Quel giorno, nell'atrio di uno degli ingressi della base, è scoppiata una vera e propria rivoluzione.
Non ho avuto il tempo di pensarci troppo, dopo che Toly ha colpito Günter in faccia, Sascha mi ha strattonata dietro di lui per aprire un fuoco di copertura contro lo schieramento opposto.
Siamo corsi ai ripari, dietro ai sacchi di sabbia antighiaccio che ci hanno riparati dalle pallottole.
Ho urlato a Sascha di passarmi un'arma e lui ha fatto scivolare verso di me una pistola carica che ho afferrato al volo e senza pensarci due volte, ho cominciato a sparare verso l'altro lato senza prendere la mira. Il rumore assordante di spari e proiettili contro il ferro delle pareti mi hanno circondata e quasi nessuno ha sentito il primo urlo di Nick Rokeshova, che si è precipitato nella turbe come un toro contro la bandiera rossa.
Nessuno vuole colpirlo, tutti hanno rispetto per il capitano, quindi la sparatoria si è fermata e io mi sono lasciata andare contro uno dei sacchi con un sospiro, reggendomi un braccio. Non appena ho ritirato la mano, ho visto che era coperta di sangue, ma non mi sono preoccupata. Non faceva male, ho catalogato la cosa come una ferita di striscio.
«VI È DATO DI VOLTA IL CERVELLO A TUTTI QUANTI?»
Toly è sbucato come un codardo dal suo nascondiglio, sgattaiolando sotto le gonne del capitano.
«Capitano, li arresti! Li arresti tutti! Sono dei rivoltosi e dei ribelli, capitanati dalla Karpov. L'avevo detto che dovevamo espellerla, la porti in carcere!»
Nick ha seguito il dito puntato nella mia direzione e stavolta vedo dell'esasperazione nei suoi occhi. Probabilmente perché ha esaurito le scuse da usare a mio favore.
«È quello che è successo, Rose? Hai mosso questa.. Questa sommossa impietosa?»
Da qualche parte, un lamento sofferente ha attirato l'attenzione di tutti e Günter compare in fondo alla stanza, vicino alle porte, reggendosi il polso fasciato al petto.
«Vogliamo scherzare? Verdamm mich, sono stato io, d'accordo? Questo schwachsinnig stava per sparare alla figlia del capo. Grazie, ma non ci tenevo a subire l'ira di Karpov.»
Nick si è girato verso Toly, che dopo aver negato ogni cosa, si è messo a ridere come se nulla fosse, rendendosi conto che c'erano fin troppi testimoni del suo gesto.
«Vi conviene non raccontarlo in giro. Sono disposto a passarci sopra, se questo non si ripeterà.»
Wow.. Una gestione critica veramente professionale, Toly.
Ora mi trovo nell'ufficio di Nick, mentre mi sgrida e vorrei tanto rispondergli per le rime, ma mi trattengo.
Lo lascio finire e poi mi alzo e senza dire nulla me ne vado. Corro nell'ufficio di mio padre e lo trovo fortunatamente vuoto, dunque mi fiondo dietro la scrivania e firmo un foglio di libera uscita e congedo per i miei amici, mettendo il suo timbro.
Non ho mai fatto una cosa del genere, ma che importa? Tanto oramai sono la sgualdrina criminale, no?
Torno di sotto contro le indicazioni dello stesso capitano e fracasso di pugni la porta di Alek e Sascha.
«Hey, hey, hey! Ma chi cazzo..? Oh. Roza, cosa fa tu qui?»
Alzo i documenti con i permessi e sorrido.
«Voglio uscire. Vestitevi bene, stasera l'HYDRA pagherà da bere a tutti.»
Sì. Ho preso anche dei soldi dall'ufficio di mio padre. E no, non me ne pento neppure un po'.
Prendiamo un fuoristrada con gli pneumatici chiodati per il ghiaccio e una volta alla sbarra del garage, mostro i congedi al centralinista e i nostri documenti. Il timbro personale di mio padre spicca vivido e chiaro su ogni foglio e le porte si aprono immediatamente. Mi lascio andare ad un sorriso.
Stasera ho tutta l'intenzione di bere fino a dimenticare.
Grazie a Dio è sabato e la cittadina non è deserta come al solito; parcheggiamo sul ciglio della strada ed entriamo in un posticino caldo e chiassoso, scelto da Sascha. Mi piace subito.
Mi tolgo i guanti e il basco di pelliccia e comincio a sbottonare il cappotto mentre ci avviciniamo al bancone.
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Winter Roses
Fanfic"Tra i pochi che ne erano a conoscenza, la chiamavano "la Rosa del Soldato d'inverno". E in effetti lei si chiamava proprio così, Rose. Oh, sono tutt'ora convinta che lei lo amasse davvero. Povera bambina mia, se solo lui non avesse ricambiato, tutt...
