•ℝ𝕠𝕞𝕒𝕟𝕔𝕖• 🔞 [𝐶𝑜𝑚𝑝𝑙𝑒𝑡𝑜]
No Name è un famoso cecchino dell'Esercito, noto per la sua mira infallibile e il cuore di pietra. Vic è una ragazza decisa a realizzare i suoi sogni e a non deludere suo padre, il Generale D'Armata dell'Eserci...
《Bravissimo Ice, l'ho sempre detto che sei il migliore》
Ma dove diavolo sono? Con una fatica enorme riuscì ad aprire prima un occhio e poi l'altro, mi bruciavano come il fuoco e li sentivo così pesanti che dovetti sforzarmi tremendamente per riuscire a tenerli aperti. Piano piano misi a fuoco e il mio corpo si paralizzò per la paura, mi avevano legato le mani a due enormi catene piantonate al soffitto, una a destra e una a sinistra, le gambe divaricate e bloccate da delle corde come quelle navali, formavo una "X" umana. Lacrime salate mi scorrevano veloci come un fiume in piena sul mio volto sconvolto, chi era quel ragazzo e perché mi aveva r...rapita? Mi avevano rapita porca miseria!
Il cuore iniziò a scalciare prepotente nel petto, mi guardai intorno ed ero circondata dal niente, ero legata e sorretta da fredde catene, i muri erano ingialliti pieni di umidità e muffa, davanti a me c'era solo uno sgabello di legno, una porta di metallo chiusa e niente più, faceva freddo e l'aria era irrespirabile iniziai ad agitarmi nel vano tentativo di liberarmi da questa follia, mi guardai i piedi nudi e vidi che erano poggiati su un lurido pavimento sporco e bagnato, spetta e quello che cos'è? Un brivido di panico si insinuò nelle mie viscere provocandomi un conato di vomito, quello era...sangue! Iniziai a tremare come una foglia autunnale, era mio quel sangue? Che cosa mi avevano fatto? E perché mi avevano rapita? Non riuscivo a darmi una spiegazione logica e dentro di me la paura ebbe la meglio. Iniziai a contorcermi e ad urlare disperata, il panico si era impadronito della mia mente e non riuscivo a scacciarlo via 《Vi prego》 continuai singhiozzando, mi facevano malissimo i polsi e le caviglie e guardandoli più attentamente mi accorsi che avevo sulla pelle delle brutte abrasioni. Mi faceva malissimo anche la testa, la sentivo pesante e confusa, pregai nella speranza che fosse solo un brutto, bruttissimo sogno ma il rumore delle chiavi inserite nella serratura infranse le mie speranze.
《Guarda chi si é svegliato...》un uomo non molto giovane, magro e con un accento strano mi sorrise ed entrò nella lurida stanza accompagnato da una bastone che ad ogni passo faceva ticchettare sul pavimento 《C..chi sei? E p...perché sono qui?》avevo talmente tanta paura che non riuscivo neppure a parlare senza balbettare, non rispose e continuò ad avanzare nella mia direzione 《Oh, da sveglia sei ancora più succulenta...》la sua voce era viscida e rauca, sembrava quella di un fumatore accanito, lo guardai seria senza battere ciglia, con uno scatto alzò il bastone e io chiusi immediatamente gli occhi per la paura, una risata spaventosa echeggiò nella stanza e con la punta del bastone iniziò a sfiorarmi l'interno coscia 《Smettila! Smettila s...subito!》gridai piangendo e dimenandomi come una matta 《Esci fuori di qui!》una voce familiare si aggiunse alle nostre, il signore con il bastone sbuffó frustrato 《Subito!》 continuò l'altra voce con un tono fermo e duro, non riuscivo a vedere chi fosse e poi finalmente il signore si spostò uscendo zoppicando dalla stanza.
《TU!》 Ringhiai furiosa 《Dormito bene Ragazzina?》il ragazzo che mi aveva sequestrata fuori dal locale si trovava proprio davanti a me. Era alto con delle spalle larghe e molto muscolose, moro con capelli che gli ricadevano vicino agli occhi, già i suoi occhi...erano impressionanti, di un azzurro quasi bianco proprio come il ghiaccio, era vestito totalmente di nero e non la smetteva di fissarmi con un angolo delle labbra leggermente increspato verso l'alto.
Sfilò dalla tasca un cellulare 《Sorridi》iniziò a farmi delle foto 《Smettila! Sei un maniaco del cazzo!》iniziai a muovermi inutilmente mentre il dolore alle giunture si faceva sentire sempre di più. Si bloccò pensieroso per qualche attimo e poi fissandomi sorrise, sembrava un diavolo in persona! Con una mossa veloce mi strappò la gonna e rimasi con le mutande e la maglietta 《Oddio Smettila! Fai schifo!》urlai tornando a tremare visibilmente 《Mhm...ah si...》 mise le mani sulla mia scollatura e con un altro gesto veloce e prepotente la allargò tutta, il suo sguardo indugiò sul mio seno e presa da un coraggio insensato gli sputai dritto in faccia 《Ma che cazzo?》 sbraitò asciugandosi la mia saliva con la manica della maglia, poi con mio grande stupore scoppiò a ridere rumorosamente. Non capivo ero, sfinita fisicamente e mentalmente e questi tizi erano fuori dal normale. Tornò a scattarmi delle foto e io voltai la testa altrove per protesta, rimise il cellulare in tasca e con due falcate mi raggiunse strappò un lembo della mia maglietta e me lo infilò brutalmente in bocca, provai a dimenarmi ma ovviamente senza nessun esito positivo, la sua mano fredda mi prese per il mento stringendolo forte e indirizzò il mio sguardo sul suo 《Ragazzina fallo di nuovo e la prossima volta ti stacco la lingua》la sua voce era bassa e rauca, distolsi lo sguardo dal suo e lui strinse ancora di più la presa sul mio viso 《Guardami quando ti parlo!》gridò furioso, posai di nuovo i miei occhi terrorizzati nei suoi e nonostante fossero degli occhi molto particolari per il suo colore, scorsi una cosa che raramente avevo rivisto in altre persone, erano vuoti e privi di anima.
《Brava Ragazzina, adesso che ho ottenuto quello che volevo posso liberarti》sbarrai gli occhi incredula, voleva veramente liberarmi? E a cosa gli servivano quelle foto? 《Oh...forse mi sono spiegato male》 disse ironicamente e con il tono di voce da vero stronzo, si stava prendendo gioco di me 《Non ti libero sul serio, ma solo da queste catene e indovina?》disse fiero 《Stasera potrai anche mangiare qualcosa, ma non sono un bravo ragazzo?》rise di nuovo e io provai a dargli una testata, scosse la testa divertito 《Ragazzina cattiva》 mi girò intorno osservando ogni linea del mio corpo martoriato 《Inizio a capire perché quel fottuto Dan ha perso il senno per te...》come diavolo faceva a saperlo? Avevo la tachicardia così forte che iniziò a girare tutto intorno a me, mi avevano presa in ostaggio per fare un torto a Carldan? É per questo che oggi era così strano al telefono? Sospettava di qualcosa? Troppi erano i pensieri che mi passavano per la testa, la sua mano mi strizzò forte il sedere facendomi trasalire e tornare alla realtà, provai ad urlare e a sputare la stoffa della maglietta che avevo in bocca ma né uscì solo uno strano rumore, il corpo del ragazzo si incollò dietro al mio e le sue labbra si fermarono sfiorando il mio orecchio 《Fai altre mosse stupide e ti farò provare che cosa significa scopare con un vero uomo》
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Vi presento Ice
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