Capitolo 7 - parte III
I cavalieri che avevano arrestato Ronald Ohniz lo avrebbero portato immediatamente dal capo delle guardie reali, ma non fu possibile: prima che potessero riuscirci, il prigioniero si liberò per correre verso il salone in cui si trovavano tutti gli altri nobili. L'asso nella manica dell'uomo fu una polvere speciale che irritava chiunque la esalasse; la aveva tirata fuori nel momento adatto e, nonostante sarebbe stato ricatturato da lì a poco, avrebbe avuto il tempo di creare confusione. Ronald spalancò le porte chiuse della sala, colpendo la guardia più vicina prima che venisse afferrato dalle altre. Cominciò ad urlare a squarcia gola, affermando che la regina fosse una strega e che fosse in combutta con i demoni; lui aveva provato a salvare il regno di Arran dalle grinfie della strega cattiva, ma nessuno lo aveva ascoltato ed ora era un traditore, un nemico!
"Siete in trappola! La strega porterà il regno alla sua fine! I demoni mangeranno le anime di tutto il popolo, voi compresi-" A quel punto fu zittito con un colpo alla testa da parte di un soldato, ma la voci cominciarono a circolare e i nobili presenti si agitarono ancora di più.
"Come avrebbe fatto a catturare quel cervo senza l'uso della magia? Avete visto le sue ferite? Erano mortali! Come sarebbe sopravvissuta a danni simili?"
"Ci stanno trattenendo contro la nostra volontà! E se volesse farci mangiare dai demoni?"
"Allora è vero?!"
Si sa che la follia raccoglie e conquista la folla molto più velocemente di un singolo uomo e le parole di Ohniz, accompagnate dai pericoli della giornata, aveva dato avvio al circolare di idee complottiste. Nemmeno le guardie riuscirono a portare la calma e furono costretti ad usare la forza più di una volta, tentando di non ferire i nobili stranieri per ordine del consigliere reale. Nella sala stava per esplodere una rivolta e i colpi dei soldati avevano fomentato i nobili, accendendo il loro spirito combattivo ed esacerbando i rapporti con i detentori della legge.
"Fermi tutti!" La voce imperiosa e potente del duca Helmholtz fermò il chiasso, quasi per magia. L'uomo dall'aspetto sciupato (i suoi capelli sempre perfetti erano persino spettinati) si fece largo fra la folla di gente e quando ebbe la loro attenzione, posizionandosi al centro, parlò: "Che cosa credete di fare? Non vedete che quest'uomo è colpevole di un reato gravissimo e voi lo state assecondando! Se siete nobili, dimostratelo! Un po' di contegno-"
"Voi non vi siete chiesti come fosse possibile per la regina di catturare un cervo vivo? Lo avete visto anche voi con i vostri occhi!" Parlò un uomo, cercando l'approvazione dei presenti attorno a lui. Era stato irruento ma per una buona causa, ne era convinto.
"Barone Patterson vi siete dimenticato, per caso, che la nostra regina viene dal nord del continente? Se foste stato attento durante i vostri anni all'accademia, sapreste bene che i Paesi del nord sono conosciuti per le loro grandi abilità di caccia e comprensione del regno animale. Il loro culto e i loro rituali portano significati che non possiamo comprendere. Permettono alle popolazioni di entrare in contatto con le bestie in maniere a noi completamente sconosciute."
"Ma, ma le ferite!"
"È evidente che non siete mai stato in guerra e che non avete combattuto. Quelle ferite sono visibilmente pericolose ma non fatali. La perdita di sangue e le infezioni la avrebbero uccisa di sicuro, ma è stata trovata prima che questo accadesse."
I mormorii che si diffusero nel gruppo allertarono di nuovo le guardie che erano rimaste tese e pronte al conflitto, mentre il duca parlava con calma. All'insaputa dei presenti, era giunto il consigliere Federik, che avendo udito la confusione ed era corso per controllare la situazione. Era rimasto sbalordito dalle parole del duca e il suo tentativo di riportare la calma e difendere la corona.
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Biancaneve e Grimilde
FantasyVi presento la rivisitazione di una fiaba che conosciamo tutti. Preparatevi a vedere personaggi cristallizzati nel loro ruolo all'interno della corte reale trasformarsi in qualcosa di più umano e vivo. La profondità dei sentimenti e dei pensieri de...
