ELLEN:
Justin guidò in silenzio.
Nonostante le mie occhiate insistenti, nonostante la tensione che riempiva l'abitacolo, sembrava incredibilmente calmo. Più calmo del solito.
Si sfilò il giubbino di pelle, lasciandolo sul sedile posteriore. Poi infilò le mani nelle tasche della sua felpa, cercando una sigaretta. Aveva bisogno di fumare. Lo vedevo.
Abbassai lo sguardo verso i miei piedi e notai il suo pacchetto di sigarette accanto alle mie scarpe. Non sapevo come fosse finito lì. Lo raccolsi e glielo porsi senza dire nulla.
"Grazie," sussurrò.
La sua voce era flebile. Attenta. Come se avesse paura di rompere qualcosa di fragile tra noi.
Dopo diversi minuti di silenzio arrivammo.
Mi aveva portata nel suo posto preferito. Quello dove eravamo usciti insieme per la prima volta.
Ma non era più lo stesso posto.
O forse... eravamo noi ad essere cambiati.
Restammo in macchina. Justin accese l'aria calda per scacciare il freddo che sembrava essersi infilato tra noi. Io fissavo il cruscotto, cercando di decidere da dove iniziare.
Alla fine parlai.
"Cosa sei andato a fare da lei ?"
Lo dissi senza esitazione. Senza paura.
Justin si accese la sigaretta e abbassò leggermente il finestrino, lasciando uscire il fumo fuori dalla macchina.
"All'inizio pensavo di aver bisogno di un alibi... per la sera dell'omicidio di Lorenzo."
Corrugai la fronte.
"E sei andato da lei per questo ?"
Justin sospirò, espirando lentamente il fumo.
"Avevo chiesto ad una mia amica di dire alla polizia che eravamo nel bar dove lavora. Era tutto perfetto... finché non mi ha detto che quella sera li c'era anche Sissy."
Fece una pausa.
"Pensare questo... è stata una vera cazzata."
Quelle parole non bastavano. Lo sentivo. Avevo bisogno di andare più in fondo.
"Sapevi che era tornata in città ?"
Scosse la testa, lo sguardo fisso davanti a sé.
"No. Non so più niente di lei da quando ci siamo lasciati... quando ho saputo che era in città ho pensato... non lo so. Che magari poteva confermare la nostra versione. Che poteva servirci."
I suoi occhi presero a fissare le sue mani.
"Ma è stato solo un pensiero del momento. Non ero lucido."
Lo osservai per qualche secondo, poi domandai:
"Cosa hai provato quando hai saputo che lei era qui ?"
Justin aggrottò la fronte.
"Rispondimi. Mi hai promesso che saresti stato sincero."
Sospirò di nuovo, spegnendo la cenere nella ceneriera.
"Niente. Non provo più niente per lei, Ellen. Se tu che continui a pensarla così."
Ignorai il suo tono leggermente infastidito.
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WE FOUND LOVE
FanfictionA volte basta un solo sguardo per stravolgere un destino. Il futuro è imprevedibile, e l'amore colpisce quando meno ce lo aspettiamo. Anche - e soprattutto - con le persone sbagliate. Quelle che dovremmo evitare. Quelle che, a furia di giocare col f...
