Potrebbero esserci contenuti sensibili ⚠️
(Non è nulla di che nemmeno qui, ma se siete troppo sensibili saltate anche questa parte.)
Pamela Pov
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Iniziai a correre nel grande bosco come una gazzella che fugge dal suo predatore, con il pezzo di carne di cervo in bocca e con l'aria stanza raggiunsi il fiume.
Spero di essermi sbagliata, molto probabilmente un lupo del branco stava nei dintorni...non può essere lui, il mio mate non può essere Cameron, no non può...
Mi distesi fra la neve morbida e iniziai a gustare il forte sapore di selvaggina.
Ho mangiato poco fa, ma la fame è tornata come i falsi amici quando gli serve qualcosa da te, tornano come calamite, e stessa cosa per la fame.
Gustai il grande pezzo di carne lasciando un osso troppo duro per i miei denti e andai verso il fiume a bere un po' d'acqua, ormai so cosa comporta la selvaggina, un infinita sete.
Spaccai un punto in cui il ghiaccio sembrò piu molle e quando esso si ruppe le mie zampe si bagnarono dall'acqua gelida e la pelle doppia mi passò sul corpo, forse è meglio tornare a casa.
Dopo aver bevuto un infinitá d'acqua un ramo spezzato mi fece girare di scatto, facendomi ritrovare faccia a faccia con il corpo possente di Cameron.
Alzai lo sguardo per arrivare ai suoi occhi rossi, mentre il suo pelo bianco sfioro il mio marrone scuro, come la corteccia degli alberi spogli, e rabbrividì sentendo dinuovo quel intenso profumo e lui sembrò accorgersene ma fece finta di nulla, che lui sapesse già qualcosa ?
No, cosa dovrebbe sapere ?
Mi girai con l'intenzione di andarmene, ma un ringhio mi fece fermare, poi succede tutto in un secondo, i suoi denti sono sul mio collo e la paura che volesse fare ciò che ha fatto poco prima con il cervo mi fece rabbrividire.
Se in questo momento fossi sottoforma umana, avrei provato a farlo ragionare, ma la mia lupa interiore non me lo permise, perché subito dopo, iniziai una lotta con lui.
Mentre i suoi denti aguzzi sono sul mio collo provai a togliermelo di dosso e con più fortuna del cervo di poco fa ci riuscì, ed in poco tempo lui era sotto di me e le mie zanne sul suo collo, un ringhio gli scappò mentre i suoi denti si posarono sul mio collo e lo mordettero, un dolore lancinante, ma il mio lupo interiore non si arrende, posai i miei denti a mia volta sul suo collo, mentre i nostri corpi rotolarono verso il fiume ghiacciato.
Mugolai dal dolore mentre la presa sul mio collo aumentò, e lo feci ancora di più quando il mio corpo andò a sbattere con forza sul ghiaccio.
Tremai dal dolore mentre il lupo dinanzi a me dal pelo ormai sporco del mio sangue si riavvicinò a me.
Mi ringhiò per poi scomparire nel bosco.
Non so quanto tempo stetti lì, so solo che il buio si avvicinò mentre il mio corpo ancora sotto forma di lupo era a terra nel ghiaccio e sanguinante.
Il mio corpo troppo debole assunse la forma umana, mentre delle voci si fecero più vicine nel luogo in cui mi trovavo, ma non potevo permettere a nessuno di vedermi nuda.
Ma il dolore non mi permise di muovermi e tantomeno la mia pelle nuda a contatto con il ghiaccio.
Quando il freddo si fece insopportabile chiusi gli occhi, sicura che da un momento all'altro avrei perso i sensi.
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Moon
Lupi mannariCOMPLETA DOPO AVERLA CONCLUSA VEDRÒ ANCHE DI REVISIONARE I CAPITOLI Pamela ha quindici anni e vive insieme al suo branco, i purple moon, guidato da un' Alpha, Andrei, un uomo di cinquanta anni e dagli occhi glaciali come il ghiaccio. Andrei possied...
