Passarono due giorni da quella notte in Hotel, una delle notti migliori della mia vita. Non credevo che sarei riuscita alla fine a liberarmi così dalle mie insicurezze e paranoie, ma Shoto mi faceva sentire al sicuro. Ci avvicinammo molto l'uno all'altro e le cose stavano andando bene.
"Si oggi tornerò" Shoto sospirò rumorosamente al telefono sentendolo chiudere varie zip. Mi disse che sarebbe tornato a casa da suo padre, non voleva essere di troppo per sua sorella e che comunque avrebbe dovuto affrontarlo e cercare di tornare un po' come prima.
"Lo sai che quando vuoi puoi venire qua oppure andare a casa di Jirou" cercai di tranquillizzarlo visto che lo sentì turbato e innervosito. "devi cercare di non dare peso a ciò che dice, lo fa solo per innervosirti lo sai". Lui farfugliò qualcosa ma non lo capì bene.
"Si Fuyu arrivo...Scusa Momo, vado a salutarla e poi torno a casa mia. Ti scrivo come sono là". Spegnemmo la telefonata e mi misi sul letto con il computer, cercando di distrarmi e non facendomi prendere dalle emozioni e dalle preoccupazioni per lui. Sarebbe andato tutto bene. Anche se in realtà pensavo ancora al suo problema con l'alcool, non ne parlammo più da quel giorno a casa mia, quando bussò alla mia porta ubriaco, però non credevo che ne fosse uscito e tornare a casa da suo padre, il quale lo faceva stare male, mi metteva ansia. Scossi la testa per togliere i pensieri e mi misi a studiare un po'.
17.30 Shoto: sono a casa. Tutto ok, tranquilla.
Sapevo che non lo fosse, avrei voluto chiamarlo per sentire davvero come stesse, anche se ancora mi è difficile capire appieno le sue emozioni. Risposi con un semplice Ok e sentì la porta di casa aprirsi. Sentì le voci di mia madre e mio padre. Mio padre era fuori per lavoro da qualche giorno, quindi decisi di scendere per salutarlo. Con lui la situazione è moderatamente tranquilla, è mia madre il problema.
"Papà" dissi scendendo le scale con un sorrisone stampato in faccia. Mio padre poggiò la valigia all'entrata e spalancò le braccia, mi strinse a sé e mi diede un piccolo bacio sulle testa.
"Ciao amore, mi sei mancata" frugò qualcosa dalla valigia e tirò fuori un foulard rosso con delle stampe floreali. "ho visto questo in una bancarella vintage e ti ho pensata". Gli diedi un bacio sulla guancia a mio padre e tenni quel pezzo di stoffa tra le mani, non mi aspettavo un regalo da parte sua. Piano piano ci stavamo avvicinando.
"Pft, e a me nulla?". Mia madre lo guardò con sguardo acido, invidiosa. Come si può essere invidiosi della propria figlia...ah già è di mia madre che stiamo parlando, scusatemi mi ero dimenticata. La guardai male e indossai il foulard facendolo vedere a mio padre. Mi accarezzò la guancia e sorridemmo entrambi. Ero felice di quel momento tra me e lui. Vidi mia mamma allontanarsi e andare in cucina. Mio padre salì al piano di sopra per sistemarsi ed io mi buttai un po' sul divano aspettandolo così per poter chiacchierare un po'.
"..si si ne saremmo felici..." "....non deve portare nulla, abbiamo tutto..." "d'accordo, ci vediamo alle 19.30 qui da noi, a più tardi..."
Chi ha invitato a cena stavolta? Mi obbligherà a stare qua sicuro.
"Momo, vieni qua". Mi chiamò con quel tono autoritario, il quale mi dava sui nervi. Per evitare di litigare andai da lei senza emettere parola. Entrai in cucina e misi le braccia conserte aspettando che lei parlasse. "Bene, vedi di darti una sistemata, niente cose scollate, niente cose corte, capelli sciolti, truccati..."
"Mamma, ma chi hai invitato scusa? La regina Elisabetta? Qualche tua amica snob che fruga tra le nostre cose?" alzai un sopracciglio scocciata e lei mi guardò con sguardo soddisfatto.
"Ho invitato il signor Todoroki e suo figlio a cena". Spalancai gli occhi e lei ridacchiò di gusto.
"Cosa ha fatto? Ma chi ti ha detto di invitarli? Perché dovremmo fare una cosa del genere? Devi rovinare tutto mamma? Devi metterti lì davanti a Shoto e suo padre e dire quanto io sia una delusione per te?" mi sentì la rabbia ribollirmi nel sangue, questo suo atteggiamento da stronza non lo sopportavo.
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quadrifoglio || todomomo
FanfictionTodomomo. Se non ti piace la ship allora non leggere. Momo Yaoyorozu, 21 anni, studentessa di Lettere. Ri-incontrerà il suo vecchio compagno delle superiori, Shoto Todoroki. -No Quirk. -Possibili capitoli Smut (avviserò). La storia è strutturata...
