"Non amici" (cap.13)

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⚠️⚠️IN QUESTO CAPITOLO CI SARÀ SMUT ⚠️⚠️

POV JISUNG
"Farai davvero il bravo?" Chiese Minho con voce bassa e roca.
"Si" sussurrai io.
"Bene" disse come ultime parole, prendendomi in braccio, baciandomi e portandomi verso il letto.
Il bacio era veloce e movimento, mentre le loro lingue si univano.
Mentre mi baciava le sue mani percorrevano il mio corpo,soffermandosi di più nella mia schiena.
L' accarezzava dolcemente con le sue mani gelide,il quale mi fecero venire dei brividi.
Mentre ci baciavamo si fermò per togliermi la camicia di dosso.
Dalle mia labbra passò al collo, che baciò e succhiò lasciando dei segni rossi, e subito dopo al mio petto.
Iniziò a mordermi i capezzoli trugidi, facendomi ansimare.
Gli tolsi la maglietta nera attillata e i pantaloni dello stesso colore.
Rimase in boxer, lo continuavo ad osservare mente mi lascia succhiotti ovunque, era etereo, il suo fisico scolpito ma non troppo,le vene che si vedevano, lui concentrato nel suo intento e i suoi capelli che gli ricadevano in faccia.
Poco dopo mi tolse i pantaloni rimanendo così anch'io in boxer, ma dalla vergogna mi coprì in tutti modi con le mie mani, lui le tolse subito continuando a baciarmi e giocherellare con l'elastico dei boxer.
Ad un certo punto, tolse le mie mutande e le buttò in una parte della stanza.
Prese la mia lunghezza in mano, facendo dei movimenti su e giù.
Iniziai a gemere, cercando di non farmi sentire, al tal punto che ho preso Minho, e come per abbracciarlo, lo "legai" a me gemendo accanto al suo orecchio per farlo sentire solo a lui.
"Cazzo, mi fai eccitare" disse Minho mentre aumentava i movimenti.
Poco dopo venni nella sua mano, ed io per ricambiare, mi inginocchiai di fronte a lui prendendo la sua lunghezza in bocca mentre lui gemeva sopra di me, adoro quando qualcuno geme grazie a me, mi fa sentire superiore.
Tirava dolcemente i miei capelli per farmi capire di continuare o di andare più forte, finché non mise la sua mano e mi "aiutò".
Dopo esser venuto, non si fermò. Sarà una lunga notte pensai, non riusciva a stancarsi.
Mentre mi baciava infilo un dito nella mia entrata facendomi gemere per la sorpresa.
Mi fece abituare e poi inizio a muoverlo aggiungendo poco dopo il secondo, sforbiciando.
Nella stanza c'era solo i miei gemiti.
Tolse le due dita, che furono con seguite da un gemito di lamento, zittito dalla sua lunghezza dentro di me.
Iniziò a muoversi senza neanche farmi abituare, le spinte erano regolari.
Iniziarono a velocizzarsi quando trovò il mio punto debole che mi faceva gemere di più.
Si sentivano i nostri gemiti mischiati tra loro e il respiro affannato.
Ormai le spinte erano diventate ancora più forti, da farmi lacrimare.
Lui con dolci baci asciugò le lacrime e venne nel preservativo ed io sul suo petto.
Ero stremato.
Mi prese a mo' di sposa e mi portò in bagno.
"Ora ci penso io a te" disse dolcemente, era la prima volta che vedevo Minho dolce, con me è sempre stato scontroso e fastidioso, chi sa perché.
Mi pulì velocemente e mi cambiò la stessa cosa lo fece con sé stesso.
Mi mise a letto con lui raccogliendo, prima, i vestiti buttati ovunque.
Ci addormentammo abbracciati mentre mi diceva dolci parole e si preoccupava per me.
Amo questo Minho, lo voglio per sempre.

SPAZIO AUTRICE
La paura e l'imbarazzo per scrivere questo capitolo aiuto.
Ora succede il manicomio.
~Giggia🤍

Enemies? || MinsungDove le storie prendono vita. Scoprilo ora