Mi asciugai le lacrime ed andai a portare il mio regalo ad Angela, lei sarebbe partita il giorno dopo per le vacanze natalizie e non avrei potuto darglielo a Natale.
"Ciao Angela."
La salutai.
"Ciao."
"Questo è per te. Non è molto, m..."
Le dissi, mostrandogli il regalo.
"Oh, è bellissima. Grazie."
Mi interruppe abbracciandomi.
"Ehi, ma hai pianto. Cosa è successo?"
Mi chiese Angela.
"Ho lasciato Andrea."
Gli risposi abbassando la testa.
"Mi dispiace. Avete litigato?"
Mi chiese preoccupata.
"No, abbiamo deciso di avere una pausa di riflessione."
"Avete o hai deciso?"
Mi chiese con un po' di sospetto.
"Cosa intendi?"
Gli chiesi.
"Beh, è da qualche settimana che ti comporti in modo strano."
"Mi sarei aspettato un sostegno invece che delle critiche."
Le risposi un po' iniziando ad innervosirmi.
"Uhm, è incredibile."
Disse passandosi la mano davanti alla faccia e poi tra i capelli.
"Sai una cosa? È da Settembre che ascolto i tuoi problemi con la tua famiglia, con Andrea e su quanto sia stronza la vita con te. Beh sai la novità? La vita è sempre stronza."
Continuò.
"Vaffanculo."
Gli dissi prima di voltarmi e andarmene.
Mi sentivo uno schifo. Avevo lasciato il mio fidanzato e litigato con la mia migliore ed unica amica nello stesso giorno. E ciò che era peggio era il fatto che accadde tutto per colpa mia.
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Ricordi
RomanceSTORIA A TEMATICA GAY. *"Allora non ho un figlio." Cosa ci può essere di peggio di sentirsi dire dalla persona che ti ha cresciuto che non vai bene così come sei?* Questa è la storia di un ragazzo, un po' timido, riservato, amante della lettura, all...
