ELLEN :
Erano passate due settimane dal bacio con Dan. Due settimane in cui avevo cercato di convincermi che non fosse successo nulla, che fosse solo un brutto incubo. Eppure mi tornava in mente, di continuo.
Con Justin avevo tagliato i rapporti. Non lo cercavo più e lo vedevo dolo a scuola, sempre circondato da amici e ragazze diverse. Mi mancava, anche se non volevo ammetterlo. Ma sapevo che tenerlo nella mia vita avrebbe significato solo caos.
Per questo mi ero imposta di tornare in carreggiata:
lezioni regolari, poche distrazioni. I miei fratelli erano convinti che, dopo la punizione, stessi migliorando. In realtà sapevo che stavo solo trattenendo il respiro in attesa del prossimo disastro.
Ed era arrivato. La festa a casa mia.
Io e Carly avevamo messo insieme i soldi per organizzare quella che secondo lei sarebbe stata 'la festa dell'anno.' Io avevo accettato, anche se dentro sentivo che stavo forzando troppo.
Quando gli ospiti iniziarono ad arrivare, mi concentrai solo sulla musica, sull'alcol e sulle risate. Vedere tutti divertirsi mi fece sentire quasi normale. Quasi.
Poi lo vidi.
Ian. Non lo avevo invitato, naturalmente, eppure era lì, seduto con la solita faccia da schiaffi e già mezzo ubriaco. Cercai di ignorarlo.
"Questa festa spacca," mi disse Jhon Village con la sua solita aria da spaccone. Io sorrisi di cortesia, ma dentro ero agitata. Non riuscivo più a trovare Carly. Di nuovo.
Quando July mi disse che l'aveva vista salire con un ragazzo che 'mi sembrava Dan', il cuore mi cadde nello stomaco.
Non poteva essere.
Salì le scale in fretta, il cuore in gola. Percorsi i corridoi aprendo tutte le porte: niente. Solo l'ultima, la mia stanza aveva qualcosa che non tornava; la porta socchiusa, le persiane abbassate, un'ombra sospetta.
Accesi la luce e la realtà mi arrivò addosso come un colpo di fucile: Dan era sul mio letto, sopra una ragazza bionda. Il suo vestito risaliva; lei si raddrizzò impacciata, rossa in viso, mentre Dan si allungava con la noncuranza di chi pensa di poter avere tutto.
In quel momento fu come se mi si fosse spaccato qualcosa dentro. La voglia di urlare mi scoppiò in gola, un urlo che avrebbe spogliato la menzogna di Carly fino alle ossa.
Sentì il rancore, la rabbia, lo stupore; un'onda di tradimento così violenta che per un attimo mi sembrò di poter sputare parole che le avrebbero fatto capire ogni cosa, non soltanto la sua codiardia, ma anche quello che quel ragazzo che si continuava a scopare, era davvero.
"Che cazzo sta succedendo qui ?" Gridai, chiudendo la porta così forte che il chiavistello vibrò. Carly sobbalzò, si staccò da Dan come se fosse stata scossa da una scossa elettrica.
"El, ti posso spiegare," balbettò.
"Ti ha costretta, vero ?" Ringhiai, indicando Dan. Non riuscivo nemmeno a guardarlo.
M fu lui a rispondere, con quel suo mezzo sorriso da bastardo.
"Costretto ? Non farmi ridere. Lo sai anche tu che non ho bisogno di costringere nessuna."
Si aggiustò la maglietta con calma, come se non avessi appena aperto il vaso di Pandora.
"Anzi.. non mi sembrava poi così indifferente.."
Il mio stomaco si strinse. Stava alludendo a quel bacio. Quel maledetto bacio che non avevo mai raccontato a Carly.
"Stai zitto." Sputai, la voce che tremava più di quanto volessi.
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WE FOUND LOVE
FanfictionA volte basta un solo sguardo per stravolgere un destino. Il futuro è imprevedibile, e l'amore colpisce quando meno ce lo aspettiamo. Anche - e soprattutto - con le persone sbagliate. Quelle che dovremmo evitare. Quelle che, a furia di giocare col f...
