Capitolo16

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ATTENZIONE

CAPITOLO SMUT. SE RECA FASTIDIO ANDARE OLTRE.

Shoto venne con la sua solita macchina nera, la quale era di nuovo impregnata del suo profumo inebriante. Una volta messo in moto e allontanati dal locale, mise una mano sulla mia gamba e continuò a guardare la strada. Io sentì percorrermi la schiena da infiniti brividi e sorrisi appena.

"Lo si vede da kilometri che non aspetti altro" ridacchiai mettendo la mano sulla sua, lui strinse appena la mia coscia.

"Anche tu, lo sai?" disse mordicchiandosi appena il labbro inferiore, io distolsi lo sguardo sbuffando e lo sentì ridacchiare.

Arrivati nel vialetto di casa, lui scese per primo e mi aprì lo sportello. "Come siamo gentili" dissi ridendo e lui mi fece l'occhiolino. "meriti questo e altro" mi disse addolcendo il suo guardo che fino a quel momento fosse bramoso. Io gli sorrisi e gli accarezzai la guancia. Mentre lui chiudeva la macchina io andavi verso il portone e lo aprì, accesi le luci di casa e ci togliemmo le scarpe all'ingresso. Poggiai la borsetta e le chiavi sul comò all'ingresso.

"Ti va un po' d'acqua?" dissi spezzando il silenzio imbarazzante che si fosse creato tra di noi. Lui annuì senza aggiungere altro e andammo in cucina, mi avvicinai al frigo e presi una bottiglietta d'acqua, ma prima che mi girassi sentì le sue mani sui fianchi. Iniziò a stringerli con delicatezza.

Poi con una mano iniziò a sfiorare la mia schiena scoperta per il vestito. Avvicinò il suo viso al mio collo e mi diede dei baci umidi. "S-shoto mi fai venire i brividi" dissi chiudendo appena gli occhi, lui poi mi fece girare e mi fece poggiare al bancone della cucina. Mi guardò negli occhi, il luccichio era lì, mi desiderava ed io desideravo lui. Avvicinò il viso al mio e iniziammo a baciarci, facemmo subito incontrare le nostre lingue e iniziarono a muoversi insieme in baci sempre più passionali. Lui iniziò ad accarezzare ogni curva del mio corpo. Una mano era sulla mia schiena, l'altra sulla mia coscia, dopo di che mi prese dai fianchi e mi mise a sedere sul bancone mettendosi in mezzo alle mie gambe, il vestito si alzò ancora di più, considerato quanto fosse corto e vide il mio intimo nero e con il pizzo. Si morse subito le labbra e poi si fiondò a baciarmi di nuovo. Incrociai le braccia dietro la sua schiena, lui slegò il vestito dal collo poiché fosse legato lì e me lo abbasso, mi alzò appena e me lo tolse completamente, lasciandomi in intimo. Il reggiseno abbinato alla parte di sotto lo fece ancora di più impazzire. "Quanto sei bella, nessuna è come te" mi prese in braccio, facendomi aggrappare con le gambe dietro la sua schiena e lui mise le mani sul mio sedere. "Andiamo in camera" io annuì e mentre saliva le scale con me in braccio io non smettevo di baciargli il collo. Una volta in stanza mi adagiò sul letto e lui si sbottonò subito la camicia, io feci altrettanto con la sua cintura. Si tolse la camicia, abbassò i pantaloni e con solo i boxer addosso si mise sopra di me. Iniziò a baciarmi il collo, il decolté, abbassò le spalline del reggiseno e mettendo una mano dietro la mia schiena lo tolse completamente. Io alzai le braccia verso i miei capelli e li sciolsi. Lui mi guardò e mi sorrise. "in questo momento i tuoi capelli sciolti mi stanno facendo avere dei pensieri poco carini" io ridacchiai e mi avvicinai al suo orecchio. "Allora non averne". Al suono delle mie parole lui respirò profondamente e iniziò a baciarmi con più foga di prima e iniziò a stuzzicare il mio seno, facendomi impazzire sempre di più. Con le mie gambe potei sentire la sua intimità, la quale non vedeva l'ora di uscire da quei dannati boxer.

