Essere pronti a tutto

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Resto almeno cinque minuti pieni ad aspettarlo lì fuori, non so cosa stia facendo ma mi spazientisce. Thatch cerca le mie attenzioni, quindi mi abbasso sulle mie ginocchia e lo accarezzo dietro le orecchie, lui scodinzola e esce fuori la lingua. Passo poi la mano sotto al suo muso e sorrido. Come fa un cucciolo così tenero ad essere di questi pirati che tutti descrivono rozzi e cattivi? Eppure Thatch sembra amato da tutta la ciurma, un cucciolo così piccolo che ha visto molte più terre di me probabilmente. Sorrido divertita dal mio pensiero e, proprio in quel momento, vedo Terence uscire dalla locanda accompagnato dal locandiere di cui ancora non conosco il nome.

"Finalmente, pensavo mi avessi lasciata qui per l'intera nottata."

"Ci stavo pensando ma, come ho detto, sono un uomo di parola." ha il giacchetto fra le mani, lo indossa.

"Lui perché è qui?" chiedo guardando il locandiere mentre mi rimetto dritta.

"Deve portarci in un luogo, lascia pure il cavallo legato qui e seguici." si incamminano, io li seguo subito.

"Aspetta. Dove andiamo? Ci allontaniamo troppo?"

"Che c'è? Hai mica paura?" mi guarda con mezzo sorriso.

"No. Ma vorrei almeno sapere perché ci spostiamo!"

"Pensavi che ci allennassimo fuori dalla locanda? È un spazio davvero ristretto, i movimenti sarebbero stati del tutto ostacolati." spiega "Andiamo in un luogo più spazioso ma prima una piccola deviazione nel retro della locanda."

"Nel retro? A far cosa?"

"Lo vedrai." sorride "Io e Birroil abbiamo scommesso sulla tua reazione, spero tu non mi faccia perdere."

Lo guardo estremamente confusa, pensavo volesse iniziare subito per finire al più presto possibile e liberarsi di me. Invece fa il misterioso e mette su dei giochetti, la cosa mi innervosisce più di quanto dovrebbe. Questo perché il tempo scorre fin troppo in fretta e io ne ho davvero poco. Guardo il cielo, è ancora buio e spero lo sia per molto altro tempo. Thatch fa la strada tranquillamente, deve essere abituato a percorrere questa strada, se non da timore ad un cucciolo non dovrei averne nemmeno io, giusto? Scuoto la testa e li seguo senza distanziarmi troppo anche perché l'illuminazione diminuisce sempre di più. Raggiungiamo il retro della locanda e Birroil prende delle chiavi con il quale apre la porta che abbiamo di fronte, non porta ad un'entrata sul retro della locanda, piuttosto porta ad una specie di magazzino. Terence mi fa segno di aspettare, a quanto pare non dobbiamo entrare. E allora perché mi ha portata qui? Birroil esce poco tempo dopo spingendo un grosso barile, lo esce del tutto fuori dal magazzino e lo piazza davanti a noi.

"E allora?" li guardo entrambi.

"Bir, aprilo."

L'uomo fa come gli dice, toglie il tappo al barile e mi fa cenno di avvicinarmi. Guardo all'interno ma la poca luce non mi permette di vedere bene cosa ci sia "Non capisco, non riesco a vedere." Birroil spinge la botte leggermente più sotto la luce. Aquel punto vedo cosa c'è dentro... indietreggio di un paio di passi "O mio Dio!" porto una mano sulla mia bocca

"Che c'è? Hai paura?" domanda Terence.

"È-È... s-sangue, quello?" dico guardandoli entrambi.

Terence sta per rispondere ma Birroil lo fa prima di lui "Che pensavi che fosse tutto un gioco? Che venire qui fra i pirati fosse un divertimento? Benvenuta nel vero mondo pirata." infila le sue mani nel barile e tira su un pezzo di carne stringendolo fra di esse, fa colare il sangue lungo il suo braccio "Sei pronta a sporcarti le mani del sangue di uomini e donne che tu stessa ucciderai?"

Quasi non svengo, non può essere vero. Indietreggio ancora "I-Io credo di aver sbagliato. Ho sbagliato a chiedere il vostro aiuto!"

Mi volto, Terence mi blocca da un braccio fermandomi "Hey, un attimo, dove credi di andare?"

Vivere in un sognoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora