Spero che non ci siano parole attaccate, in caso contrario fatemi sapere. Grazie! (Wattpad da problemi).
Capitolo lungo solo per voi <3
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William notò le occhiaie dell'amica e continuò: "Dovresti riposare".
"Non sono troppo stanca" affermò lei, sistemando le pieghe della gonna. Lo sapevano entrambi che fosse una bugia. "Più tardi."
Adelina rivolse gli occhi all'esterno, notando alcuni alberi spezzati e massi caduti dalle colline circostanti che ridefinirono un paesaggio che portava i segni del disastro che aveva scosso anche la capitale di Umgard.
Il terremoto si è esteso fino a qui... pensò Adelina. Erano in viaggio da ore e sarebbero giunti alla base della catena montuosa entro sera. Fortunatamente, i militari aveva costruito un percorso per il passaggio delle carovane, che attraversava le montagne. Al confine si sarebbero imbattuti nei soldati umgardiani, ma data la situazione di emergenza, era più probabile che stessero aiutando la popolazione. In ogni caso, appena giunti al passaggio, avrebbero pianificato le loro mosse. L'obiettivo attuale era cercare una locanda una volta superato il confine, per far riposare Grimilde e il resto del gruppo.
Nel frattempo, Scarlet e il suo collega, seguiti da Iza e Derek a cavallo, stavano conducendo il carro. Il percorso era stato relativamente libero fino a quel momento: avevano dovuto spostare dei massi e tronchi, ma nulla di più.
"Quindi la vostra regina è una strega? La nostra arcimaga ci ha sempre detto che la magia non è diffusa. È raro trovare qualcuno che sappia maneggiarla senza morire nel tentativo." Scarlet rivolse uno sguardo alla donna a cavallo, attendendo la sua risposta.
Iza rimase in silenzio: non aveva intenzione di discuterne con lei. Dopotutto, non erano affari suoi. Scarlet decise di non insistere, ma le lanciò un'occhiata confusa. Derek, nel frattempo, era immerso nei suoi pensieri, ancora intrisi di sensi di colpa e inadeguatezza: avrebbe dovuto lottare per la regina, ma nel momento del bisogno non era stato al suo fianco. Ora, Grimilde giaceva su un carro come una moribonda trasportata verso il luogo del suo eterno riposo.
Non poteva pensarci: era troppo doloroso. Respirò profondamente, cercando di calmare il battito del suo cuore. Non voleva mostrarsi agitato o vulnerabile, soprattutto perché sentiva lo sguardo persistente di Iza che lo seguiva ad ogni passo. Aveva ancora una missione da completare e doveva rimanere concentrato.
Il gruppo proseguì ancora per qualche ora finché videro il confine davanti a loro. L'accampamento militare lungo la strada sembrava disabitato, fin troppo silenzioso per essere la norma. "Dove sono andati?" Domandò William, corrugando la fronte. Si aspettava dei soldati umgardiani pronti a fare delle domande e fermarli al confine, ma era evidente che il posto fosse abbandonato.
"Magari stanno aiutando i civili" commentò Adelina che si era spostata nel carro per controllare l'esterno insieme a William. Osservò le bandiere di Umgard sventolare dai pali che avevano conficcato nel terreno e rabbrividì.
Biancaneve per il momento ignorò l'esterno, troppo preoccupata per la regina, che sembrava nel bel mezzo di un incubo: il suo volto comunicava dolore e dispiacere, il suo corpo aveva piccoli tremori e stava sudando. La principessa passò un panno bagnato sulla sua fronte e lungo il suo collo. "Ilde?" sussurrò, sperando che la sentisse: "Non avere paura, non sei sola..."
Non sei sola...
Una voce risuonò nella coscienza di Grimilde. Era lontana, fievole, ma riuscì comunque a sentirla. Il buio la circondava: era spaventata e aveva freddo. Quando risentì la voce, provò a seguirla, camminando alla cieca verso l'origine del suono, finché ad un certo punto cadde e il suo corpo si schiantò contro il terreno. Il dolore le tolse il fiato, eppure qualcosa non andava: quel dolore non sembrava reale...
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Biancaneve e Grimilde
FantasyVi presento la rivisitazione di una fiaba che conosciamo tutti. Preparatevi a vedere personaggi cristallizzati nel loro ruolo all'interno della corte reale trasformarsi in qualcosa di più umano e vivo. La profondità dei sentimenti e dei pensieri de...
