•ℝ𝕠𝕞𝕒𝕟𝕔𝕖• 🔞 [𝐶𝑜𝑚𝑝𝑙𝑒𝑡𝑜]
No Name è un famoso cecchino dell'Esercito, noto per la sua mira infallibile e il cuore di pietra. Vic è una ragazza decisa a realizzare i suoi sogni e a non deludere suo padre, il Generale D'Armata dell'Eserci...
Ripercorsi mentalmente tutto quello che era accaduto nelle ultime ore, ci avevano tirato un'imboscata bella e grossa e tutti noi come degli idioti ci eravamo cascati.
La riunione alle due di notte, durata fino alle quattro inoltrate era stata una trappola, escogitata alla perfezione per tenerci lontani da lei, la mia Bimba. La mafia italiana aveva inviato un pacco contenente un biglietto di minacce a Marcus e a me, lo aveva fatto recapitare direttamente in sede, perché sapevano alla perfezione che avrebbero scatenato il putiferio, mandando l'intera unità in tilt. Nel biglietto c'erano poche parole e potevano significare tutto e nulla, al centro di quel pezzo di carta c'era scritto "Occhio per Occhio..." non era la prima minaccia che ricevevo, d'altronde in tutta la mia carriera avevo dovuto uccidere così tanti uomini che non ricordavo nemmeno la metà di loro ed era normale che le persone malavitose ci minacciassero.
《Dan, tu hai contattato la tua famiglia? Le persone più vicine a te?》la Bimba era scomparsa e quindi tutti ovviamente l'avevano associato ad un attacco rivolto solo a Marcus e non potevano sapere che la mafia con una sola persona era riuscita a colpirne e affondarne due. Due tra i più importanti membri dell'Esercito tra l'altro, ed erano anni e anni che ci stavano provando 《Dan hai sentito?》 Marvin mi richiamò all'orrenda realtà 《Si tutto ok》risposi freddo e con la mente altrove, fremevo di rabbia e di una paura folle, una di quelle che avevo provato solo in poche occasioni della mia vita, per la morte di Cristal e quando mia nonna cadde dal suo stesso letto andando in coma per più di un mese.
Marcus era intrattabile, si stava sfogando con chiunque intralciasse il suo sguardo spietato, le ricerche ufficiali erano iniziate questa mattina, quando a dare l'allarme ara stata la madre del mio amore, non l'aveva trovata nel suo letto e a causa delle minacce ricevute si era subito allarmata.
Ero incazzato nero con me stesso, mi ero fidato del suo ultimo messaggio, mi diceva che aveva preso un Uber e che sarebbe tornata a casa, mi aspettavo anche un messaggio con la buona notte ma avevo dedotto che si fosse piombata subito a letto, che emerito idiota! Marcus aveva attivato da subito il protocollo 092 per rapimento e tutti i giornali e telegiornali non parlavano d'altro, mi sembrava di vivere in una cazzo di serie tv 《Ascoltami Dan, vai a casa e risposati, manderemo una squadra dalla tua famiglia e una fuori da casa tua per proteggervi》 scossi la testa, la mia famiglia ed io avevamo tutte le protezioni inimmaginabili, ma private ovviamente e tutte la guardie erano state addestrate da me stesso, mi fidavo di loro e non avevamo bisogno di altri rinforzi《E la tua ragazza? Hai fatto il suo nome e cognome? Credo che sia essenziale saperlo》 mi irrigidì subito 《Ci siamo lasciati e non rientra tra i miei punti deboli quindi no, non farò il suo nome e poi mi sono informato ed è in vacanza felicemente》 mentii ma Marvin non disse una parola di più, si limitò a darmi una pacca sulla spalla 《Dan! Nell'ufficio di Marcus》 la segretaria Holly mi chiamò con uno sguardo diverso dal solito, solitamente era molto dolce e gentile mentre adesso era freddo e incredulo. Porca puttana, niente di buono.
