|25|

864 54 26
                                        


Jisung prese delicatamente il viso di minho tra le sue mani per poi lasciargli un piccolo bacio sulla fronte.

"Ascolta minho, dato che sei da solo, mi stavo chiedendo se volessi venire a casa mia" disse poi.

"No non ti preoccupare, non voglio rovinare la serata tra te e i tuoi amici" rispose il moro con un sorrisino, nonostante volesse festeggiare l'anno nuovo con jisung.

"Stai scherzando? Non ti lascio da solo il giorno di capodanno! Poi comunque i miei amici  mi hanno detto che se vuoi venire non è un problema, perciò non preoccuparti" lo rassicurò il minore.

"Ne sei sicuro?"

"Certo!"

"D'accordo allora. Grazie tante jis"

"Okay però se vogliamo andare dobbiamo sbrigarci, sono le 23:41 e da qua a casa mia ci vuole più o meno un quarto d'ora a piedi"

Minho quindi corse nella sua stanza prendendo un paio di scarpe e un cappotto, data la temperatura che c'era all'esterno.

Si vestì velocemente e i due ragazzi uscirono quindi di casa.

Una volta fuori minho controllò l'orario sull'orologio che teneva al polso: mancavano 15 minuti precisi alla mezzanotte.

"Penso che ci toccherà fare una corsa" disse il moro ridendo leggermente.

"Sul serio?" rispose jisung sbuffando, non avendo la minima voglia di correre.

"Eddai, è solo una piccola corsetta! Altrimenti non arriveremo mai in tempo"

"Chiamala piccola corsetta... comunque va bene va bene, ora andiamo però"

Così i due ragazzi si misero a correre a più non posso, ridendo ogni tanto ma incoraggiandosi a vicenda con frasi del tipo "dai non mollare, ci siamo quasi!".

Arrivarono davanti casa del minore alle 23:54.

Jisung estrasse dalla tasca del giubbotto il mazzo di chiavi che si era portato con sé poco prima.

Infilò una chiave in particolare nella serratura della porta e la fece girare qualche volta, abbassando poi la maniglia.

Al rumore della porta che si apriva, i tre ragazzi si voltarono, vedendo la figura del loro amico e di minho varcare la soglia.

A quella vista un sorriso spuntò sul volto di ognuno di loro, felici che i due avessero chiarito.

Invece, per minho, la situazione era un po' imbarazzante.

"Minho!" lo chiamò subito felix, cercando di rompere un po' il ghiaccio. Il maggiore si voltò quindi verso di lui.

"Ascolta, mi dispiace per quel giorno. Per aver registrato la vostra conversazione di nascosto e per averla fatta sentire subito dopo a jisung, senza nemmeno sapere come stessero veramente le cose" ammise, sentendosi un po' in colpa.

"Ma figurati felix, non devi chiedere scusa. Piuttosto sono io quello che dovrebbe farlo, per non aver detto prima la verità a jisung" rispose minho.

"Sì beh ma ormai l'hai già fatto fin troppe volte, quindi non ti preoccupare" disse il biondo ridendo.

"D'accordo" ribatté il moro, facendosi contagiare anche lui da quella risata.

Si voltò poi verso jeongin e seungmin.

"Seungmin. Riguardo ciò che è successo con hyunjin l'anno scorso... mi dispiace"

"Non devi scusarti minho, tu non hai fatto nulla di male"

star lostDove le storie prendono vita. Scoprilo ora