Minho fece scontrare le sue labbra con quelle di jisung.
Quest'ultimo sentiva come se tutta la rabbia e la timidezza che provava fino a poco prima fossero spariti. Si rilassò a sua volta, lasciandosi andare in quel bacio.
Minho spostò la propria mano da quella di jisung, posandola invece sulla sua guancia mentre l'altra la teneva stretta sul suo fianco. D'altro canto, il minore poggiò le mani dietro al collo del ragazzo dinanzi a sé.
Minho fece poi scontrare i loro corpi, voleva sentire il minore più vicino a sé.
Non passò molto prima che si dovettero staccare per mancanza di fiato. Una volta allontanate le loro labbra le une dalle altre, aprirono lentamente gli occhi. I loro volti erano così vicini che i loro nasi quasi si toccavano.
Jisung sorrise al maggiore, per poi lasciargli un altro bacio veloce sulle labbra e liberarsi subito dopo dalla sua presa.
"Potresti uscire un attimo? Dovrei cambiarmi" chiese poi senza togliersi quel sorriso meraviglioso dalle labbra.
"Oh, umh, certo" rispose minho ancora un po' imbambolato.
Così uscì dalla stanza di jisung, chiudendosi la porta alle spalle e aspettandolo lì fuori.
Lentamente si portò due dita sulle labbra, nel mentre che la scena successa pochi secondi prima continuava a ripetersi più e più volte nella sua testa.
Non sapeva esattamente perché avesse baciato jisung, ma quel contatto col minore gli era piaciuto, e non poco. Non riusciva esattamente a definire ciò che provava per lui.
Dire che gli piaceva forse era esagerato, ma era cosciente del fatto che di sicuro almeno una piccola cotta per il biondo la aveva.
Sorrise subito dopo, ricordandosi del fatto che lui piacesse a jisung.
In effetti, ripensandoci bene, non riusciva nemmeno a capire come avesse fatto a trattarlo male per tutti quegli anni. Beh, probabilmente lo aveva fatto solo per divertimento o per sentirsi più forte, ma a cosa aveva portato esattamente? A un bel nulla.
Ora che si era finalmente schiarito di un minimo le idee, sentiva il bisogno di scusarsi con jisung.
Pochi secondi dopo, quest'ultimo aprì la porta della sua stanza, con un asciugamano sulle spalle.
"Io adesso devo un attimo asciugarmi i capelli, tu fa pure quello che vuoi" disse uscendo poi dalla stanza, con minho che ancora lo osservava.
"Aspetta!" esclamò quest'ultimo, attirando così l'attenzione di jisung, il quale si voltò verso di lui con sguardo interrogativo. Minho gli si avvicinò di qualche passo.
"Posso... asciugarti io i capelli?" chiese poi con fare abbastanza timido.
Jisung gli sorrise ampiamente, per poi fare cenno di sì con la testa e dirigersi assieme al maggiore verso il bagno.
Mentre minho andava a chiudere la finestra, jisung tirò fuori l'asciugacapelli per poi chiudere la porta.
Il minore prese una seggiola che stava in un angolo del bagno, mettendola poi davanti al lavandino e sedendosi, in modo da poter stare davanti allo specchio.
Come prima cosa, minho asciugò un po' con una salvietta i capelli di jisung per poi attaccare l'asciugacapelli alla presa da parte allo specchio e iniziare così ad asciugarli.
Più li toccava, più si rendeva conto di quanto fossero soffici. Gli piacevano davvero molto, oltre che per il colore, ritrovandosi quindi a sorridere.
Dopo un paio di minuti avevano già finito, così rimisero a posto tutto quanto. Prima di uscire dal bagno, minho guardò jisung sorridendogli.
"Mi piacciono molto i tuoi capelli. Non solo per il colore, ma anche perché sono soffici" gli disse. Jisung gli sorrise a sua volta, per poi uscire dal bagno seguito dall'altro e tornare in camera.
Minho fu il primo a sedersi sul letto del minore.
"Mmh, ascolta jisung, non è che potrei parlarti un attimo?" chiese poi.
"Oh, sì certo" dunque anche il biondo si sedette sul proprio letto, affianco all'altro.
"Diciamo che volevo semplicemente scusarmi per ciò che ti ho fatto passare in questi anni. Onestamente non so nemmeno io perché l'ho fatto. Probabilmente era solo per divertimento o per risultare più forte agli occhi degli altri, ma ciò non ha portato a un bel niente. Perciò, ecco, volevo chiederti scusa" disse velocemente rialzando poi lo sguardo verso jisung, guardandolo negli occhi.
Il minore sospirò, per poi fargli un sorriso rassicurante.
"Minho. Io non mi sono mai arrabbiato con te per questo. Voglio dire, non posso negare il fatto che io ci sia stato male, ma non ho mai provato rancore o altre cose verso di te. Già dal primo giorno che tu iniziasti a comportarti così con me, ti perdonai subito. Ammetto che ho passato anni a cercare di provare a capire il tuo comportamento, pensando che forse avessi fatto io qualcosa di sbagliato, ma con scarsi risultati, senza mai una risposta. Perciò ti ringrazio per avermelo detto" rispose.
Minho rimase impalato per un po'. A sentir dire quelle parole, che jisung era stato male a causa sua e aveva passato anni in quello stato, gli faceva male. Del resto, era inevitabile che il minore si fosse sentito così.
Non esitò nemmeno per un secondo prima di abbracciarlo, senza però dire nulla. I sensi di colpa ormai lo stavano assalendo.
Jisung ricambiò quasi subito l'abbraccio, dandogli qualche carezza sulla testa.
Quando si staccarono, minho continuò a fissarlo negli occhi.
"Ti prometto che non succederà più, e ti posso assicurare che nemmeno hyunjin o changbin ti faranno qualcosa, va bene?" chiese poi sorridendo a sua volta.
Era contento di averne finalmente parlato con jisung, di essersi tolto un peso di dosso.
Passarono la seguente mezz'ora a parlare del più e del meno, entrambi desideravano conoscersi meglio.
Dopo poco, la madre di jisung chiamò i due ragazzi, avvisandoli che la cena era pronta. Entrambi scesero le scale, andando al piano di sotto.
Minho decise di sedersi affianco a jisung, sorridendo poi alla donna di circa mezza età posta dinanzi a sé.
"Grazie mille per l'ospitalità" iniziò poi a parlare.
"Ma figurati, è sempre un piacere avere ospiti a cena!" il moro sorrise poi alla donna, prendendo a mangiare subito dopo.
"Wow, questo kimchi è buonissimo!" esclamò dopo averne mangiato un paio di bocconi.
"Come sei gentile, grazie mille!"
A seguire ci furono un paio di minuti di silenzio, fin quando la madre di jisung non riprese a parlare.
"Sai minho, jisung mi ha parlato molto di te. Dice anche che è molto contento che sei capitato proprio nella sua classe"
"Mamma!" esclamò il biondo arrossendo lievemente.
"Oh, ma davvero?" chiese poi minho rivolgendosi al minore, sorridendogli e aspettandosi una risposta positiva da parte del biondo.
Quest'ultimo non rispose, riprese solamente a mangiare intanto che le sue guance si facevano sempre più rosse col passare dei minuti.
STAI LEGGENDO
star lost
FanfictionJisung era innamorato di minho, ma quest'ultimo non provava altro che disprezzo verso di lui. Ma se non restasse tutto così? E se il rapporto tra i due cambiasse per uno scherzo di minho? -1 in #kpop: 13/01/2023-16/01/2023
