Clara rimase immobile, incredula, ed io mi misi davanti a lei quando Charlie saltò per darle un pugno in faccia.
- Vattene! - urlai io
- Consegnateci Alcott, e nulla sarà fatto a voi altri. - rispose lui monotonamente, cosa che mi fece irritare ancora di più.
Schivai un calcio che provò a tirarmi all'addome e gli risposi con un pugno sulla mascella. Notai, con la coda dell'occhio Sarah dirigersi verso me.
- Clara! Clara ti prego. Aiutami. -
Clara rimase immobile, pietrificata e non rispose. Era completamente avvolta dalla paura e non riusciva a fare nulla, così fui costretto a combattere da solo.
"Siamo costretti a cavarcela da soli" mi disse il demone "forza, facciamo una cosa veloce".
Il demone mi concesse i suoi poteri, tipo in Naruto, ed io mi sentii la persona più forte dell'universo.
Balzai contro Charlie, lo afferrai per un braccio e lo scaraventai contro Sarah. Mentre entrambi erano a terra, afferrai Clara e me la caricai in spalle. Con la super velocità iniziai a correre e riuscii a creare un notevole distacco tra noi ed i nostri inseguitori.
Scagliai a distanza una sfera di energia a Sarah, che nel mentre ci aveva quasi raggiunti perché anche lei aveva la super velocità, ed a Charlie, a cui non fece il minimo effetto.
- Potere Scudo - disse Clara con la voce tremolante - I poteri dei demoni non hanno effetto su di lui, ma tanto non è abbastanza veloce. Sarah invece potrebbe raggiungerci, ma l'hai stesa, non dovrebbe essere un problema. -
Riuscii poi a teletrasportarci nel rifugio, una volta riusciti ad allontanarci abbastanza dai due, senza che ci vedessero, e sentii subito un forte affaticamento ed un dolore alla schiena.
Adagiai Clara a terra e la sua reazione fu un grido, che riecheggiò in ogni parte del rifugio, usato come sfogo.
Accorsero subito tutti, molto preoccupati e curiosi, e ci fecero un mucchio di domande.
Clara, piangente, ed io fornimmo una ricca descrizione dettagliata dell'accaduto e, appena finito, mi accasciai dolorante al suolo.
- Che succede Will? - mi chiese gridando Alex
- Io...non lo so - ansimai - ho usato due poteri, velocità ed energia, penso di essermi affaticato troppo e...- gridai, colmo di dolore, e mi toccai la schiena.
- Girati subito Will. - mi ordinò Gabriel, ed io obbedii.
Ci fu un sospiro di gruppo e poi un silenzio tombale.
- Cosa...cosa c'è ? Cos'ho sulla schiena?-
Passarono svariati secondi prima che qualcuno mi rispondesse, poi si fece avanti Josh.
- Non so come tu faccia ancora a resistere ma...hai uno stiletto conficcato poco sotto al centro della schiena -
Clara si avvicinò a me e mi strinse in un caloroso abbraccio.
- Will, mi dispiace. Evidentemente lo volevano lanciare a me. Sono stata inutile e dannosa per te. Scusami davvero tanto - disse piangendo - non volevo, davvero, è che...-
- non devi giustificarti - la interruppi io. -Avrei reagito anche io nello stesso modo se mi fossi trovato dei vecchi amici, a quanto ho capito molto importanti, pronti ad uccidermi in qualsiasi momento. Ti dirò; sono estremamente felice di aver preso io lo stiletto nella schiena. Se fosse successo a te non me lo sarei mai perdonato. Questo significa che sono riuscito a proteggerti e, davvero, nulla avrebbe potuto rendermi così contento.-
Urlai ancora per il dolore; questo però non proveniva dalla schiena, ma dal cuore. Misi una mano sopra al petto, con quasi la voglia di strapparmi il cuore, ed iniziai a respirare con molta fatica. Alex mi prese in braccio (cosa poco virile per me) e mi scortò in infermeria, seguito da Russell e Clara.
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Into the darkness
FantasiaWill, un ragazzo diciottenne, rimasto senza famiglia, scopre di custodire un demone dentro di sé...ma non è il solo! Infatti esiste una speciale accademia, o come a tutti piace chiamare, il rifugio, dove vari ragazzi con questo dono si possono trova...
