi abbiamo fatto una bella chiacchierata, non è vero Haymitch?" interviene prontamente Effie rassicurando la ragazza.
Io mi limito ad annuire.
"Papà...pap-" sussurra il piccolo e sento le sue manine stringere la mia maglietta.
Per quanto possa sembrare carina questa situazione, non fa che rendermi ancora più a disagio.
Le due donne a fianco a me si sciolgono in un coro di "aaaw" appena sentono Finn invocare la figura di suo padre in sogno.
Finché la voce irritata di Katniss non ci sprona ancora una volta a venire ad aiutarla.
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Dopo la rivolta {Broken Souls Sequel}
General FictionLa ribellione ormai è finita, ma niente sarà più come prima. Effie Trinket non ha più nulla da perdere, nulla a cui aggrapparsi a Capital City. L'unica cosa che le rimane in questo momento è Peeta, rimasto a Capital dopo la ribellione assieme a lei...
