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Ciao a tutte♥
Ecco qui un nuovo capitolo, spero vi piaccia.
So che non centra nulla ma volevo informarvi che oggi è il compleanno di una delle persone plus important della mia vita, quindi fatele tutte gli auguri!♥
Buona lettura, lasciate come sempre, se non siete rimaste deluse, una stellina★ e un commento.
Baci♥

"Mammaa, dove hai messo i miei documenti?" urlo dalla mia camera, per farmi sentire dal piano di sotto. "Sono qui! Scendi altrimenti faremo tardi" ribatte lei. La raggiungo in cucina, trascinandomi dietro la mia grossa, anzi enorme e pesantissima valigia. L'anno è ormai cominciato da una decina di giorni e la sua routine lavorativa è ripresa normalmente. Credo sia un bene per lei essere così occupata, almeno non avrà troppo tempo per pensare a quello che sta succedendo; mio padre non ha più chiamato ma i suoi avvocati non fanno altro che tartassarci, continuamente. Fortunatamente tra pochi mesi compirò 18anni, così non dovremo nemmeno andare in tribunale per affido e cose varie, ovviamente non avrei mai permesso di dividermi da mia madre. Comunque, il suo capo ha deciso di farle fare una specie di vacanza lavorativa fuori città. Noi ragazzi invece, abbiamo deciso di trascorrerla nella casa delle vacanze di Matt, che si trova poco distante da dove alloggerà mia madre, che si è offerta di darci un passaggio. Sono solo le 7 del mattino e siamo entrambe in fibrillazione, corriamo per tutta la casa cercando di ricordare se abbiamo preso tutto quello che effettivamente ci serve e quello che potrebbe servirci. Dopo aver fatto un ultimo check-up usciamo di casa, chiudendo con cura la porta d'entrata. "Vai a suonare ad Emily, mentre tiro fuori l'auto dal garage" dice mia madre sorridendomi, annuisco ed attraverso la strada. Suono al campanello e dopo una ventina di secondi compare Emily, seguita dalla madre. Anche lei non si è risparmiata con i bagagli, potrei quasi dire che la sua valigia sia più grande della mia. Mi abbraccia di slancio, emozionata, e io scoppio a ridere. "Salve signora Fields" dico rivolgendomi alla mamma di Emily "oh Aria, quante volte dovrò ancora dirti di chiamarmi semplicemente Pam e di darmi del tu? Altrimenti mi farai sentire vecchia!" dice la mamma di Emily. Scoppiamo tutte a ridere. Sentiamo un clacson alle nostre spalle, è mia madre che sta scendendo dall'auto ed aprendo il bagagliaio. "Ciao Pam!" la saluta da lontano mia madre, quelle due sono diventate amiche e la cosa mi fa molto piacere "ehi, Ella!" ricambia il saluto la mamma di Emily prima di salutare la figlia e rientrare in casa. Io ed Emily attraversiamo il vialetto, raggiungendo mia madre. Sistemiamo le nostre valigie. Nel frattempo sono arrivati anche gli altri; Luke che guiderà la sua macchina, Cameron, Matt, Nash, Calum ed Hanna. "Ehi ragazzi, tutti pronti?" chiede mia madre sorridendo a tutti, annuiscono sorridenti. "Aspettate un secondo, siete troppi in quell'auto. Uno deve venire con noi" continua autoritaria, in effetti sono in sei su un'auto da cinque. "Vengo io" dice Cameron, scendendo dal posto vicino al guidatore. Mi giro a guardare disperata Emily e noto che lei e mia madre si stanno scambiando un'occhiata complice, come fossero due adolescenti. Ma stiamo scherzando? Sbuffo sconsolata. "Che c'è Aria, non vuoi trascorrere il viaggio con me?" dice Cameron affiancandomisi. Alzo gli occhi al cielo, mentre gli apro il bagagliaio per fargli sistemare le sue cose; ha solamente un borsone, in cui non entrerebbero nemmeno un quarto dei vestiti che ho portato, ed uno zainetto. Guarda stupito le tre enormi valigie che stanno una di fianco all'altra "meno male che ha un macchinone, signora Montgomery" dice a mia madre scoppiando a ridere. "Ah, io devo assolutamente stare davanti, ho sempre patito la macchina e non vorrei correre rischi" annuncia Emily senza degnarmi di uno sguardo, salendo di fianco a mia madre che sghignazza. In questo momento vorrei davvero tanto tornare in casa e mettermi a letto, o quantomeno sotterrarmi. "Su, cosa aspetti a salire?" chiede Cameron in tono derisorio passandomi accanto ed aprendo la portiera. Noto con orrore che in uno dei due posti vicini al finestrino ci sono delle valigette da lavoro e dei fogli, di mia madre. Fantastico. Oltre ad essere nella stessa auto per tutto il viaggio saremo anche uno di fianco all'altra. Ma sono tutti contro di me? Non so come mai, ma sento che ci saranno dei problemi, in più in questi giorni ho un sacco di pensieri per la testa e la vicinanza di Cameron non fa altro che peggiorare le cose. Mi siedo, allacciandomi la cintura e Cameron fa lo stesso, guardandomi divertito. Guardo avanti a me, mentre mia madre mette in moto. "Metto un po' di musica, vi va?" chiede mia madre dopo pochi minuti di viaggio "sii" esulta Emily. È fin troppo entusiasta per i miei gusti, okay che passerà un'intera settimana, giorno e notte compresa con Nash, ma queste sue urla mi stanno facendo venire il mal di testa. Mia madre le sorride e fa partire il Cd dei Green-day. American idiot si sparge per tutto l'abitacolo e non posso far a meno di muovere la testa, seguendo il ritmo. Cameron mi guarda divertito. "Quante ore di viaggio ci saranno, signora Montgomery?" chiede alla fine della canzone, "oh chiamami pure Ella, comunque meno di due, sarà un viaggio leggero" dice guardandolo dallo specchietto. Cameron annuisce, prima di tornare a concentrarsi su di me. Mi scappa uno sbadiglio, ho dormito poco e il sonno comincia a farsi sentire. "Hai sonno?" mi chiede a bassa voce Cameron "no" dico. Il viaggio prosegue tranquillo, siamo tutti silenziosi; Emily è impegnata con il cellulare, probabilmente sta messaggiando con Nash, mia madre è concentrata sulla guida e Cameron su di me, non fa che fissarmi e la cosa comincia ad irritarmi. Io sto cercando in tutti i modi di rimanere sveglia, ho le palpebre terribilmente pesanti e, alla fine, cedo.

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