La giornata passa velocemente e monotnamente. Dopo la colazione papà e lo zio escono per sbrigare i loro doveri lavorativi. Io, mamma ed Elisabeth passiamo il nostro tempo a chiacchierare. Barnabus non si è visto per questi lunghi tre giorni, che abbia davvero preso in considerazione l'idea di rivederci solo una volta che lui ha concluso la lettura del libro da me datogli? Sarebbe strano ma si dimostrerebbe un uomo che mantiene la parola data, chissà. Si vede che mi sto annoiando, vero? Mi annoia passare le giornate in questo salotto a sorseggiare tè, finirò per farmi venire il disgusto. Ma non posso nemmeno rintanarmi in biblioteca, mia madre mi direbbe che mi estraneo troppo e vorrei tenermela buona per molto tempo. Meno occhi ho su di me, più facile sarà per me muovermi senza farmi notare.
La sera arriva molto lentamente, accompagnata dai pettegolezzi di cui ci narra mia madre. Pare che una delle figlie di qualche sua amica abbia fatto il colpo grosso, ha accettato la proposta di matrimonio di un uomo molto facoltoso di una città vicina. Anche se, non credo sia stata proprio lei ad accettare. Una fanciulla di appena diciannove anni che accetta di sposare uno di cinquanta è... un tantino forzato. A questo punto non mi lamento più nemmeno della differenza fra me e Barnabus. Poi magari mi sbaglio ed è davvero scoccato un puro e sincero amore fra la fanciulla e l'uomo, piuttosto che fra i genitori di lei e le tasche abbondanti di lui.
Dopo la cena resto un po' in compagnia della mia famiglia per poi dirigermi in camera, tolgo di dosso tutti i vestiti che ho e indosso la mia camicia da notte. Visto che devo aspettare che tutti vadano a dormire, mi dirigo alla mia specchiera e apro il portagioie. Inizio a frugare al suo interno, rovescio lentamente tutto il contenuto sul mobile per guardare meglio. Ne scanso uno, troppo grande; un altro che è troppo piccolo e un altro ancora troppo grande. Non posso presentarmi con una collana da una gemma gigante la prima volta che rubo qualcosa, Terence sarà pure antipatico ma dubito fortemente che sia stupido.
Alla fine opto per prendere la stessa collana che indossai la giornata della festa al porto, non troppo vistosa ma nemmeno di poco conto. La indosso e rimetto le restanti al proprio posto. Meglio uscire ed andare da Elisabeth adesso, mi starà aspettando. Vado verso la mia porta, la apro lentamente, esco solo la testa e guardo alla mia destra e alla mia sinistra per essere sicura che non arrivi nessuno. Esco dalla mia stanza e richiudo la porta alle mie spalle, mi incammino verso la camera di mia cugina camminando sulle punte per fare il meno rumore possibile. La camera di Elisabeth è oltre il bagno e la stanza da letto dei miei genitori, se rischio di farmi notare finirà male.
Supero il bagno, sono quasi vicina alla porta della camera dei miei. La porta della loro camera è socchiusa, uno spiraglio permette di guardare dentro. Perchè non chiudono per bene la porta?! Il minimo rumore e lo sentirebbero. Ci passo davanti e guardo all'interno, sorrido leggermente notando mia madre dormire fra le braccia di mio padre e con la testa sul petto di lui. La chioma di mia madre è totalmente sfatta ma non credo di volerne sapere il motivo. Passo oltre e, proprio quando sto per giungere alla stanza di Elisabeth, sento dei passi alle mie spalle.
"Signorina Zelja! Che ci fate in piedi a quest'ora?!" sento sussurrare.
Mi volto e faccio subito segno alla ragazza dietro di me di stare in silenzio. Le indico la porta semichiusa dei miei "Mi sto solo recando nella camera di mia cugina. Ma tu da dove sei uscita? Non ti avevo minimamente vista."
Kira guarda la porta dei miei e poi me, abbassa il tono di voce "Non potevate, ero al bagno."
"Voi domestiche non avete un bagno tutto vostro dove sbrigare le vostre necessità?" domando.
"Certo, stavo solo riordinando dopo l'uscita di vostra madre. Questa sera ha richiesto un bagno alquanto profumato e rimuovere certi oli dal fondo della vasca è complicato. Ogni volta che si crede di aver fatto un lavoro perfetto puntualmente si rischia sempre di scivolare." sospira.
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Vivere in un sogno
Romance"A volte bisogna stare attenti a ciò che si desidera." ~ Zelja Moose è una ragazza di appena vent'anni con un innata passione per la lettura. Qualsiasi genere le venga proposto lei lo accetta volentieri, legge libri tutti i giorni per intere giornat...
