CAPITOLO19

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- Ma cosa...? - domandai io sorpreso - Perché tutto questo? -
Clara rise di gusto per almeno cinque minuti poi mi rispose
- Sei serio? - mi guardò perplessa
- Assolutamente - risposi sbigottito
- Adesso vedrai - rispose lei estasiata
Non passarono nemmeno dieci secondi che tutto d'un tratto le luci si spensero e le candele si accesero automaticamente. Tutti i ragazzi del rifugio sbucarono fuori e cominciarono a cantare l'imbarazzante canzoncina dei tanti auguri. Volevo sprofondare per l'imbarazzo in questo momento, ma comunque fui davvero estasiato dell'accaduto.
- Non riesco ancora a capire -
- guarda la torta - disse lei rassegnata
"Auguri Will", "+19" e "19 giugno 2015"
MI ERO SCORDATO DEL MIO COMPLEANNO?
- Non è possibile - esclamai io - Mi sono seriamente dimenticato del mio compleanno?- chiesi imbarazzato, chinando il viso.
- Già - rispose Alex - Questo ha reso la sorpresa ancora più facile da realizzare, quindi grazie -
- Grazie a voi, davvero, nessuno ha mai fatto una cosa del genere per me - risposi io emozionato.
- Avrebbero dovuto farlo. Ti meriti anche di più - sussurrò Clara baciandomi. Notai una forte luce mentre le nostre labbra si toccarono, probabilmente il flash di una macchina fotografica, e subito un altro, così mi staccai da Clara e mi voltai.
Josh aveva in mano una di quelle macchine che stampavano subito le fotografie. Ne porse una a me ed una a Clara, senza mai guardarmi negli occhi, e sorrise
- Per voi, un ricordo di questa serata. Tenetela al caldo, così almeno si vedrà la fotografia - disse lui, con la voce tremolante.
Perché parlava così? Sembrava quasi...avesse paura di me. Decisi così di mettere fine a questa situazione, o almeno in parte.
- Hai organizzato tu tutto questo vero? -
Lui sgranò gli occhi ed esitò a rispondere
- Io...ho solo...ecco -
- Josh!- lo interruppi io - perché fai così? Che motivazione c'è di aver paura? Sono pur sempre il tuo migliore amico e mi conosci da anni -
Notai un lampo di luce nei suoi occhi, difatti il suo umore cambiò
- In realtà non ho organizzato tutto io; ho solo fornito l'idea e qualche informazione. Russell ha trovato il ristorante, Peter la macchina fotografica, perché so che tu hai sempre amato questo tipo di fotografia, Alex ha ideato l'effetto sorpresa delle candeline, Clara beh lo sai, e gli altri hanno aiutato a fare varie cose che poi vedrai. Alla fine io...non ho fatto molto -
Lo abbracciai; fu un gesto incontrollato è totalmente spontaneo. Sia perché mi era mancato parecchio, sia per quello che aveva fatto per me, e non solo in questa occasione.
-Ci facciamo una foto? - proposi io - Voglio attaccarla nel muro dove ho attaccato i ricordi più importanti, che ovviamente aumenteranno ogni volta, e tu sarai nei principali. - scattammo un paio di fotografie, una per me ed una per lui, in stile autoscatto, dove ritraevano me sorridente, appoggiato a Josh, anch'esso allegro. - Adesso voglio una foto con ogni singola persona di voi. - esclamai io estasiato.
Feci una foto con tutti, con Josh come fotografo personale, e le legai tutte con un elastico, mettendole nella tasca interna della giacca.
Mangiammo tutti una o due fette di quell'ottima torta, ovviamente dopo averla inserita in una foto di gruppo, e restammo a chiacchierare per un'ora o poco più. Quando tutti si erano uniti, fummo spostati in una stanza solo per noi, con una lunga tavolata.
Uscimmo, pienamente soddisfatti ed allegri, e ci dirigemmo in gruppo verso una meta a me sconosciuta.
- Dove stiamo andando? - domandai io
- Adesso vedi - rispose Clara stringendomi la mano.

Into the darknessDove le storie prendono vita. Scoprilo ora