Passò una settimana da quando Shoto decise di lasciarmi. Ancora non ci credevo, mi svegliavo ogni mattina sperando fosse un brutto sogno ma la realtà era diversa. Mi avete sentita poco perché le mie forze non c'erano, il mio pensiero era sempre verso Shoto, ai nostri momenti, all'odore della sua pelle, ai suoi occhi bicolore, alla sua cicatrice. Ma non potevo più piangermi addosso. Dovevo reagire.
Quella mattina mi svegliai un po' più tranquilla, meno ansiosa e triste. Decisi di fare una bella colazione in giardino con una mega tazza di cereali. Pensai di tornare in università a studiare visto che ultimamente lo fossi sempre in casa. Ovviamente sperando di non ritrovare quel pazzo di Togai. Mentre facevo colazione mi girai verso il dondolo e sentì come se mi avessero dato un pugno nello stomaco, i miei occhi si riempirono di lacrime. Scossi la testa cercando di non pensarci e fortunatamente mia mamma mi distrasse. Mi alzai per entrare dentro casa e la vidi in agitazione sistemando le cose della cucina.
"Già sei iperattiva? Che stai facendo?" le chiesi strofinandomi un occhio e ponendo tutto il mio peso su una gamba.
"Ancora in pigiama sei?" mi chiese guardandomi di sfuggita e prendendomi la tazza dalle mani ponendola in lavastoviglie. Alzai lo sguardo verso l'orologio appeso al muro e la guardai confusa.
"Sono le 10.00 di mattina, che stai facendo così di fretta?" non appena finì quella frase suonarono alla porta. Mia madre sussultò appena e mi guardò con sguardo serio.
"Sorridi e vai a darti un sistemata, non farmi sparlare dietro" si sistemò i capelli al volo e andò ad aprire, io rimasi lì in piedi non capendo niente di ciò che stesse succedendo. Mi sa che mia madre si è rotta, dovrei provare a resettarla.
"...da quanto tempo che non ci vediamo...si entrate pure...come ti sei fatto grande Nori..." Nori? Ho capito, l'amica pettegola di mia mamma era venuta a farci visita per questo era così agitata. "prego, prego, vi offro qualcosa da bere". Vidi entrare in cucina mia madre seguita dalla sua amica e da Nori. I nostri sguardi si incrociarono subito, lui accennò un sorriso ed io distolsi lo sguardo imbarazzata.
"Buongiorno Hana, buongiorno Nori" sfoggiai uno dei miei sorrisi gentili e la donna si avvicinò a me per abbracciarmi.
"Come ti sei fatta bella Momo, non ti vedo da molto tempo ormai. Ti sei fatta una bella signorina, non è vero Nori?" dopo che sciolse l'abbraccio si girò con il viso per guardare suo figlio. Nori mise una mano dietro la testa e iniziò a strofinarsela per l'imbarazzo e annuì. "Quanto mi piacerebbe averti in famiglia" mi diede un piccolo pizzico sulla guancia. "Avanti voi due, lasciateci sole che abbiamo molto di cui chiacchierare" Hana mi trascinò verso il ragazzo e ci indicò di andare al piano di sopra per lasciarle sole. Imbarazzata e terrorizzata dallo sguardo severo di mia madre, annuì leggermente e poi gli feci cenno di seguirmi. Salimmo al piano di sopra e lo feci entrare in camera mia.
"Scusa per il disordine, in realtà non aspettavo visite" ridacchiai nervosa e mi catapultai ad alzare le coperte dal letto così che potesse sedersi.
"Scusa Momo, potevo avvisarti ma mia madre è tornata da un viaggio di lavoro e voleva portare un pensierino alla tua e mi ha trascinato qui. In tutti i modi cerca di organizzarci il matrimonio" Nori rise divertito e non mi tolse gli occhi di dosso. Io mi limitai a sorridere e mi sedetti sulla sedia della scrivania lui invece sul letto.
"Come va Nori? Non ci siamo più visti da quel giorno in quel locale con i miei amici" lui annuì sorridendo.
"Vero, vero. Il ragazzo con i capelli rossi e il suo fidanzato nervoso mi hanno fatto tanto ridere, sembrano simpatici" mise le braccia sul letto come per tenersi il busto.
"Kirishima e Bakugou dici. Si, sono fantastici" sorrisi pensando ai miei amici e al fatto che ultimamente li stessi trascurando.
"Si esatto loro. E invece l'altro ragazzo? Quello con i capelli di due colori, sembrava molto serio." Ed ecco di nuovo il senso di stomaco chiuso.
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quadrifoglio || todomomo
FanfictionTodomomo. Se non ti piace la ship allora non leggere. Momo Yaoyorozu, 21 anni, studentessa di Lettere. Ri-incontrerà il suo vecchio compagno delle superiori, Shoto Todoroki. -No Quirk. -Possibili capitoli Smut (avviserò). La storia è strutturata...
