Il cielo di quella notte avrebbe fatto paura anche al più caparbio degli uomini: nuvoloni pesanti coprivano tutte le stelle della volta celeste e al di sotto c'era solo buio pesto. I grilli non cantavano, i rapaci notturni erano muti, le foglie e l'erba immobili in attesa di altra pioggia che sarebbe giunta imminente.
Un lampo illuminò la stanza di Taehyung e pochissimi secondi dopo un tuono assordante schiantò il silenzio. Cominciò di nuovo a piovere, ma non gli interessava.
Jungkook si era infilato in camera sua poco prima, lo aveva svegliato con baci e carezze e lui se li era presi tutti senza fiatare. Era tanto spossato quanto intrigato da quel nuovo modo che avevano di comunicare con gli odori e gli piaceva terribilmente sentire la marcatura dei feromoni di Jungkook su di sé. Allo stesso tempo tuttavia, le fitte al basso ventre e il bisogno di accoppiarsi fino allo sfinimento lo stavano esaurendo. Si ripresentava ciclicamente circa ogni ora ed era incontrollabile e prevaricante, tanto che la sua volontà arrivava a contare meno di zero in quei momenti. Pensò che era fortunato ad avere con sé un compagno che si era scelto, ma lo stesso trovava insopportabile il doversi prostrare in quel modo a un bisogno istintivo e non dipendente dalla sua volontà. Pensò che ogni bisogno fisiologico fosse alla fine indipendente dalla volontà, ma negli altri casi il prezzo era la morte, qui invece non c'era uno scopo se non la procreazione che lui non voleva.
Jungkook nel frattempo si era assopito tra le sue braccia.
Aveva un'espressione serena, le sue rosee labbra socchiuse emettevano piccoli sbuffi a ogni espirazione e ogni tanto il suo naso si arricciava per qualche istante.
Taehyung lo guardava e pensava che non potesse esistere essere più bello sulla faccia della terra. Gli accarezzava i capelli scuri che si erano allungati parecchio da quando era arrivato e baciava delicatamente la sua pelle liscia e profumata.
Avrebbe potuto restare così per ore a guardarlo con la pioggia che batteva alla finestra, senza annoiarsi mai e ad un certo punto ricominciò a sentire molto caldo.
Una vampata di calore, due, tre si propagarono da sopra ai fianchi a tutto il corpo e seppe che stava ricominciando a emettere feromoni sessuali quando Jungkook alzò il capo dal suo grembo e lo guardò.
«M-mi dispiace n-on volevo svegliarti.» Sussurrò. La sua voce era già affannata.
«Shh.» Gli fece lui, poi lo baciò sulle labbra.
«N-non ne p-posso più. Quando f-finisce?»
«Tra tre o quattro giorni credo.» Rispose, prendendo a baciargli il volto con dolcezza. «Ci sono io qui con te, ti faccio stare meglio te lo prometto.» Gli accarezzò le spalle e i fianchi.
Taehyung sentì un'altra vampata stavolta all'inguine, poi cominciò a bagnarsi mentre il suo battito accelerava ancora e ancora sotto i baci e le carezze dell'alpha.
L'odore di Jungkook si era fatto più forte che mai e lui era diventato pasta tra le sue mani che lo stringevano e lo spogliavano.
Ansimava e le sue gote erano rosse fuoco mentre l'altro lo leccava e mordicchiava sulla mandibola e poi scendeva al collo, le clavicole. Le grandi mani di Jungkook erano su tutto il suo corpo e gli davano intense scariche di brividi che gli arrivavano fino alla nuca.
La sua erezione era ormai impossibile da ignorare, ma l'alpha se la stava prendendo così comoda da farlo uscire di senno.
«T-ti prego.» Ansimò, mentre fuori un altro lampo squarciava il buio.
L'altro lo guardò con malizia, poi gli tolse le mutande e in un attimo accolse quel membro bisognoso tra le sue rosse e calde labbra.
«Ahhh.» Gemette l'omega mentre con una mano gli afferrava i capelli spettinati.
«Shhh.»
Un tuono assordante schiantò la notte mentre la pioggia scendeva copiosa.
Jungkook continuava a succhiare e a penetrare lentamente con le dita l'orifizio ormai fradicio dell'altro che gemeva e si contorceva di piacere.
Con le labbra ancora bagnate dei suoi umori, lo baciò immediatamente prima di spingersi dentro di lui.
Il suo odore lo faceva impazzire di eccitazione e più stava vicino a quella ghiandola, più aumentava il desiderio di marcarlo come suo per sempre.
Faceva avanti e indietro con il bacino in modo deciso e costante, le labbra incollate a quelle del suo omega e le mani sul suo esile corpo sudato e in preda a spasmi di piacere.
Gemevano, si afferravano, si scambiavano odori, sudore e saliva mentre l'ano di Taehyung si contraeva e rilasciava a ritmo del suo respiro accelerato facendo godere immensamente Jungkook.
«Ahh oddio.» Urlò Taehyung prima di venire sul ventre muscoloso dell'altro, che lo seguì pochi istanti dopo, accasciandoglisi addosso.
Rimasero così stretti l'uno all'altro a riprendere fiato per diversi minuti.
Jungkook ringraziò tutta quella pioggia di sudore perché Taehyung non avvertì le sue lacrime che lo bagnavano.
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Stigma
WerewolfTaehyung è un giovane intrappolato in una torre d'avorio e i suoi carcerieri sono i suoi stessi familiari. Una famiglia disfunzionale non gli impedirà tuttavia di costruirsi la felicità che tanto brama. > Capitoli di media lunghezza > Omegaverse > K...
