Todomomo.
Se non ti piace la ship allora non leggere.
Momo Yaoyorozu, 21 anni, studentessa di Lettere. Ri-incontrerà il suo vecchio compagno delle superiori, Shoto Todoroki.
-No Quirk.
-Possibili capitoli Smut (avviserò).
La storia è strutturata...
Ma cosa avrei dovuto mettermi per andare a quell'appuntamento? Un vestito? Jeans? Maglia scollata? Mostro un po' di tette o mi contengo? Sapete che vi dico? Che metterò una maglia scollata, perché, capisco di avere un seno prosperoso però se i ragazzi guardano solo quello senza mai guardami in viso o interessarsi di me, allora non sono degni di conoscermi. Quindi si lo farò apposta a mettere una scollatura. Sono manipolatrice? Forse.
Cercai di preparami il prima possibile, mi sistemai i capelli con una coda alta, come al solito, misi del mascara per aprire un po' lo sguardo e preparai la borsa, poiché prima avevo quella dell'università colma di libri. Misi l'orologio al polso e controllai l'orario, le 16.45. Sarei uscita tra 10 minuti allora mi buttai sul divano e presi il telefono per chiamare Jirou.
"Jirou, e se non andassi? Se me ne stessi su questo divano a mangiare del gelato?"
"MOMO. Non farmi fare brutta figura. Lui è già seduto lì, mi ha mandato una foto e ti sta aspettando. Ti prometto che non te pentirai"
"Va bene, mi fido di te. Però se dovesse andare male, ti pregherei di non organizzarmi più appuntamenti al buio. Lo so che lo fai perché mi vuoi bene e mi vuoi vedere felice, però mi fa stare più male incontrare persone viscide che starmene per fatti miei" sospirai appena e dopo averla salutata spensi la telefonata.
Pregate per me affinché vada bene.
Alle 17 in punto arrivai in caffetteria, entrai e mi guardai intorno. Il posto era molto grande, con tanti tavolini con dei divanetti. Era il mio posto preferito per leggere un buon libro durante una giornata di pioggia. Cercai qualcuno che si alzasse e venisse contro di me e finalmente fu così.
Ve lo descrivo: ragazzo alto, sembrava abbastanza impostato, quindi muscoloso, capelli leggermente lunghi marroni, occhi grandi e verdi, sorriso meraviglioso e mi apparve leggermente imbarazzato. Beh, direi che, come premesse, ci sta tutto.
"Sei Momo vero? L'amica di Jirou? Io sono Mito" mi disse mettendosi davanti a me e allungando la mano sorridendo.
"Ciao Mito. Si sono io" ricambiai il sorriso e lo guardai interessata. Pensate che io sia esagerata? Vi faccio vedere com'è.
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Allora? Avevo torto? Ma torniamo all'appuntamento.
Ci sedemmo in un tavolino vicino ad una finestrona e lui si sedette davanti a me, lui dava le spalle al locale mentre io potevo guardare l'entrata e il bancone. Arrivò una ragazza per prendere gli ordini e lo vidi ridacchiare fin troppo nei suoi confronti. Non stavo facendo la gelosa, però sono qui davanti a te, è un primo appuntamento e ti comporti così? Un po' squallido...vabbè continuiamo.
Ordinammo due cioccolate calde e dei biscottini. Poggiai i gomiti sul tavolo e misi il viso sui palmi delle mani, tenendomi le guance.
"Allora, Mito. Cosa mi dici di te?" dissi guardandolo e lui prestò l'attenzione su di me. Mi guardò negli occhi, ed io mi sentì quasi sorpresa da questo suo gesto.