ELLEN:
Non mi sarei aspettata che quella serata potesse finire in quel modo.
In casa circolavano decine di poliziotti che facevano avanti e indietro in cerca di qualcosa, ancora non avevo capito cosa.
I miei fratelli erano fermi in un angolo della cucina osservando i movimenti di tutte le persone che gli passavano davanti e li trattavano come criminali.
Prima di aprire la porta avevo sentito Dylan parlare a telefono con Justin, era stato quest'ultimo a chiamarlo per avvertirlo che di lì a poco sarebbero arrivati i carabinieri per perquisire la casa.
Non capivo che cosa cercassero esattamente, le prove che erano stati loro ad uccidere quel ragazzo ? Cercavano droga ? O qualche altra cosa ?
Provai a prendere il mio telefono ma un agente mi fulminò con lo sguardo avventandomi di posarlo immediatamente e di restare buona al mio posto.
Non capivo proprio chi avesse potuto mandarli a casa dei miei fratelli. Come facevano a sapere che erano amici di Justin e del suo gruppo ?
Osservai Carly seduta accanto a me, ci trovavamo tutti in cucina mentre la nostra casa veniva messa sotto sopra.
"Forse se ci dite cosa state cercando sarà più facile per voi." Parlò Dylan con il suo solito tono ironico incrociando le braccia al petto visibilmente seccato.
Uno degli agenti si girò verso di lui alzando una bustina bianca, era droga ?
"Questa appartiene a voi ?"
Corrugai la fronte girandomi subito verso i miei fratelli, ero certa che dopo la storia di Dannie nessuno di loro avrebbe più avuto a che fare con quella roba.
Dannie alzò lo sguardo annuendo "è mia."
Dylan e Jack lo fissarono nel mio identico modo e subito intuì che loro non ne sapevano nulla. Dannie continuava a drogarsi ? Sul serio ?
"Devi seguirci in questura per spiegarci cosa ci faceva questa bustina di cocaina nel suo materasso."
Dannie fece spallucce continuando ad assumerne un atteggiamento calmo "è per uso personale."
"Non sai che è illegale procurarsi droga ? Girati e metti le mani sopra la testa."
Non ci stavo credendo. Stavano arrestando Dannie per possesso di stupefacenti. Sì sarebbe fatto anni in carcere per questa stronzata.
"Aspettate, ci deve essere stato un malinteso. Dannie non-"
"Silenzio e mi faccia fare il mio lavoro." Sbottò senza farmi finire di parlare uno di loro obbligando mio fratello a girarsi contro il muro per ammanettarlo.
"Dannie, dimmi che non è vero." Parlò mio fratello Jack osservando Dannie essere portato verso la porta d'ingresso.
"Lei ha il diritto di rimanere in silenzio, qualunque cosa dirà verrà usata contro di lei in tribunale."
Sentire quelle parole mi fece crollare il mondo addosso. Mi sembrava di star vedendo uno di quei film polizieschi. Non poteva essere vero. Non mi stavano portando via Dannie.
Tutto quello che avevo pensato poche ore prima era stato spazzavo via completamente. Non era vero che non volevo vederli più, che non volevo più averci a che fare. Loro erano la sola famiglia che avevo.
In breve tempo uscirono tutti di casa lasciandoci lì come dei perfetti rimbambiti cercando di capire cosa fosse meglio fare.
Non potevamo avvertire nostro padre, avrebbe dato di matto ma loro avrebbero dovuto telefonare Justin ed avvertirlo di quello che era successo.
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WE FOUND LOVE
Fiksi PenggemarA volte basta un solo sguardo per stravolgere un destino. Il futuro è imprevedibile, e l'amore colpisce quando meno ce lo aspettiamo. Anche - e soprattutto - con le persone sbagliate. Quelle che dovremmo evitare. Quelle che, a furia di giocare col f...
