Pochi secondi dopo che io e Bobby spegnemmo la Playstation, Russell entrò in camera e si avvicinò a me.
- Allora come sta Clara? - gli domandai immediatamente io preoccupato
- Clara? - chiese lui stranito
- Si, Clara. Bassina, capelli castani, occhi marroni da cerbiatto, bellissima, la mia ragazza, hai presente ? - risposi io sarcasticamente. Lui si sistemò la cravatta e la giacca, palesemente imbarazzato e fece un'espressione confusa - Non ho notizie di Clara da quando tu e lei siete stati portati via; difatti ero venuto a controllare che steste bene. - mi informò lui.
Okay, era il momento di andare nel panico
- Ma...ma sei venuto prima a controllarci e...Clara è svenuta, così tu l'hai portata a fare qualche esame in infermeria...e poi avresti controllato anche me. - dissi io totalmente in preda al panico.
- Voi due, con me, adesso - disse Russell camminando piuttosto velocemente fuori dalla mia stanza.
Corremmo velocemente verso l'infermeria e, inserendo un codice dentro l'armadietto bianco delle medicine, posto rigorosamente dietro alla scrivania dell'infermiera, si aprì una botola sotto al lettino dove avevo passato tanti di quei giorni dovuti alla mia scarsa preparazione fisica.
Scendemmo gli scalini di legno che portavano ad una stanza buia e piuttosto fredda.
Di solito amavo le stanze così tetre e raccapriccianti, ma da quel giorno non più. Qualsiasi cosa di quel genere portava alla mia mente la metamorfosi di Josh; lui che attraversava un corridoio, che da pieno di luce e colori diventava sempre più scuro, fino a diventare una macchia nera da dove riecheggiavano i passi del mio amico.
"Magari i miei incubi avranno un qualcosa di nuovo stasera" dissi sarcasticamente tra me e me.
- Tutto bene ? - mi domandò Bobby
Scrollai le spalle per cacciare quella brutta visione dalla mia mente, poi sorriso imbarazzato - Si, si sto benissimo...ero...solo...ecco -
- immerso nei tuoi pensieri ? - mi interruppe ridendo lui.
Mi limitai ad annuire, per poi continuare a camminare alla cieca in quella buia stanza.
Finalmente si aprì una porta ed un fascio di luce ci piombò addosso, accecandoci. Fui costretto a strizzare gli occhi, aprendoli poi lentamente per abituarli allo sbalzo di luce.
Russell ci invitò ad entrare, facendo passare prima noi per restare ultimo e chiudere la porta, era diventato più serio che mai.
Avanzammo per qualche metro in uno stretto corridoio color panna. Tutte le pareti erano evidentemente vecchie da quanto erano rovinate.
Attraversammo poi una stanza e, non appena varcata la soglia, mi ritrovai catapultato in una sala colma di computer e di persone, ognuna seduta davanti ad esso, in divisa da poliziotto.
- Salve Russell - disse un uomo di colore che nel mentre si era avvicinato a noi
- Ciao Mike - rispose lui stringendogli la mano - Abbiamo bisogno di un enorme aiuto. -
- Dimmi tutto, sono a tua completa disposizione - rispose l'amichevole ragazzo imitando un inchino
- Devi farmi vedere le registrazioni dell'ospedale segreto a velocità doppia, da quando è stato attaccato fino ad adesso - disse Russell con uno sguardo assai preoccupato
- Certo, da questa parte - rispose Mike, ormai diventato serio, indicandoci il suo computer.
Dopo vari passaggi e click sul computer, si aprì una schermata di un video e, per almeno venti minuti, guardammo un corridoio vuoto. Ogni tanto un'infermiera passava per spostarsi da una stanza all'altra, a volte con a seguito un bellissimo dottore per fare chissà cosa.
Ad un certo punto però vedemmo un uomo, in giacca e cravatta come Russell, rigorosamente nero a righe bianche, come suo solito. Egli aveva in braccio una ragazza priva di sensi.
CLARA.
Era sempre girato di spalle, senza mai mostrare il volto alla telecamera, fino a quando, non appena giratosi, notammo che era il viso di Russell, che però, a seguito di un fascio di luce, cambiò immediatamente aspetto, girandosi troppo rapidamente rispetto alla telecamera per riconoscerlo.
L'uomo corse velocemente e scappò via da una delle fessure che si erano create dopo l'attacco.
- Maledizione - gridò Russell sbattendo il pugno sul tavolo
- Che succede ? - domandò Bobby preoccupato.
- Quello era mio fratello, Benedict, e l'ha riportata al covo nemico. - esclamò Russell sedendosi su una sedia e mettendosi le mani nei capelli
- Ora hanno tre di noi - urlai io - Josh, Clara e Charlie. Dobbiamo andare a riprenderceli. -
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Into the darkness
FantasyWill, un ragazzo diciottenne, rimasto senza famiglia, scopre di custodire un demone dentro di sé...ma non è il solo! Infatti esiste una speciale accademia, o come a tutti piace chiamare, il rifugio, dove vari ragazzi con questo dono si possono trova...
