come nascono i villain

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Ultimamente sto iniziando ad'avere problemi con la rabbia ed'è come se ogni cosa, ogni singola cosa mi urtasse nel profondo.
Se prima la pazienza era alla base della mia filosofia di vita,  adesso è come se fosse diventato il contrario.
Se prima un qualcosa di negativo mi sarebbe scivolato addosso senza che io ci dessi peso in questo momento è come se ogni cosa negativa si aggrappasse a me, una dopo l'altra, si accumulano fino a pesarmi, fino a farmi scoppiare senza un apparente motivo.

Tutto questo non fa altro che nutrire sempre più l'odio che si sta sviluppando in me nei confronti delle persone, eppure sono combattuto perché come tutti dicono...e come ho constato io stesso oltre ad'essere paziente sono gentile e disponibile.

Mi sento bipolare, come se fossi composto da due personalità distinte e contrarie.
Non riesco più a capire cosa sia giusto dare al mondo, cosa dare alle persone, come comportarmi.
Ho aperto gli occhi capendo che in realtà il mondo e le persone meritano di ricevere il nulla cosmico nonostante questo sono consapevole che non posso rendere univoco il mio pensiero perché quasi tanto quanto il marcio pervade il mondo esiste uno spiraglio di bontà.

Quando quelle persone vicine a me continuano a dirmi di non cambiare, di non farmi cambiare e continuare a essere quello che sono non capiscono; perché essere gentile e allo stesso tempo cosciente di quello che ti circonda ti fa capire quanto in realtà lo stronzo più grande sia tu stesso per te stesso.
Perché? 
Perchè cerchi di dispensare bene nella giornata degli altri anche quando ti sei svegliato con la voglia di mettere a ferro e fuoco l'interno globo.

Qualche tempo fa discutendo con la mia persona mi è stato fatto capire che; dando tanto dovresti ricevere altrettanto, ed'è proprio sulla base di questo concetto che giungo alla conclusione di essere la causa del mio malessere.
Magari sotto sotto mi aspetto che continuando a dare e fare del bene questi mi torni in dietro come il classico boomerang.

Perché invece se dò tanto alle persone e al mondo ricevo poco e niente in cambio?
Chi mi obbliga a continuare a essere il buono di turno che sbatte nel cesso la sua salute mentale perché nel mare della vita le onde più grandi sono cavalcate da stronzi che anziché pensare anche al prossimo pensa solo a sgomitare e affossare gli altri quanto più possibile; tutto questo egoismo e narcisismo nel mondo non fa altro che continuare a crescere di anno in anno...è un trend in continuo rialzo e non c'è molto che si possa fare.

Purtroppo miei cari più il tempo passa più la gentilezza diventa un optional non sempre disponibile, questa chiaramente è la mia percezione soggettiva delle cose ma se la mia percezione, la ma visione delle cose, non è del tutto sbagliata per quanto mi riguarda non posso fare altro che rinchiudere nella stanza più remota della mia testa il buon samaritano che è in me fino a farlo marcire.
Non ho mai tifato per i cattivi ma da qualche tempo a questa parte alcuni di loro non hanno tutti i torti ad'esserlo.

Ci sono giorni in cui il mondo e le persone mi fanno talmente schifo e rabbia per i loro comportamenti egoisti, stupidi e ingiusti che vorrei solo starmene chiuso in casa e non uscire.
Questo non perché io abbia paura di quello che sta oltre la soglia della porta di casa ma solo perché non riesco più a controllare i miei pensieri e le mie emozioni, in particolar modo la rabbia.

In questo momento per me non è per nulla facile gestire tutto questo.

Vorrei esserne in grado, vorrei riuscire a gestire quello che mi sta succedendo ma l'unica cosa che voglio è isolarmi, chiudermi in me stesso e cercare di non impazzire.

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