ELLEN:
Dire che ero furiosa era un eufemismo. Dan era riuscito nel suo intento, e ringraziavo Dio che la serata precedente fosse finita.
Non riuscivo ancora a credere a quello che era successo: i miei fratelli erano impazziti.
Mi avevano chiusa in camera, per 'riflettere', avevano detto. Ma in realtà, volevano solo tenermi lontana dal mondo, come se potessero proteggermi chiudendomi dentro quattro mura.
Dan gli aveva raccontato la sua versione dei fatti, o ovviamente avevano deciso di credere a lui. E ora, mentre i miei pensieri si accavallavano e la testa mi scoppiava, sentì bussare alla porta.
"Ellen, scendi immediatamente." Era Dannie. Il tono freddo e teso mi fece capire che non avevano affatto finito con me.
Mi sistemai al volo il pantaloncino della Nike e scesi le scale, i piedi nudi che toccavano il pavimento gelido della cucina.
Quando vidi chi c'era, mi bloccai.
Noah.
E con lui, i suoi amici. Tutti tranne uno: Justin.
Non serviva una spiegazione. Capivo benissimo perché non fosse lì.
Noah mi guardò, e in un istante il suo volto cambiò.
"Che ti è successo ?" Sussurrò. Solo allora mi resi conto di avere ancora il viso rigato dalle lacrime e un livido accennato lungo la guancia, segno dello schiaffo della notte passata.
Lui non era messo meglio: un taglio al labbro, un livido sullo zigomo, il braccio fasciato. Justin non aveva trattenuto la rabbia, e probabilmente ciò che non era riuscito a scaricare su di me l'aveva sfogato su Noah.
Deglutì, sentendo il sapore metallico del sangue al labbro.
"Che succede ?" Chiesi piano, cercando di mascherare la confusione.
Jack si fece avanti. "Vogliamo la verità. Da entrambi. Una volta per tutte."
Incrociai le braccia, stanca di tutto. "Ve l'ho già detta, ma non mi avete creduto."
"Ti conviene cambiare tono, Ellen." Ringhiò Dylan.
Sbuffai.
"Tanto so già come andrà a finire. Parlate pure, sfogatevi."
Fu Dannie a intervenire, cercando di mantenere la calma. "Nessuno ti toccherà, ok ? Ma adesso vogliamo sentire la verità."
Mi voltai verso Noah, che mi lanciò uno sguardo esitante. Gli feci un cenno quasi impercettibile.
"Sono andato da Ellen per parlare. Le ho detto che mi piaceva, lei mi ha respinto e me ne sono andato. Tutto qui."
Aveva mentito per proteggermi. E gli sarei stata grata per sempre per questo.
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WE FOUND LOVE
FanfictionA volte basta un solo sguardo per stravolgere un destino. Il futuro è imprevedibile, e l'amore colpisce quando meno ce lo aspettiamo. Anche - e soprattutto - con le persone sbagliate. Quelle che dovremmo evitare. Quelle che, a furia di giocare col f...
