•ℝ𝕠𝕞𝕒𝕟𝕔𝕖• 🔞 [𝐶𝑜𝑚𝑝𝑙𝑒𝑡𝑜]
No Name è un famoso cecchino dell'Esercito, noto per la sua mira infallibile e il cuore di pietra. Vic è una ragazza decisa a realizzare i suoi sogni e a non deludere suo padre, il Generale D'Armata dell'Eserci...
Nascosi Chico sotto le lenzuola del letto e chiamai mia madre, ricordava bene che lo avevo donato e non ci avrebbe messo molto a fare "uno più uno" e a capire che il regalo proveniva da Carldan o da qualche altro invitato alla festa di beneficenza. 《Mamma! Puoi raggiungermi un secondo per favore?》 dovevo assolutamente recuperare il mio cellulare 《Cosa succede?》 mi raggiunse poco dopo con una spremuta di arance fresca 《Tieni, bevila tutta! Hai bisogno di vitamine》 ma cosa ci combinano le vitamine con la gamba fratturata? Non lo chiesi e la presi ringraziandola 《Volevo chiederti se potevi recuperare in qualche modo il mio cellulare che è rimasto all'università》 rimase pensierosa per qualche attimo, la vidi, non sapeva come fare per recuperarlo 《Mamma, se mi presti un secondo il tuo cellulare chiamo Lilla o Elia e chiedo a loro, saranno felici di occuparsene》 tirò un sospiro di sollievo e dopo pochi secondi tornò con il cellulare in mano e me lo porse 《Grazie》 .
Chiamai Lilla ma non mi rispose, mentre alla seconda chiamata finalmente Elia rispose, sapevo che non rispondevano volentieri alle chiamate di mia madre ed è per questo che ringraziai Elia per aver risposto "Mamma di Vic, dimmi tutto" era così che la chiamava, da piccolo non ricordava mai i nomi delle persone e quindi mia madre e mio padre li chiamava così "Mamma di..." e "Papà di..." era buffissimo e i suoi soprannomi sono durati nel tempo "Tesoro sono Vic, volevo chiederti un favore abbastanza urgente" dissi mascherando la voce dolente che avevo "Farfallina, che hai combinato? Ti hanno beccata e ti hanno tolto il telefono?" era seriamente preoccupato "Ma che dici!" mi strappò un sorriso, è possibile che il suo primo pensiero sia stato veramente quello? "E allora perché mi chiami dal numero di Mamma di Vic?" lo pronunciava come se fosse un vero nome e cognome "Beh chiaccherone, se mi lasci spiegare ti dico" era incedibile, talmente curioso da non farmi aprire bocca "Prego fiorellino, sputa questo cavolo di rospo!" sorrisi "Ho lasciato il cellulare all'università e non posso andare a prenderlo, ho provato a chiedere a mia madre di andarci lei ma è andata in confusione totale, figurati se si sporca le mani nei bassi fondi...puoi passare a prenderlo? Ti invito a cena se lo fai" non rinunciava mai ad un invito a cena "Ah...va bene amore, ma non posso trattenermi per la cena, sai...stasera mi vedo con Omar e..." cavolo lo avevo dimenticato, aveva il famoso appuntamento con Omar e poi ci avrebbe raggiunte in discoteca "Ah giusto!...Ascoltami, stasera non posso uscire con voi, quindi semmai mettiti d'accordo con Lilla" non volevo dirgli del mio incidente per telefono, era un ragazzo molto ansioso e lo avrei fatto preoccupare il più del dovuto, dopo altri discorsi mi salutò con la promessa di portarmi il cellulare il prima possibile.
Mi distesi con il mio morbido Chico e lentamente mi addormentai di nuovo, in ospedale mi avevano imbottita di farmaci antidolorifici e mi davano sonnolenza.
《Sei una fottuta stronza lo sai?》 mi svegliai di soprassalto e con il cuore in gola, Elia era in piedi davanti al mio letto con la mano premuta sul torace e gli occhi lucidi 《Oddio ma sei matto? Mi hai fatto paura!》 dissi ancora sotto shock 《Matto io? Pensa quando sono andato a ritirare il tuo cavolo di cellulare dal Direttore e mi ha chiesto se eri ancora ricoverata! Sono praticamente morto di paura cazzo!》 aveva gli occhi rossi e pieni di vene 《Porca miseria...scusami, vieni qui》 allargai le braccia per poterlo abbracciare e delicatamente si accasciò al mio fianco abbracciandomi 《Non te l'ho voluto dire per telefono per non farti preoccupare inutilmente, vedi? Adesso mi sento molto meglio》 si staccò dall'abbraccio e mi guardò furioso 《Meglio? Hai un ematoma enorme all'occhio con un cerotto gigante e poi...cazzo guardati!》 indicò la gamba ingessata 《Ti sei spezzata la gamba!》 continuò con il suo solito fare melodrammatico 《Ma quale spezzata sciocco! Ho una frattura e qualche punto niente di irreparabile, scusami ancora》 mi perdonò poco dopo e finalmente mi dette il mio cavolo di cellulare 《Adesso devo andare all'appuntamento e poi mi vedo con Lilla, ti avviso...è furiosa con te! Furiosa e gelosa, perché io l'ho scoperto per primo》 mi fece la linguaccia, tra loro era sempre così, un continuo scozzo 《Ha ragione, le scrivo un messaggino di scuse e tu invece vai a farti ancora più bello e divertiti!》
Finalmente rimasi sola con il mio cellulare, adoravo Elia ma avevo la testa in fiamme e necessitavo di silenzio e calma. Digitai il nome di Carldan sulla sulla tastiera, pensai attentamente se chiamarlo o meno ma la voce al piano di sotto di mia madre mi face ricordare che non era proprio il caso di chiamarlo e rischiare che qualcuno ci sentisse, allora pensai di inviargli un messaggio di ringraziamento
"Ciao" inviai senza aggiungere altro e pochi secondi dopo il cellulare vibrò, era lui "Bimba, come ti senti?" mi morsi il labbro al solo ricordo della sua calda voce "Adesso meglio grazie anche al tuo prezioso regalo, grazie di cuore" non rispose, che strano...forse avrà da fare, chissà.
Nel frattempo scrissi anche a Lilla, raccontandole tutto e scusandomi di non averla chiamata subito, anche se in realtà l'avevo chiamata più volte con il cellulare di mia madre, mi rispose dicendomi che accettava le mie scuse e che domani sarebbe venuta a trovarmi.
Guardai l'ora, erano passate più di due ore dall'ultimo messaggio di Carladan.
Perché non mi aveva risposto?
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