Arma segreta 🎖

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●○•°Ice°•○●

Ero elettrizzato, il padre della Ragazzina aveva accettato il mio invito a cena.

《Spiegami di nuovo cosa cazzo ti è passato di testa!》 biascicò mio zio, se ne stava seduto sulla poltrona nel salone a fumare il suo bel sigaro da duemila dollari 《Scherzi?》 più passava il tempo e più mi rendevo conto che stava perdendo colpi, era sempre stato stronzo e fuori di testa però solitamente ci capivamo con lo sguardo ma in questi ultimi periodi non lo riconoscevo più 《Quel vigliacco non si presenterà mai da solo, avrà i suoi scagnozzi alle calcagna e ti uccideranno idiota che non sei altro!》gli sorrisi consapevole di quello che mi stava dicendo 《E tu per cosa credi che abbia organizzato questa cenetta? Perché voglio fargli assaggiare del buon cibo e vino italiano?》 risi di gusto e lo zio innervosito strinse forte il bastone che utilizzava per deambulare 《Mentre il paparino sarà occupato con me, il suo cecchino lecca culo sarà sicuramente nascosto come un topo pronto a premere il grilletto ma a quel punto tirerò fuori la mia arma segreta e...》 mi versai del vino bianco e lo sorseggiai gustandomi il finale del mio piano 《...gli spezzerò così forte il cuore che sentirai un "Crac" risuonare per tutta la città》 portai il bicchiere di vino fresco alle labbra e lo sorseggiai di nuovo 《Impazzirà vedendo la mia arma segreta e sarà in quel preciso momento di vulnerabilità che Sam e Nicolas lo cattureranno》ero orgoglioso del mio piano e l'espressione compiaciuta sul volto del matto di mio zio mi fece capire che pure lui lo era.

Scelsi i vestiti personalmente, stasera doveva essere tutto perfetto.

Bussai alla porta di camera della Ragazzina, dovevo comunicarle la novità 《Avanti》 tirai fuori gli occhiali da sole e li indossai e poi sfilai le chiavi dalla tasca dei pantaloni ed entrai 《Ma ciao...ti disturbo?》 indossava una delle mie maglie nere e anche se aveva iniziato a mangiare qualcosina di più le stava ancora tremendamente gigante, mi ricordò la prima volta che la vidi con un mio indumento addosso, era uno schianto 《Ehm no, scusami ma questa mattina ho oziato, sono rimasta a letto a leggere il nuovo romanzo che mi hai regalato ieri è molto coinvolgente ed ho perso di vista l'orario》 aveva le guancette arrossate e i capelli scarruffati, sembrava un pulcino e mi faceva impazzire quando si tamburellava l'indice sul mento, sorrisi d'istinto e poi mi misi seduto sul letto
《Vieni qui, devo parlarti》 picchiettai la mano sulle soffici lenzuola e dopo pochi attimi mi raggiunse sedendosi al mio fianco, l'odore della sua pelle mi investì come un treno ero drogato da quel dolce profumo.
Feci scivolare la mano tra i suoi capelli scombinati attorcigliandoli a due delle mie dita, chiuse leggermente gli occhi e il suo respiro si fece più ritmico 《Sei bellissima anche così, in realtà vederti con la mia maglietta mi fa impazzire》 lasciai la presa dei capelli percorrendo le linee del suo volto dai lineamenti morbidi e dolci fino ad arrivare alle labbra, non erano più secche e screpolate ma erano morbide e corpose 《Ice...》 sussurrò lievemente e la sua voce così pura era musica per le mie orecchie 《Dimmi Ragazzina》 la mia voce a contrario suo risuonava più bassa e rauca a causa della forte eccitazione che provavo ogni volta che lei era nelle vicinanze 《Devo provare a fare una cosa, p...posso?》il suo volto era a pochi centimetri dal mio e il suo alito dolce e caldo mi carezzò la guancia 《Va bene》 risposi titubante, allungò le esili mani e lentamente mi sfilò via gli occhiali da sole, ma che stava facendo?
Era stata proprio lei a supplicarmi di indossarli sempre in sua presenza 《Sei sicura?》 chiesi confuso ma lei mi rispose di sì, posò gli occhiali sul comodino e tornò a pochi centimetri dal mio viso.

I suoi bellissimi occhi a cerbiatta iniziarono a guardarmi il mento, poi le labbra, il naso e infine si posarono sui miei occhi come due farfalle su un fiore.
Sentii uno strano sfarfallio all'altezza dello stomaco e il cuore iniziò a battere forte 《Perché?》 chiesi incantato da tale delicatezza 《Non ti facevano tanta paura?》 scosse la testa senza mai smettere di guardarmi, non mi ero mai sentito così nudo in vita mia, aveva il potere di leggerti dentro semplicemente guardandoti negli occhi 《Non più, non sono poi così privi di anima adesso》 il cuore accelerò sempre di più fino a farmi perdere il senno della ragione e senza rifletterci abbastanza le posai le mani sul suo viso e la baciai.

NO NAME - Un cuore al centro del mirinoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora