ELLEN:
"Una di queste sere tieniti libera."
Sorrisi mentre sistemavo il telefono vicino all'orecchio. "Che cos'è, un appuntamento ?"
"Qualcosa del genere." La sua voce era calda, e sotto quel vagheggiare si intuiva un sorriso.
"Cercherò di tenermi libera allora."
Ero appena uscita da scuola; Justin mi aveva fatto compagnia fino a casa. Carly non si era fatta viva quel giorno - sospettavo fosse rimasta fuori fino a tardi con Dan, come al solito - e la cosa mi stava a pesare. Perché non veniva a parlare ? Perché mi evitava ? Nn lo capivo, e quell'incertezza mi rodeva.
"A cosa pensi ?" Mi tirò fuori dalla mia nuvola.
"A Carly. Devo inventarmi qualcosa." Tirai su il filo delle cuffie, le mie mani gelide.
"Non le hai ancora detto di noi, eh ?" Ribatté, facendo la voce seccata ma divertita.
"E così siamo un noi, eh ?" Chiesi in rimando, stuzzicandolo.
"Lo sai cosa intendo." Rispose, e avrei potuto giurare che avesse appena alzato gli occhi.
"Attento a non innamorati, Justin."
"Attenta tu a non innamorarti, Ellen." Mi rispose con lo stesso tono, e ridemmo insieme.
Entrando nel vialetto di casa sentì un nodo allo stomaco: la porta era aperta e una valigia, la sua, stava in bella vista sulla soglia. Mio padre era rientrato. Non mi avevano avvisata.
"Che succede ?" Justin lo capì dal mio silenzio.
"Sono tornati i miei... devo lasciarti." Dissi prendendo il cellulare in mano. I miei fratelli non mi avevo scritto nulla del ritorno dei nostri genitori.
"Ellen, mi raccomando." La sua voce tradiva una preoccupazione che mi scaldò il cuore: Voleva che lo chiamassi per qualsiasi evenienza.
Attaccai la chiamata ed entrai in casa. Le luci erano accese e dalla cucina provenivano voci familiari.
"Mamma ?"
"Ellen, siamo qui." Rispose la sua voce calma, facendo intendere che c'erano entrambi. In nodo in gola si fece più stretto. Dylan gli aveva detto qualcosa ? Dovevo prepararmi a una discussione ?
"Non ci avete detto che tornavate oggi." Dissi una volta in cucina, notando che i miei genitori stavano rimettendo a posto la spesa.
"I tuoi fratelli lo sapevano... non ti hanno detto niente ?"
Scrutai mio padre, cercando di capire il suo umore. Per il momento, non sembrava arrabbiato con me.
"Ellen, potresti recuperare la valigia di tuo padre ?" Disse mia madre.
"No, Ellen. Non toccarla. Mi sono dimenticato di dirti che a breve devo ripartire."
Il gelo si impadronì dello sguardo di mia madre mentre osservavo mio padre, già intuendo il perché del suo atteggiamento.
"Dove devi andare ?"
"Per lavoro, come sempre." La sua voce era calma, ma ogni parola era intrisa di bugie.
"Quando ti sei organizzato ? E perché non ne sapevo niente ?" Incalzò mia madre, gli occhi chiari colmi di sorpresa e leggero fastidio.
"L'ho appena saputo, cara. Qual'è il problema ?"
Scossi la testa, osservandolo avvicinarsi a lei e accarezzarle la guancia. Tutto sembrava così normale per loro, ma io sapevo la verità: tutti quei viaggi di lavoro erano solo menzogne. Mio padre tradiva mia madre da anni, e lei non sospettava nulla.
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WE FOUND LOVE
Fiksi PenggemarA volte basta un solo sguardo per stravolgere un destino. Il futuro è imprevedibile, e l'amore colpisce quando meno ce lo aspettiamo. Anche - e soprattutto - con le persone sbagliate. Quelle che dovremmo evitare. Quelle che, a furia di giocare col f...
