Capitolo31

432 32 153
                                        

Da quella sera al locale con gli altri io e Shoto ci sentimmo solo via telefono. Non ero ancora pronta a riaprire il mio cuore, non ero pronta a sentirmi di nuovo vulnerabile e debole con lui. Purtroppo, in sua presenza io cambio radicalmente, più che altro perché mi sento me stessa e questo a volte mi spaventa. Nel frattempo, però continuai a vedermi spesso con Nori. Non fatevi strane idee, non sta succedendo niente tra me e lui, semplicemente è un vecchio amico che mi aiuta a stare meglio, non c'è niente di male...giusto?

"Andiamo a fare una passeggiata? Ho voglia di gelato" La vibrazione del telefono mi fece distrarre dallo studio e il messaggio che ricevetti ancora di più. Nori sapeva del mio amore verso il gelato, soprattutto in queste giornate calde. Tenni il telefono in mano mentre guardavo fuori dalla finestra alla mia destra e il telefono vibrò di nuovo, più volte, quindi capì fosse una telefonata. Shoto. Leggere il suo nome sul display mi faceva sempre un certo effetto, provavo fastidio allo stomaco, come se appunto mi emozionassi. Sono proprio presa da lui, nonostante tutto, nonostante il dolore, sono completamente sua.

"Ciao Shoto" mi alzai dalla sedia e andai davanti la finestra per guardare il giardino fuori.

"Ciao Momo" calò il silenzio imbarazzante tra di noi, non sapevamo come e cosa dire, c'era ancora molta tensione. "Stai studiando?" il suo tono di voce era molto giù, molto spento.

"Si, però credo che adesso farò una pausa gelato, sto morendo dal caldo" mi avvicinai all'armadio e cercai dei vestiti comodi per poter uscire.

"Ti...ti va di andare a prendere un gelato con me?" disse un po' balbettando, me lo immaginai seduto sul divano con una mano dietro la testa che se la strofinava imbarazzato. Shoto non è il tipo che chiede di fare qualcosa, di solito aspetta che siano gli altri a proporglielo.

"Esco con Nori" risposi diretta usando un tono distaccato. Di nuovo quel silenzio imbarazzante. "Come amici" aggiunsi alla fine e lo sentì sospirare, come se lo avessi alleggerito.

"Va bene Momo, stai attenta. E se ti va, come torni a casa, scrivimi" il tono fu ancora più triste. Avrei potuto rifiutare l'offerta di Nori e uscire con lui giusto? E invece no, perché non può pretendere che mi abbia subito, deve capire che deve provare a riavermi, deve farmi capire che per lui sono davvero qualcosa di importante.

"Ok. A più tardi" chiusi la telefonata prima che lui potesse aggiungere altro. Mi sentì le mani tremare, la sua voce così triste mi spezzava il cuore, avrei voluto correre da lui e sprofondare il viso nel suo petto, ma non potevo, non potevo essere sempre io quella che fa passi in avanti.

Presi dall'armadio degli shorts di jeans e una t-shirt rosa, molto semplice considerato che non stessi andando da nessuna parte in particolare. Mi sedetti davanti lo specchio della mia camera, dove di solito mi truccavo e pettinavo, e stavo portando i capelli in altro per fare la solita coda, ma quel giorno, non so perché, decisi di non farlo. Mi accarezzai i capelli, guardando il mio riflesso spento allo specchio, sospirai rumorosamente e portai i capelli dietro le orecchie e poi dietro le spalle. Avrei voluto in quel momento che Shoto mi accarezzasse i capelli, che mi ripetesse quanto fossi bella. Mi manca davvero tanto e spero che le cose tra di noi possano tornare come prima, forse anche meglio.

 Mi manca davvero tanto e spero che le cose tra di noi possano tornare come prima, forse anche meglio

Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.
quadrifoglio || todomomoDove le storie prendono vita. Scoprilo ora