Scatoletta nel taschino 🎖

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°•○●Carldan°•○●

Per poco non mi convinceva a rimanere con lei e a prenderla in ogni posizione possibile, quella bambinetta viziata stava prendendo il sopravvento sul mio essere un uomo stabile e deciso.

Scossi la testa sorridendo adoravo quando prendeva l'iniziativa e se non fosse stato per la sorpresa che avevo in programma l'avrei accontentata con estremo piacere, mi ero inventato la scusa del dover stare da solo per dover sbrigare del lavoro da casa, ma la verità è che le volevo preparare la cena.
Le avevo comprato un vestito elegante per confonderla e non farla inspspettire dalla sorpresa che avevo in serbo per lei, avevo anche già fatto rifornire il frigo da Anita per risparmiare il tempo.
Volevo cucinarle il mio famoso piatto di spaghetti al pomodoro, l'unico piatto che sapevo realmente fare.

Preparai il sugo con la conserva di pomodori freschi che ogni mese Anita mi prepara con estrema pazienza, misi l'acqua al fuoco ed apparecchiai nel piccolo tavolino fuori nel giardino immerso nel verde e illuminato dalla luce della luna e delle stelle, in montagna il cielo era molto più bello, le stelle e la luna si vedevano dieci volte di più grazie al buio del bosco che ci circondava. Aggiunsi all'apparecchiatura un bicchiere di vetro con all'interno dei fiori selvatici che avevo visto al nostro arrivo e poi accesi tante candele intorno a noi per rendere l'atmosfera più romantica, ma che cazzo farneticavo? Sul serio? Più romantica? Non era una semplice bimba, era una fottuta strega, mi aveva annebbiato totalmente la mente e mi stava trasformando in un romanticone idiota.
Andai alla Maserati e presi dal bagagliaio l'enorme peluche a forma di orso che le avevo comprato la scorsa settimana, lo avevo visto nella vetrina di Mr. Peluche, un grande negozio di giochi per bambini e non avevo resistito all'idea di comprarglielo, avevo anche un altro regalo più piccolo e prezioso ma non ero sicuro di darglielo, lo avrei valutato durante il corso della serata.
Posizionai l'orso gigante sopra una sedia e finalmente era tutto pronto.

Andai a farmi una doccia veloce ed indossai un completo elegante, ah cazzo...stavo dimenticando la scatolina, la misi nel taschino e andai nella nostra camera per chiamare la bimba, bussai 《Bimba?》 sentivo dei movimenti dall'interno della stanza 《Non entrare! Non sono ancora pronta, due minuti e scendo, ok?》 domandò in ansia《Ti aspetto fuori in giardino, intanto metto in moto l'auto, sbrigarti o faremo tardi》 si certo, faremo tardi risi in silenzio per non farmi scoprire 《Faccio veloce!》 gridò agitata, quanto al capivo, pure io ero ansioso perché per me erano un sacco di "prime volte", non ero mai stato un tipo premuroso o che organizza cose del genere eppure eccomi qui, con il vestito elegante, la cena cucinata interamente da me e con non uno ma ben due regali per quella meravigliosa e dolce bimba.

《Ma...oddio Carldan!》 stavo controllando di non aver dimenticato niente in tavola quando la bimba mi raggiunse in giardino, mi voltai e la vidi, era splendente e quel vestitino mi stava gridando di strapparglielo di dosso al più presto e lo avrei fatto 《Sei splendida》 piccola, minuta ma con le curve al posto giusto era sensuale elegante e semplice un accozzo che mi faceva perdere letteralmente la testa 《Ceniamo qui? Hai organizzato tutto tu? E quello?》 aveva gli occhi lucidi per l'emozione 《Frena, frena! Una domanda per volta!》 mi avvicinai a lei sorridendo e la presi per i fianchi stringendola a me 《Preferivi andare al ristorante?》 sussurrai prima di riempirle il collo di baci caldi e bramosi, mi era già diventato di marmo 《Assolutamente no! Sono senza parole...tu sei perfetto giuro》 le tremava la voce, le presi il volto e guardandola negli occhioni color miele la baciai 《Mettiti comoda, vado a prendere la cena》 annuii entusiasta 《Ma quel peluche?》 oh cazzo, lo avevo dimenticato 《L'ho visto in una vetrina la scorsa settimana ed ho pensato a te》romantico idiota! Mi stavo maledicendo mentalmente 《Ma...è per me?》 domandò ancora incredula e con gli occhioni che non le avevano smesso di brillare dall'emozione 《Si bimba, è tuo...siediti, torno subito》 la baciai e la lasciai a far amicizia con quell'enorme coso peloso che messo così su quella sedia sembrava il terzo incomodo.

Tornai al tavolo con i piatti fumanti di spaghetti al pomodoro, dall'odore sembravano buoni, alzai la testa e la bimba era seduta davanti al peluche e lo guardava con la sua solita aria sognante 《Eccomi, che fai?》 chiesi accigliato 《Sai cosa stavo pensando? Che quando tornerò a casa dai miei e sarò costretta a dormire da sola, abbraccerò Bel Pancino e penserò a te》 mi venne una fitta al cuore al solo immaginarla dormire e abitare lontana da me 《Bel cosa?》 chiesi posizionando i piatti sul tavolo, divenne rossa e mi sorrise dolcemente come solo lei sapeva fare 《Gli ho dato un nome, lo chiamerò Bel Pancino, hai visto che panciotto morbidoso ha?》 risi di gusto era splendida ed era l'unica in grado di riuscire ad essere così tenera e dolce senza farmi venire la nausea 《L'unica pancia morbidosa che voglio è la tua bimba e non vedo l'ora di strusciarci sopra il mio caz...》 mi interruppe, dovevo cambiare il discorso o la situazione sarebbe diventata troppo stucchevole 《Shh!》 si guardò in torno 《Siamo soli, e posso dire tutte le sconcerie che voglio》 gli feci l'occhiolino poi presi Pancino Dolce o come cazzo si chiamava e lo portai in sala, occupava una sedia e il suo posto era il più lontano da me, poi tornai e finalmente iniziammo a cenare.

Mi fece milioni di complimenti per l'organizzazione e per la pasta, avevo scoperto che lei adorava gli spaghetti, specialmente quelli con aglio olio e peperoncino, buoni ma sicuramente non adatti ad una cena con un post serata da urlo come avevo in programma io. Ricordavo che adorava il cioccolato così portai del gelato al cioccolato in due coppette, era sempre più stupita ed ero certo di aver fatto centro, d'altronde ero o no uno dei migliori cecchini in circolo?

《Grazie Carldan non ho parole per descrivere la gioia che ho nel cuore in questo preciso momento, credimi nessuno mi aveva mai organizzato una serata così splendida è stato tutto perfetto, tu sei perfetto》 mi stavo perdendo nelle sue labbra quando mi ricordai dell'ultimo regalo.

Che dovevo fare?
Aspettare oppure farmi coraggio e tirare fuori la scatoletta dal taschino?

Che dovevo fare? Aspettare oppure farmi coraggio e tirare fuori la scatoletta dal taschino?

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NO NAME - Un cuore al centro del mirinoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora