Pamela Pov
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Mi svegliai di soprassalto, guardandomi attorno e sperando che fosse tutto un sogno, o meglio, un incubo, ma invece mi ritrovai legata in un palo con delle grosse catene.
La cosa di cui mi stupí fu che il mio corpo era ancora un ammasso di pelo e quindi non mi ero ritrasformata.
Delle voci mi risvegliarono e mi alzai di scatto guardando in giro.
Dei cacciatori se ne stavano seduti intorno ad un cerchio immaginario in cui al centro un grande fuoco scalda i loro corpi infreddoliti dal inverno.
Mugolai e cercai di sbarazzarmi delle catene che avvolgevano le mie zampe posteriori, ma con scarsi risultati.
Pregai solamente di non tornare sotto forma umana e rimanere senza nessun indumento e incatenata alle loro maledette catene, altrimenti sarebbe stata una situazione davvero pessima.
Delle voci, accompagnate da delle risate maschili, interrossero i miei pensieri riportandomi alla realtà.
Gli uomini avevano tutta l'attenzione su di me in quel momento, che mi fossi ritrasformata ?
Abbassai lo sguardo ma era tutto apposto le mie zampe legate dalla catena e il lungo pelo scuro che mi avvolge e tiene riparata dal freddo.
<< Tieni, come ultimo cibo che mangerai.>>
Disse uno di loro lanciando nell'aria un pezzo di carne che finì a terra ad un soffio dalle mie zanne, per poi scoppiare a ridere.
E
se fosse avvelenato ?
Deglutì con la colina in bocca e lasciai la carne nel esatto punto in cui cadde.
Osservai il luogo e vidi delle tende marroni in pelle, un grande fuoco e delle pellicce appese.
Deve essere il loro accampamento.
Un uomo mi passò vicino e andò in una tenda, non prima di avermi lasciato un sorriso inquietante.
Quando tornò, tra le braccia regge un fucile e quando lo caricò andai in panico.
La notte era calata da un pezzo e a tenere tutto in vista ci pensò il fuoco e delle luci provenienti da alcune tende.
In quanti stanno stati.
<<Vuoi già ammazzarlo ?>>
Domandò un ragazzo sulla ventina seduto vicino al fuoco reggendo in mano un pezzo di carne.
<<Ovviamente, guarda che pelliccia, il freddo nei prossimi giorni potrebbe peggiorare e una pelliccia come la sua potrebbe solamente salvarci il culo dal freddo, a meno che... >>
Sussurò minaccioso il uomo, non togliendosi nemmeno per un secondo il sorrisetto sadico dalle labbra.
<< Non vuoi morire e rimanere a terra tra la neve mezzo vivo e mezzo morto, e poi magari a concludere la tua vita, sarà uno della sua razza che verrà li e ti divorerà vivo... Ma sinceramente io preferisco avere una pelliccia addosso, che vere il mio sangue sulla loro.>>
Concluse il suo discorsetto prima di voltarsi verso di me e puntarmi il grande fucile dai ricami in legno, addosso.
Cosa ? No.
Non può succedere, non deve suceddere !
Mi dimenai tra le catene tirandole e cercando di fuggire da esse, ma con scarsi risultati.
Chiusi gli occhi pronta a subire il mio duro destino tremando come una foglia.
Pensavo che da un momento all'altro una pallottola mi sarebbe finita fra la mia soffice carne di lupo, ma ci fù un eccezione.
Delle urla allarmate, dei ringhi e uno sparo che non arrivo a me, mi fece spalancare le iridi gialle allarme più che mai.
Riconobbi dei lupi che fanno parte del mio stesso branco e fra loro anche colui dal manto bianco e dagli occhi rossi.
Se ne stava in tutta la sua bellezza sopra il corpo del cacciatore che mi aveva puntato un fucile addosso, con le zanne affilate nella su carne e i denti bianchi e aguzzi in bella mostra.
Altri lupi andarono all'attacco sugli altri presenti prima che potessero difendersi prendendo fra le loro luride mani l'arma che noi licantropi temiamo di più, l'argento.
Cameron ringhió all'uomo sotto di lui, che in tutti i modi cercó di liberarsi dalla presa possente del lupo Bianco, strattonandolo e spingendolo, ma quest'ultimo non si mosse di un centimetro dal suo corpo.
Ringhió novamente, per poi fiondarsi sul suo collo.
Mi guardai in giro e notai tutti intenti a combattere, uomo contro uomo lupo.
<<Non fate scappare nessuno.>>
Ordinò il capo branco guardando tutti in cagnesco, per poi riconcentrarsi sulla sua vittima a terra, piu morta che viva.
L'uomo urlò di dolore per poi gridare e pregare di fermarsi.
<<Volevi uccidere la mia mate...>>
Disse in un sussurró che sembrò sentire solo io.
La sua che ?
No... Ho sicuramente capito male.
Poco dopo la decina di cacciatori erano a terra, chi mezzo vivo e chi mezzo morto.
<<Liberate la vostra cazzo di luna da quelle catene, ora.>>
Non ci posso credere...
Com'è possibile ?
L'ha veramente detto ?
Penso che ho sentito male, ma dato che dalle facce confuse e sorprese di tutto il branco li presente, penso che in realtà non ho sentito così male.
<<La nostra che- ?>>
Domandò uno di loro e il lupo Bianco sgranò gli occhi per poi ripetere in un'altra versione la sua frase.
<<Liberate la ragazza da quelle catene, o-ora.>>
...
Meglio che non parlo 👽
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Moon
WerewolfCOMPLETA DOPO AVERLA CONCLUSA VEDRÒ ANCHE DI REVISIONARE I CAPITOLI Pamela ha quindici anni e vive insieme al suo branco, i purple moon, guidato da un' Alpha, Andrei, un uomo di cinquanta anni e dagli occhi glaciali come il ghiaccio. Andrei possied...
