la sera della festa
''minho! minho hyung!'' sentii la sua voce chiamare il mio nome alle mie spalle, ma decisi di ignorarlo e continuare a correre, disperdendomi tra la folla.
uscii dalla casa, continuando a correre verso il luogo più appartato possibile e ritrovandomi alla fine a terra, contro una delle pareti esterne della casa di seungmin.
mi coprii le orecchie con le mani, sforzandomi di ignorare i richiami di jisung, la musica a palla e le chiacchiere di tutte quelle persone che avevano deciso di uscire fuori, nonostante il freddo di quasi dicembre.
gli occhi chiusi, stretti per impedire anche a solo una lacrima di uscire e nonostante sembrasse tutto sotto controllo, nonostante stessi riuscendo a non versare neanche una goccia, il dolore che stavo provando era lancinante, era come se mi stessero lacerando il cuore e l'immagine di jisung che baciava changbin continuava a perseguitarmi.
''minho! minho hyung!'' ripetè lui per la centesima volta e io strinsi le mie gambe contro al petto, immaginando di essere altrove, di non essere lì, di trovarmi in camera mia, sul mio letto. immaginando di trovarmi in una bolla dove solamente io ero presente, senza nessun jisung o changbin, una bolla dove non c'era mai stato quel bacio e dove io potevo essere felice.
presto, la sua voce si fece più vicina e chiara e presto, non riuscii più a trattenermi e goccioline salate bagnarono le mie guance ''minho per favore, parliamone'' disse jisung e io chiusi con più forza i miei occhi, ignorandolo ancora una volta.
ma poi, sentii il rumore di passi farsi sempre più vicino e in poco tempo, percepii tristemente la sua presenza davanti a me e mi maledissi per non essere scappato quando ancora ne avevo la possibilità.
''minho hyung'' sussurrò, guardandomi con gli occhi lucidi e io continuai a rifiutarmi di aprire bocca o anche solo di guardarlo in quegli stessi occhi che mi scrutavano con preoccupazione e tristezza.
chissà quanta pena provava per me in quel momento, vedendomi in quello stato.
quello stesso minho che sorrideva sempre e aveva una battuta pronta per ogni evenienza, adesso aveva le guance rigate da copiose lacrime, i capelli spettinati, la faccia rossa e lo stesso gli occhi.
''perchè sei uscito di corsa? perchè stai piangendo?'' mi chiese in un sussurro, come se avesse paura che se avesse parlato a voce più alta, sarebbe successo qualcosa.
''non è niente, stai tranquillo'' risposi tirandomi su e allontanandomi da lui, la testa che mi girava a causa dell'alcool ingerito e delle mille lacrime versate.
''minho, fermati, parlami'' jisung mi afferrò il polso, aggrappandosi ad esso come se la sua vita dipendesse da tale presa ''non stai bene, hai chiaramente qualcosa, apriti con me per favore'' continuò, supplicandomi e per poco non mi lasciai convincere e sciogliere dalla sua evidente preoccupazione.
poi, però, mi ricordai del perchè stessi così, di cosa avesse causato questa mia reazione e rabbia, risentimento, dolore, tornarono a farmi visita.
strinsi forte i pugni e digrignai i denti ''ti ho detto che non ho niente, torna dentro dal tuo changbin , io vado a casa'' sputai acido, dimenandomi per staccare la sua mano dal mio polso, poi gli diedi le spalle.
''si può sapere qual è il tuo problema con changbin? perchè sei così ossessionato da lui?'' urlò forte lui, cogliendomi alla provvista e facendomi voltare verso di lui ''ogni volta che interagisco con lui fai queste stupide scenate da ragazzo possessivo e trovi il modo di farmi sentire in colpa, una merda'' continuò, puntandomi contro un dito con le lacrime agli occhi ''dimmi, non è che forse sei geloso?''
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cherry kisses [minsung]
Fanfic🍒 dove minho e jisung si sentono soli e così decidono di mettersi insieme per farsi compagnia a vicenda. dove minho diventa dipendente dai baci di jisung e finisce per innamorarsi di lui. 🍒 ⚠️questa storia contiene una relazione poli quindi se m...
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