SHOTO POV'S
"Va bene Izuku, vado a comprare qualcosa in centro così lo porto da te...no lo sai che non mi piace presentarmi a mani vuote...a più tardi". Chiusi la telefonata con il mio amico e mi vestì. Da quando decisi di aprirmi con lui non mi lasciò in pace neanche un momento, mi disse di volermi stare vicino, che non volesse lasciarmi solo, di voler restare...sono felice di averlo accanto, ma sarei più felice ci fosse Momo. Ovviamente sono io il coglione che l'ha lasciata andare. Cercai di non pensare troppo e dopo essermi preparato uscì di casa prendendo la macchina e guidando verso il centro. Mi diressi negli appositi parcheggi. Appena spensi la macchina rimasi qualche secondo seduto ed è stato lì che la vidi...
Con quella sua coda alta, gli occhioni grigi, quel corpo che mi faceva impazzire, la vidi leggermente spenta, senza la luce che emanava sempre, e pensai che fosse colpa mia se fosse così. Guardai attentamente dietro di lei e mi resi conto che non fosse da sola, ma con quel ragazzo di quel giorno insieme a Kirishima e Bakugou. Quello che fece molti complimenti alla mia Momo e che mi dovette puntualizzare il fatto che avessi sul viso questa enorme cicatrice. Si avvicinarono di più e mi resi conto che la macchina parcheggiata accanto alla mia fosse quella di Momo. Lei si diresse verso il lato passeggero e a quel punto scesi dalla macchina, chiusi lo sportello e lei come se avesse capito che fossi io si girò verso di me.
"Momo" dissi non appena i suoi occhi si posarono su di me, cercando di rimanere il più freddo possibile.
"Shoto" disse a sua volta mostrandomi disinvoltura e disinteresse, ma dal suo sguardo capì subito che stesse fingendo. Rimanemmo a guardarci negli occhi per qualche istante e ammetto che, come viene detto spesso nei film, è come se le cose attorno a noi fossero scomparse e ci fossimo solo io e lei. Stavo per dire altro ma le parole del ragazzo mi precedettero.
"Ciao Shoto. Sono Nori ti ricordi di me?" si avvicinò sorridendo e mettendosi al fianco di Momo. Le loro mani erano molto vicine, si stavano quasi per toccare, alzai lo sguardo verso di lui e feci spallucce.
"In realtà non mi ricordo, scusa". Ovvio che mi ricordavo, le sue storielle di lui e momo mentre leggevano libri di architettura in giardino, come potevo dimenticarmelo.
"Oh. Vabè ci siamo visti solo una volta, ci sta" sorrise di nuovo e le accarezzò i capelli, lei rivolse il suo sguardo su di lui e mi sentì impazzire. Stava toccando i suoi capelli, solo io volevo e potevo farlo, distolse lo sguardo per guardare lui e non me. Che cazzo mi sta succedendo? Quando mai sono stato così geloso di qualcuna? Dannazione Momo, mi farai impazzire. "Salgo in macchia, ti aspetto. Ciao Shoto è stato un...piacere, si" alzò entrambe le sopracciglia e si allontanò per salire in macchina. Io mi avvicinai appena a lei.
"Come stai?" che domanda idiota. Lei mi guardò e accennò delle spallucce portando la ciocca di capelli dietro l'orecchio.
"Sto bene" ovviamente stava mentendo, distolse lo sguardo ed io lo cercai nuovamente le presi una mano ma la scansò subito. "Non...non ce la faccio Shoto" tornò verso lo sportello, lo aprì e salì in macchina. Io mi girai per guardarla, lei non lo fece. Il ragazzo mise in moto e li vidi andare via. Sentì come se qualcuno mi avesse dato un pugno nello stomaco, rivederla con un altro, vedere un altro accarezzare i suoi capelli, vedere il suo sguardo triste, mi hanno fatto capire ancora di più quanto fossi stato stupido. Salì di nuovo in macchina e presi il telefono. Digitai il numero di Izuku e misi una mano fra i capelli portandoli all'indietro.
"Pronto?"
"Izuku, mi devi aiutare" feci un respiro profondo
"Che succede? Dove sei? Stai male?" iniziò a tempestarmi di domande
STAI LEGGENDO
quadrifoglio || todomomo
Fiksi PenggemarTodomomo. Se non ti piace la ship allora non leggere. Momo Yaoyorozu, 21 anni, studentessa di Lettere. Ri-incontrerà il suo vecchio compagno delle superiori, Shoto Todoroki. -No Quirk. -Possibili capitoli Smut (avviserò). La storia è strutturata...
