PROLOGO
Vic
Filippo non è quello che credevo fosse, aveva preferito tradirmi piuttosto che parlare e risolvere i nostri problemi, adesso come farò a dirlo a papà?
Forse era proprio questo il motivo che mi aveva spinto a prendere quella folle decisione. Forse era quello il motivo che mi aveva spinto a non credere più nell'amore e affogare i miei dispiaceri in alcool e stupide scommesse con Priscilla o come preferisco chiamarla io Lilla.
Lilla, la mia sciocca migliore amica che non mi ha bloccata quando ho perso durante la sua stupida scommessa.
Ma torniamo al motivo per cui mi trovai avvolta in un lenzuolo color corallo totalmente nuda in una lussuosa camera di un bellissimo Hotel a cinque stelle.
Mi svegliai con un gran mal di testa, alzai le lenzuola avvinghiate alle gambe e mi ricordarono la folle notte di sesso avvenuta qualche ora prima.
Che cosa ho fatto?
Normalmente non ero una ragazza da avventure selvagge di una notte, ma ieri sera non ero assolutamente in me.
Ero talmente delusa e frustrata che ho sfogato la rabbia nel bere ed ho accettato la sciocca sfida di Lilla, consisteva nell'avvicinarmi al tipo seduto al bancone e di offrirgli un drink.
E così feci perché sì, ero davvero disperata.
Avevo bisogno di dimenticare: dimenticare Filippo, gli ultimi esami alla Cornell, l'inizio del nuovo stage alla scuola elementare Byos e dell'infarto di mio padre che lo aveva reso sempre più stressato, per non parlare della pressione costante dei miei genitori negli ultimi mesi.
Il punto è che fortunatamente il tipo, ovvero Carl credo che si chiamasse così, non era nel letto e nemmeno nella lussuosa camera in cui mi trovavo beh, gli uomini come lui erano troppo pieni di sé per rimanere a letto con la tipa adescata in un locale a New York è in fin dei conti era meglio così, sarebbe stato molto più facile filarmela via evitando di farmi vedere con le guance rosse per la vergogna.
Cercai il mio telefono nella borsetta da sera, vidi che erano solo le sette e trenta di mattina e una fitta dolorosa mi colpii il basso ventre.
Stanotte avevo così bisogno di annegare i miei tormenti in pelle bollente e sesso da urlo e per fortuna o meno, fu proprio questo che il tizio di un metro e novanta di nome Carl mi aveva dato per tutta la notte, riducendo il mio corpo in un mix di spasmi e dolori proprio come quello che avevo appena provato.
La vergogna mi aggrovigliò le viscere e sentii l'intero corpo andare a fuoco, ma non mi doveva importare, ricordai che mi aveva detto che era a New York per lavoro e che presto sarebbe partito di nuovo.
Presi il vestito azzurro stropicciato da terra, lo scossi e lo indossai poi presi le scarpe e le infilai di fretta e furia.
Lasciai il lussuoso Hotel con la borsetta ben stretta tra le mani e con grande sollievo dell'uomo di nome Carl non vidi nemmeno l'ombra.
SEI ORE PRIMA
Raggiunsi Lilla al pub più in voga al momento il Luxury Moon, avere ventidue anni aveva i suoi vantaggi d'altronde e poi avevo seriamente bisogno di bere qualcosa in sua compagnia.
Ordinai un Dazzle, il mio cocktail preferito, era veramente delizioso, era un mix di champagne e un liquore alla fragola molto dolce, lo sorseggiai per schiarirmi la gola e raggiunsi al tavolo Lilla, la salutai calorosamente e a ritmo di musica sospirai amaramente nel cocktail che il barman mi aveva appena preparato.
Provai a sembrare meno ferita di quel che mi sentivo ma Filippo mi aveva tradita e alla mia migliore amica era impossibile mentire. Stavo piagnucolando nel mio terzo cocktail quando Lilla mi sfidò ad andare dal tizio solitario seduto al bancone e di offrirgli un cocktail, perché "anche noi donne possiamo fare il primo passo" mi disse e chi ero io per darle torto? Soprattutto in quel momento in cui l'alcool aveva raggiunto il picco massimo in ogni dove del mio corpo.
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NO NAME - Un cuore al centro del mirino
ChickLit•ℝ𝕠𝕞𝕒𝕟𝕔𝕖• 🔞 [𝐶𝑜𝑚𝑝𝑙𝑒𝑡𝑜] No Name è un famoso cecchino dell'Esercito, noto per la sua mira infallibile e il cuore di pietra. Vic è una ragazza decisa a realizzare i suoi sogni e a non deludere suo padre, il Generale D'Armata dell'Eserci...