"S-Shoto. Ti desidero" dissi iniziando a sentire caldo, lui alzò il viso verso di me e mi guardò negli occhi. "Sei sicura?" io allungai una mano verso il suo viso, gli spostai qualche ciocca bianca e rossa da davanti gli occhi e gli accarezzai la cicatrice, lui sussultò appena. "Ti voglio Shoto, da tantissimo tempo." Ci guardammo con sguardo di intesa e ricominciò a baciarmi. Prima le labbra, poi il collo, la clavicola, il seno, la pancia, l'ombelico, fino ad arrivare all'orlo delle mie mutandine nere, con due dita le abbassò lentamente però puntando lo sguardo verso di me. Io divampai, mai con nessuno mi ero mai spinta tanto. Tolse le mie mutandine e poi lui si tolse i boxer. Ritornò sopra di me e mi allargò leggermente le gambe. "E' la...mia prima volta Shoto" lo guardai e gli misi le mani dietro la testa "va..va bene?" lui mi sorrise, mi guardò con sguardo dolce, rassicurante. "Se tu vuoi, io sono tuo" mi disse con tono tranquillo. "Sono tua Shoto". Si leccò le labbra e piano piano entrò dentro di me. Prima con movimenti lenti per farmi abituare, per non farmi male, poi dentro di me subito solo l'iniziale dolore percepì solo una sensazione di piacere. Inarcai la schiena e lui iniziò a fare dei movimenti più decisi e veloci, iniziai a graffiargli appena la schiena mentre lui mise una mano sul mio collo e l'altra sul mio fianco stringendolo. Si alzò un po' di più con la schiena e allora io strinsi le lenzuola allargando le braccia. "S-si, mi piaci tantissimo" inizai a mugolare mentre dentro di me scoprivo sempre nuove emozioni. "Quanto cazzo mi ecciti Momo" disse Shoto con tono basso e rauco mentre i suoi movimenti si fecero ancora più forti. Io gemetti ancora di più e mi resi conto di star arrivando al culmine del piacere, lui mise entrambe le mani sui miei fianchi e diede le ultime spinte venendo insieme a me. //tutto fatto con le precauzioni.

Una volta uscito da dentro di me mi alzò verso di lui e mi diede un piccolo bacio. "Sono completamente perso di te Momo" mi disse per poi buttarsi nel letto cercando di regolarizzare il respiro. Io sorrisi ampiamente e mi misi accanto a lui avvolgendolo in un abbraccio. "Ed io di te". Mi girai appena per prendere una coperta che era sul letto e ci coprimmo per poi addormentarci uno accanto all'altro.

Dei raggi sole mi svegliarono, mi ritrovai a pancia in giù con i capelli tutti sparsi sul cuscino e la coperta sul mio corpo, mi misi seduta e tenni la coperta alzata per coprirmi

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Dei raggi sole mi svegliarono, mi ritrovai a pancia in giù con i capelli tutti sparsi sul cuscino e la coperta sul mio corpo, mi misi seduta e tenni la coperta alzata per coprirmi. Mi stropicciai gli occhi e non vidi Shoto accanto a me, mi sporsi di più ai piedi del letto e mi accorsi che non ci fossero neanche i vestiti. Non ditemi che è andato via...che mi ha lasciata qui dopo la serata di ieri...mi ha avuta ed è andato via? Non ci posso credere. Mentre pensavo quelle cose lo vidi comparire con solo i boxer addosso dalla porta. Arrivò con un vassoio, due tazze di latte e caffè e i biscotti.

"Buongiorno, scusami se non ti ho svegliata, volevo prepararti la colazione" mi sorrise poggiando il vassoio sul letto e mettendosi accanto a me lasciandomi un bacio sulla guancia.

"Credevo fossi andato via" dissi imbarazzata spostando i capelli su un lato.

"Sei pazza? Secondo te me ne sarei andato così? Non ti farei mai una cosa del genere" mi lasciò un bacio sulla spalla e facemmo colazione. Una volta finita, mi alzai dal letto ed ero ancora nuda, lui si coricò e mise le braccia dietro la testa e mi squadrò ridacchiando.

"Che ridi?" dissi arrossendo prendendo dell'intimo pulito dai cassetti.

"Se non ti vesti subito, ti trascino di nuovo qui da me" si inumidì le labbra e continuò a sorridermi. Io gli feci la linguaccia e sculettai verso la porta del bagno.

"Mi dispiace, ma oggi ho delle cose da fare, quindi dovremmo rimandare" ridacchiai e mi chiusi in bagno per farmi la doccia. Lui si rivestì e aspettò che uscissi dal bagno.

"Adesso vado, ti scrivo appena arrivo a casa." Si alzò, mi venne incontro e mi diede un piccolo bacio a stampo accarezzandomi la guancia. "A dopo mio bellissimo quadrifoglio". Mi fece l'occhiolino e se ne andò. Io mi buttai sul letto e rimasi per un po' a guardare il soffitto con un sorriso enorme stampato in faccia.

È stata la mia prima volta, e non me ne pento per niente. È stato fantastico, Shoto è meraviglioso, mi ha trattata come speravo che facesse. E poi non me lo aspettavo questo suo lato così espansivo con me. Quasi non ci credevo che stesse andando tutto così bene, e in quel momento dentro di me percepì una brutta sensazione come se non fosse possibile che tutto potesse andare così bene.

Angolo autrice

È stata la mia prima smut, che ne pensate? Sono stata brava? Fatemelo sapere :D 

quadrifoglio || todomomoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora