Bussammo alla porta per farci notare, e Maya alzò la testa, piuttosto sorpresa.
- Oh ciao ragazzi. Ditemi pure quello che vi serve. Sedetevi pure - disse indicandoci le poltroncine di fronte alla scrivania, dove ci sedemmo.
- Vedi Maya - cominciò subito Clara - abbiamo pensato di rivolgerci subito a te perché sei un'esperta su queste cose, e speriamo di non averti disturbata -
- No tranquilli. Stavo solo riordinando delle scartoffie per ammazzare il tempo; cosa volete sapere? Sono a vostra completa disposizione. -
Clara mi guardò un momento, poi riprese a parlare.
- Volevamo sapere se è possibile che i demoni abbiano più di un potere speciale. -
Maya si incupì, ma dopo aver riflettuto per qualche secondo ci rispose.
- No; non è possibile. - mi guardò, quasi preoccupata, e poi continuò la spiegazione. - È successa una sola volta che un demone avesse più di un potere speciale, il caso del dominatore custode- Josh me ne aveva parlato qualche mese prima. - il suo demone personale era in grado di dominare tutti gli elementi ed i poteri specifici, quali: aria; terra; fuoco; acqua; velocità; scudo e fulmine. Come sapete, il demone, dopo la morte del suo custode, il demone è tenuto a cercare un bambino, con gli stessi valori del precedente padrone, e trasformarlo nel suo custode. Il dominatore custode fu però brutalmente ucciso da dei criminali che cercarono di impossessarsi del suo demone, che però riuscì a scappare. Si narra che da quel giorno il demone vaghi in solitudine alla ricerca di un custode degno del cuore e dell'animo del dominatore custode. Il fatto che egli non si fidi più della generazione umana gli impossibilita le sue ricerche. Da qualche anno, però, si va dicendo che abbia trovato finalmente il suo custode, che ne sarà ignaro fino al compimento dei suoi diciotto anni, dove comincerà a ricevere indizi, che solitamente gli altri ricevono verso i dieci anni, come sogni premonitori, o visioni, o cede del genere. -
Sentii una forte morsa stringermi lo stomaco è un forte dolore alla testa.
- Will, stai bene? - mi domandò Clara preoccupata - Non hai una bella cera. -
Tutto attorno a me cominciò a volteggiare e caddi a terra, perdendo i sensi. L'ultima cosa che sentii fu Maya che diceva piangendo "É lui, il prescelto è lui. Dobbiamo avvisare subito Russell." Con un sottofondo di Clara che urlava il mio nome disperata.
Mi ritrovai nuovamente a cadere, in uno stato di forte paura, e vidi ancora la luce rossa, come ormai da copione, avvolgermi ed un "tunnel", sempre fatto di quella luce, collegato dal mio corpo verso l'alto. Rividi la scena della mano infuocata, che cercava di raggiungermi. Poco prima che io mi schiantai al suolo, questa volta, riuscì ad afferrarmi il braccio, e sentii in me, un forte calore propagarsi in tutto il corpo, ma poi prese la presa ed io mi svegliai.
Una volta aperti gli occhi, mi ritrovai nuovamente in infermeria, steso sul lettino ed attaccato ad una flebo.
Notai Clara, appisolata su una poltrona, e Josh, seduto su una sedia scassata, che giocava al telefono.
Mi misi seduto ed intanto cercavo di mettere a fuoco le immagini.
- Will, Will oddio; sei vivo e...stai bene?-
- Si, mi gira solo un po' la testa, ma sto comunque bene. Cos'è successo? Perché sono qua? Ricordo solo che stavo parlando con Maya e Clara l'ultima volta e, non so, sono svenuto. Ah, perché lei sta dormendo qui? - dissi facendo un cenno con il capo verso Clara.
- Beh, è successo che mentre stavi parlando hai perso i sensi. Questo perché già usare un potere speciale consuma moltissima energia; tu ne hai usati due, se non tre, da quel che ho capito da Peter; figurati tutta l'energia che hai consumato, praticamente tutta. Sei in questo stato da ormai cinque giorni e Clara non ha chiuso occhio nemmeno per una notte; sia perché tu continuavi a gridare ed avere ricadute, sia perché voleva essere la prima persona che tu vedessi appena sveglio. Farò finta di dormire adesso, così magari non se ne accorge. - Perché voleva aiutarmi adesso? Sicuramente pensava a come avere il mio perdono e riconquistarmi facendo il ruffiano. Beh, se pensava avrei ceduto così facilmente, si sbagliava. -Anzi, penso che andrò a mettere qualcosa sotto i denti. Ciao. -
Uscì dalla stanza e dopo nemmeno due minuti Clara si svegliò e si precipitò verso di me.
- Oh Will! - gridò piena di gioia - Mio Will. Mio dolce Will - disse imitando e poi scoppiando a ridere. - Ti senti bene ? -
- Si, sto benissimo. Tu come stai? Non sembri una che ha dormito molto. -
- Nah, io sto bene. Tu piuttosto, vedi di arrabbiarti di meno o quantomeno di contenerti perché la tua ira ti è costata cinque giorni di "è vivo o morto?" - disse ancora ridendo. Era molto allegra quel giorno, e penso che la causa fosse il fatto che io non fossi morto. "Mh, rassicurante" pensai.
La baciai, poi mi alzai lentamente e la strinsi a me più tempo che potei, fino a quando Russell entrò nella stanza.
- Clara, potresti lasciarci soli per piacere? Io e William abbiamo delle cose su cui discutere e poi, dopo qualche controllo veloce, lo dimettiamo. Spero che non ti dispiaccia. -
- Oh, non ti preoccupare Russell, nessun problema. - disse, poi mi guardò ed esclamò, sorridente - Ci vediamo. Dopo, io e te, facciamo una bella passeggiata. Ti farà bene dopo cinque giorni a letto. Ciao. - mi mandò un bacio con la mano ed io le risposi ammiccando e sorridendo, poi se ne andò.
- Sono felice di vedere che hai fatto belle amicizie William.- scherzò Russell - Ma ora ci sono delle cose che devi sapere, anzi, che dovevi già sapere. -
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Into the darkness
FantasíaWill, un ragazzo diciottenne, rimasto senza famiglia, scopre di custodire un demone dentro di sé...ma non è il solo! Infatti esiste una speciale accademia, o come a tutti piace chiamare, il rifugio, dove vari ragazzi con questo dono si possono trova...
