"Come fai?"
Mi chiese mia madre.
"A fare cosa?"
Gli risposi.
"A comportarti come se lo rivedessi domattina. Come se vederlo ti migliorasse la vita. Come se vederlo sia l'unica ragione della tua vita?"
Mi chiese con aria triste.
"Sono innamorato. È l'amore che rende possibile tutto questo."
Gli risposi semplicemente.
"Ma come fai ad amarlo? Ad amare uomo? Insomma lui è così rozzo."
Mi chiese.
"Si, lui è rozzo, lui è testardo, lui è fastidioso, lui è matto, lui ha abitudini fastidiose, lui è imprudente, lui è sconsiderato, lui è stronzo, lui è il mio peggior nemico, ma anche il mio miglior amico, lui è gentile, lui è coraggioso, lui è comprensivo, lui è simpatico, lui è affettuoso, lui è protettivo, lui è allegro, lui è sincero, lui è premuroso, lui è mio e lui è Lui.
Ecco perché lo amo."
Gli risposi con degli occhi che scrutavano il vuoto in cerca di qualcosa di cui non conoscono l'aspetto.
Mia madre mi guadò con un espressione triste quanto geloso.
"Ehi, che succede."
Disse Andrea accorgendosi dell'atmosfera che si era creata tra noi.
"Niente."
Ci alzammo tutti in piedi quando sentimmo la chiamata del nostro volo.
"Beh, a presto."
Dissi ad Andrea quando arrivammo davanti all'entrata del corridoio.
"Sta zitto e baciami."
Mi disse prima mi mettere il suo braccio sulla mia schiena, tirarmi verso di lui e baciarmi.
Probabilmente per la prima volta decidemmo di mostrare la nostra tristezza l'uno all'altro e per questo motivo lasciammo cadere alcune lacrime.
Ci staccammo ed entrai nel corridoio per poi salire sull'aereo.
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Ricordi
RomanceSTORIA A TEMATICA GAY. *"Allora non ho un figlio." Cosa ci può essere di peggio di sentirsi dire dalla persona che ti ha cresciuto che non vai bene così come sei?* Questa è la storia di un ragazzo, un po' timido, riservato, amante della lettura, all...
