Capitolo12

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Nelle giornate seguenti al bacio, io e Shoto non ci vedemmo ma ci scambiammo vari messaggi. Dovevo necessariamente recuperare un po' lo studio, perché il mio obiettivo rimane quello di andare via il più presto possibile dalla mia famiglia.

Quel giorno ero a casa di Jirou, mi aveva chiesto aiuto con un suo progetto di musica, eravamo entrambe sul divano ma io ero persa nei miei pensieri. Ovviamente stavo pensando a quel bacio con Shoto. Ma lo avete visto? È un figo da paura, persa di lui dalla prima volta che lo vidi entrare in classe, con quei capelli particolari, occhi penetranti, quell'aura misteriosa...

"Momo? Ma mi stai ascoltando?" Jirou mi lanciò un cuscino sulla faccia e mi fece ritornare al presente.

"Scusami, stavo pensando...all'esame" mentì spudoratamente e la mia amica alzò un sopracciglio mettendosi con le braccia conserte.

"All'esame o alle labbra di Shoto?"

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"All'esame o alle labbra di Shoto?". Arrossì subito, mettendomi le mani sul viso e portando indietro la testa. La sentì ridacchiare e avvicinarsi a me. "Sei proprio cotta. Non ti è mai passata dalle superiori, però sono contenta che vi siate avvicinati. Perché non gli chiedi di vedervi?" Jirou prese il mio telefono e iniziò a sbirciare i messaggi. "Molto freddino lui, però tu gli sai tenere testa senza sembrare disperata".

"Ma io non sono disperata. E se poi non vuole vedermi? In fin dei conti non mi ha chiesto di farlo" alzai le spallucce e lei mi diede una pacca sul braccio.

"Ma sei scema? Ma lo sai com'è Shoto, non credere che visto che abbia fatto la prima mossa lui con il bacio allora sia cambiato. È ancora il tipo che ha bisogno di essere invitato". Iniziò a scrivere qualcosa sul telefono ma non feci in tempo a prenderglielo che gli avesse già mandato un messaggio. -ti va di uscire?-

"E se ora mi rifiuta? Io scappo te lo dico, non mi faccio più ve—" non finì di parlare che arrivò la risposta.

Shoto: non mi sento tanto bene oggi

"Ecco hai visto cosa hai fatto? Non vuole vedermi, non vuole uscire con me" dissi disperata alzandomi dal divano e stringendo la coda alta che portavo.

"Ma zitta che ha mandato anche un altro messaggio, siediti qua" replicò Jirou prendendomi dal braccio e trascinandomi sul divano facendomi leggere.

Shoto: quindi ti va nel caso di venire qua invece che uscire?

Mi girai verso la mia amica con sguardo imbarazzato e mi diede il telefono nelle mani guardandomi male. "Ho già risposto di sì. Vai, mi racconti tutto dopo" tornò a dedicarmi i suoi sguardi dolci. Dopo che la salutai mi diressi verso casa di Shoto. Quel giorno ero con la macchina, quindi dopo neanche 5 minuti arrivai.

Entrai nel vialetto di casa sua con la macchina, scesi e mi diressi verso il grande portone di legno, suonai il campanello e aspettai. Mi guardai intorno e notai una grande macchina nera accanto a quella di Shoto. Sentì il portone aprirsi e istintivamente sorrisi, ma subito lo scacciai via quando difronte vidi un uomo alto, occhi azzurri, come quello sinistro di Shoto, capelli corti e rossi, aura possente e fisico ben scolpito.

quadrifoglio || todomomoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora