- Bene, bene, bene...- disse il mio nemico rialzandosi - Alcott; è da tempo che non ci vediamo. Quanto può essere passato? Ricordo che l'ultimo nostro incontro risale a quando mi sono portato via il tuo migliore amico, mi correggo, ex migliore amico; penso sia il mio adesso. -
Voleva evidentemente provocarmi; e c'era riuscito.
Mi scagliai violentemente contro di lui, assestandogli qualche pugno sulla mandibola e sullo sterno. L'uomo mi afferrò il polso, ruotandolo verso l'esterno, cosa che mi fece emanare un gemito di dolore, e mi tirò una ginocchiata sullo stomaco.
Dovetti reagire velocemente, altrimenti avrei rischiato di perdere un braccio, così feci un piccolo salto, in modo da raggiungere il suo avambraccio con le gambe, e lo avvinghiai con quest'ultime, facendo cadere John a terra. Ruotai su me stesso, provocando un brutto rumore che proveniva dal suo atto ed il mio avversario urlò straziante.
Con il braccio libero che aveva, John cominciò a prendermi a cazzotti sulla testa, costringendomi a mollare la presa ed allontanarmi qualche passo da lui.
Creai velocemente una palla infuoca e la scagliai velocemente verso la sua faccia, ma sfortunatamente riuscì a schivare il mio colpo, che si spense a terra.
L'uomo mi guardò con sguardo provocatorio, aumentando la mia ira, così decisi di scagliargli un altro colpo, uguale al precedente, seguito immediatamente da un secondo, angolato diversamente.
La mia tattica funzionò; mentre provò a schivare la prima palla infuocata venne colpito dalla seconda sul braccio che prima avevo torturato, neutralizzandolo del tutto.
Egli creò immediatamente un'onda, che si manifestò dalla sua mano, e me la scagliò contro, semplicemente bagnandomi.
- Spero tu stia scherzando. Volevi farmi una doccia? - lo provocai io
- Nom vedo l'ora di chiuderti quella boccaccia, ragazzino - rispose lui
Vidi che lentamente creò un'ennesima onda, cosa che mi fece scoppiare a ridere, abbassando la guardia.
Grave, gravissimo errore.
L'onda fu pressoché gigantesca e mi oscurò la vista per qualche secondo, cosicché il mio avversario riuscì ad attraversarla e piantarmi un coltello tra la spalla ed il petto senza che io riuscissi ad oppormi.
Urlai straziato per il dolore ed estrassi velocemente il coltello dal mio corpo, lasciandolo cadere a terra.
Una macchia di sangue si creò sulla mia maglietta, ormai squarciata, rovinandola ancora più di quanto non lo fosse prima.
- Sai...- mi disse lui con un tono da superiore - una volta che ti avremo levato di mezzo, penso proprio che mi divertirò un sacco con la tua ragazza; è molto carina. - okay, quell'affermazione mi fece davvero infuriare.
Dal terreno richiamai dei rampicanti, che afferrarono gli arti ed il busto dell'odioso uomo di fronte a me, immobilizzandolo, obbedendo perfettamente al mio comando.
Afferrai l'arma che avevo precedentemente fatto cadere a terra, e mi scagliai violentemente contro Jeremy, afferrandolo come un prosciutto in preda all'ira.
Poco prima di scoccare il colpo finale, mi bloccai, rendendomi conto dell'azione brutale che avevo appena compiuto, quasi schifando me stesso.
- Cosa c'è ragazzino? Ti fai ribrezzo? E fai bene - Disse il mio nemico con un filo di voce - sei un mostro assassino, proprio come me. Solo che, io lo faccio per creare una potente arma, in grado di stabilire la pace nel mondo, disintegrando chiunque si metta sul nostro cammino, mentre tu...lo fai solo perché ho minacciando di fare qualche giochetto contro la tua ragazza. Nobile causa. -
Okay quella sarebbe stata l'ultima frase che potesse mai pronunciare.
Le piante gli si avvinghiarono attorno al collo e strinsero finché non lo feci soffocare, potendo vedere tutta l'agonia ed il dolore nei suoi occhi, fino al suo ultimo respiro, per poi lasciare la presa, facendolo cadere a terra senza vita.
La cosa, con mio disgusto, non mi era dispiaciuta. Meritava di morire per tutto il male che aveva provocato, così superai il suo corpo, senza nemmeno guardarlo, e finalmente raggiunsi il tanto bramato portone.
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Into the darkness
FantasyWill, un ragazzo diciottenne, rimasto senza famiglia, scopre di custodire un demone dentro di sé...ma non è il solo! Infatti esiste una speciale accademia, o come a tutti piace chiamare, il rifugio, dove vari ragazzi con questo dono si possono trova...