Entrai a muso duro nell'ufficio impeccabile di Marcus, era in piedi rivolto verso la grande finestra che dava sul parcheggio dei carri armati 《Mi volevi parlare?》 chiesi ignorando la possibilità che potesse voltarsi da un momento all'altro con una pistola e spararmi all'istante, invece senza voltarsi sospirò esausto 《La troveremo, farò tutto il possibile per portarla a casa》ed ero sincero, avrei dato la mia stessa vita per riportarla con noi e non mi sarei fermato finché non ci sarei riuscito 《Bella questa...intendi la mia o la tua di casa?》 merda, lo sapeva 《Non credo sia importante, basta che torni sana e salva》 scosse la testa e si voltò bruciandomi con i suoi occhi pieni di rabbia 《Ti stavi frequentando con mia figlia?》 gridò con le vene pulsanti e gonfie sulla fronte, avanzai di un passo e chiusi la porta 《Calmati Marcus, non è il luogo adatto dove parlarne》 rise istericamente e poi sprofondò sulla poltrona di pelle nera 《Ti é chiaro che potrebbe già esser morta o magari che sia agonizzante per le torture di quei bastardi mafiosi?》 rise di nuovo con gli occhi iniettati di sangue, rimasi in silenzio mentre dentro di me stavo morendo di paura e il panico si stava prendendo gioco di me 《E per cosa? Per colpa è tua!》 gridó sbattendo il pugno sulla scrivania piena di fogli e piantine della città 《Mia? Che cazzo dici?》 un'altra parola e lo avrei fatto fuori con le mie stesse mani 《Si tua!》aprì un cassetto sotto la sua scrivania ed estrasse un pacco di fogli 《Come sono riuscito ad averli io, ci è riuscita anche la mafia e prima di me ovviamente》 li tirò sul tavolo e li presi velocemente leggendo quello che c'era stampato.
Un brivido mi salì lungo la schiena fino a gelarmi le viscere, erano le nostre ultime conversazioni, quelle che ci eravamo scambiati a causa della mia idiozia, il desiderio di sentirla era stato così forte che avevo abbassato le difese togliendo da casa mia la sicurezza, il blocco satellitare. Un tic nervoso all'apice dell'occhio mi tradì, anche se c'era ben poco da negare ormai, i messaggi parlavano chiaro 《Già...》 mi sbeffeggiò facendomi crollare definitivamente il mondo addosso. Era stata veramente colpa mia.
Avevano scoperto il mio punto debole, erano anni che ci stavano provando e a causa della mia debolezza ci erano riusciti. Iniziò a girarmi la testa e mi sedetti davanti a Marcus con gli occhi spalancati e fissi nel vuoto 《Hanno visto tutti i suoi spostamenti, sapevano che tu eri occupato con me a causa del loro cazzo di biglietto e hanno agito con estrema serenità》 aveva la voce bassa e lo capivo, aveva subito due colpi in un solo giorno. Il rapimento di sua figlia e la scoperta che era innamorata del suo amico e collega con una brutta fama di Don Giovanni alle spalle 《Marcus, io la amo veramente, ho agito da idiota ma l'ho fatto perché quel giorno avevo un cazzo di presentimento che mi tormentava!》 gridai sul finale con la voce spezzata, stavamo solo perdendo tempo, tempo prezioso che avrei pututo utilizzare per le richerche della mia Bimba《Sai perché non ti uccido? Perché mi servi...》 sbuffò esausto strusciandosi le mani sul viso rigato dallo stress 《Sfortunatamente sei uno dei miei uomini migliori, ed ho bisogno che troviate mia figlia sana e salva a qualsiasi costo》 fece una breve pausa 《Però quando sarà di nuovo a casa tu dovrai sparire dalle nostre fottute vite, ti è chiaro?》 si alzò di scatto puntandomi l'indice contro il petto 《Marcus, io non posso farlo...Vittoria è la cosa più bella e preziosa che ho, è riuscita a dare di nuovo un senso alla mia vita, devi credermi quando ti dico che la am...》 con un gesto veloce tirò fuori la pistola e mi minacciò, anche lui... 《Non mi interessa della tua cazzo di vita! Trova mia figlia e poi sparisci...se lei non è a casa sua in questo momento è solo a causa tua! Le stai rovinando la vita! E se veramente la ami devi lasciarla vivere senza la paura che qualcuno la rapisca o che la uccida solo perché tu sei un fottuto assassino ed hai nemici in ogni angolo del mondo!》se già da prima mi sentivo male e in colpa, adesso mi sarei ucciso con le mie stesse mani.
Aveva ragione Marcus, per puro egoismo avevo messo in pericolo il mio amore 《Signore, abbiamo le registrazione del locale》senza aggiungere una parola di più seguimmo Tony nel suo ufficio, mi mancò il respiro vedendo la mia dolce ragazza in primo piano su quello schermo 《Procedi》 ordinò Marcus, Tony fece partire la registrazione, si vedeva benissimo il volto della Bimba, un uomo alto e ben piazzato le si avvicina dopo averle detto chissà cosa e premendole uno straccio bianco sul viso la fa svenire portandola via in braccio.
Iniziai a prendere a pugni il muro, urlando la parola "cazzo" più e più volte 《Ehi Dan, calmati ragazzone!》 ci vollero cinque uomini per riuscire a placare un briciolo della mia rabbia ma la mia sete di vendetta era solo all'inizio.
Vederla così indifesa e tra le braccia di quel tizio aveva mandato il mio cervello totalmente "a fare in culo" .
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