Prigioniera 🎖

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《Bravissimo Ice, l'ho sempre detto che sei il migliore》

Ma dove diavolo sono?
Con una fatica enorme riuscì ad aprire prima un occhio e poi l'altro, mi bruciavano come il fuoco e li sentivo così pesanti che dovetti sforzarmi tremendamente per riuscire a tenerli aperti.
Piano piano misi a fuoco e il mio corpo si paralizzò per la paura, mi avevano legato le mani a due enormi catene piantonate al soffitto, una a destra e una a sinistra, le gambe divaricate e bloccate da delle corde come quelle navali, formavo una "X" umana.
Lacrime salate mi scorrevano veloci come un fiume in piena sul mio volto sconvolto,
chi era quel ragazzo e perché mi aveva r...rapita?
Mi avevano rapita porca miseria!

Il cuore iniziò a scalciare prepotente nel petto, mi guardai intorno ed ero circondata dal niente, ero legata e sorretta da fredde catene, i muri erano ingialliti pieni di umidità e muffa, davanti a me c'era solo uno sgabello di legno, una porta di metallo chiusa e niente più, faceva freddo e l'aria era irrespirabile iniziai ad agitarmi nel vano tentativo di liberarmi da questa follia, mi guardai i piedi nudi e vidi che erano poggiati su un lurido pavimento sporco e bagnato, spetta e quello che cos'è?
Un brivido di panico si insinuò nelle mie viscere provocandomi un conato di vomito, quello era...sangue!
Iniziai a tremare come una foglia autunnale, era mio quel sangue?
Che cosa mi avevano fatto?
E perché mi avevano rapita?
Non riuscivo a darmi una spiegazione logica e dentro di me la paura ebbe la meglio.
Iniziai a contorcermi e ad urlare disperata, il panico si era impadronito della mia mente e non riuscivo a scacciarlo via 《Vi prego》 continuai singhiozzando, mi facevano malissimo i polsi e le caviglie e guardandoli più attentamente mi accorsi che avevo sulla pelle delle brutte abrasioni.
Mi faceva malissimo anche la testa, la sentivo pesante e confusa, pregai nella speranza che fosse solo un brutto, bruttissimo sogno ma il rumore delle chiavi inserite nella serratura infranse le mie speranze.

《Guarda chi si é svegliato...》un uomo non molto giovane, magro e con un accento strano mi sorrise ed entrò nella lurida stanza accompagnato da una bastone che ad ogni passo faceva ticchettare sul pavimento 《C..chi sei? E p...perché sono qui?》avevo talmente tanta paura che non riuscivo neppure a parlare senza balbettare, non rispose e continuò ad avanzare nella mia direzione 《Oh, da sveglia sei ancora più succulenta...》la sua voce era viscida e rauca, sembrava quella di un fumatore accanito, lo guardai seria senza battere ciglia, con uno scatto alzò il bastone e io chiusi immediatamente gli occhi per la paura, una risata spaventosa echeggiò nella stanza e con la punta del bastone iniziò a sfiorarmi l'interno coscia 《Smettila! Smettila s...subito!》gridai piangendo e dimenandomi come una matta 《Esci fuori di qui!》una voce familiare si aggiunse alle nostre, il signore con il bastone sbuffó frustrato 《Subito!》 continuò l'altra voce con un tono fermo e duro, non riuscivo a vedere chi fosse e poi finalmente il signore si spostò uscendo zoppicando dalla stanza.

《TU!》
Ringhiai furiosa
《Dormito bene Ragazzina?》il ragazzo che mi aveva sequestrata fuori dal locale si trovava proprio davanti a me.
Era alto con delle spalle larghe e molto muscolose, moro con capelli che gli ricadevano vicino agli occhi, già i suoi occhi...erano impressionanti, di un azzurro quasi bianco proprio come il ghiaccio, era vestito totalmente di nero e non la smetteva di fissarmi con un angolo delle labbra leggermente increspato verso l'alto.

Sfilò dalla tasca un cellulare 《Sorridi》iniziò a farmi delle foto 《Smettila! Sei un maniaco del cazzo!》iniziai a muovermi inutilmente mentre il dolore alle giunture si faceva sentire sempre di più.
Si bloccò pensieroso per qualche attimo e poi fissandomi sorrise, sembrava un diavolo in persona!
Con una mossa veloce mi strappò la gonna e rimasi con le mutande e la maglietta 《Oddio Smettila! Fai schifo!》urlai tornando a tremare visibilmente 《Mhm...ah si...》 mise le mani sulla mia scollatura e con un altro gesto veloce e prepotente la allargò tutta, il suo sguardo indugiò sul mio seno e presa da un coraggio insensato gli sputai dritto in faccia 《Ma che cazzo?》 sbraitò asciugandosi la mia saliva con la manica della maglia, poi con mio grande stupore scoppiò a ridere rumorosamente.
Non capivo ero, sfinita fisicamente e mentalmente e questi tizi erano fuori dal normale.
Tornò a scattarmi delle foto e io voltai la testa altrove per protesta, rimise il cellulare in tasca e con due falcate mi raggiunse strappò un lembo della mia maglietta e me lo infilò brutalmente in bocca, provai a dimenarmi ma ovviamente senza nessun esito positivo, la sua mano fredda mi prese per il mento stringendolo forte e indirizzò il mio sguardo sul suo 《Ragazzina fallo di nuovo e la prossima volta ti stacco la lingua》la sua voce era bassa e rauca, distolsi lo sguardo dal suo e lui strinse ancora di più la presa sul mio viso 《Guardami quando ti parlo!》gridò furioso, posai di nuovo i miei occhi terrorizzati nei suoi e nonostante fossero degli occhi molto particolari per il suo colore, scorsi una cosa che raramente avevo rivisto in altre persone, erano vuoti e privi di anima.

《Brava Ragazzina, adesso che ho ottenuto quello che volevo posso liberarti》sbarrai gli occhi incredula, voleva veramente liberarmi? E a cosa gli servivano quelle foto? 《Oh...forse mi sono spiegato male》 disse ironicamente e con il tono di voce da vero stronzo, si stava prendendo gioco di me 《Non ti libero sul serio, ma solo da queste catene e indovina?》disse fiero 《Stasera potrai anche mangiare qualcosa, ma non sono un bravo ragazzo?》rise di nuovo e io provai a dargli una testata, scosse la testa divertito 《Ragazzina cattiva》 mi girò intorno osservando ogni linea del mio corpo martoriato 《Inizio a capire perché quel fottuto Dan ha perso il senno per te...》come diavolo faceva a saperlo? Avevo la tachicardia così forte che iniziò a girare tutto intorno a me, mi avevano presa in ostaggio per fare un torto a Carldan?
É per questo che oggi era così strano al telefono? Sospettava di qualcosa? Troppi erano i pensieri che mi passavano per la testa, la sua mano mi strizzò forte il sedere facendomi trasalire e tornare alla realtà, provai ad urlare e a sputare la stoffa della maglietta che avevo in bocca ma né uscì solo uno strano rumore, il corpo del ragazzo si incollò dietro al mio e le sue labbra si fermarono sfiorando il mio orecchio
《Fai altre mosse stupide e ti farò provare che cosa significa scopare con un vero uomo》

》come diavolo faceva a saperlo? Avevo la tachicardia così forte che iniziò a girare tutto intorno a me, mi avevano presa in ostaggio per fare un torto a Carldan?É per questo che oggi era così strano al telefono? Sospettava di qualcosa? Troppi eran...

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Vi presento Ice

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NO NAME - Un cuore al centro del mirinoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora