L'addetto alla segreteria della clinica inoltrò una chiamata allo studio del primario.
"Dimmi pure, Julius."
Erano trascorse due settimane da quando Guy era stato riscattato ed era il primo giorno di ritorno al lavoro per Raoul Am. Se fosse dipeso unicamente da lui, sarebbe rimasto a casa ancora qualche altro giorno per accompagnare il recupero del suo compagno, ma quest'ultimo aveva insistito molto affinché tornassero alla vita quotidiana.
Guy sosteneva di star bene e di non aver bisogno di un badante, cosa di cui il Blondie non era molto convinto, ma per non sembrare opprimente, aveva deciso di assecondarlo. Non lo avrebbe mai ammesso, ma in fondo in fondo, Raoul era rimasto impattato dalle accuse ricevute di essere un maniaco del controllo assillante e iperprotettivo. Temeva che non fossero una completa bugia dettata dall'urgenza del momento e cercava in tutti i modi di dimostrare il contrario.
"Mi dispiace disturbarla, ma c'è un visitatore all'ingresso con delle richieste inusuali. È molto insistente e non vuole andarsene. Ha espresso il desiderio di parlare direttamente con lei."
L'Elite alzò un sopracciglio. "Richieste inusuali?"
"Sì. Vorrebbe essere istruito sulle tecniche di riabilitazione Elite. Gli ho già spiegato che si tratta di una materia esclusiva e che non abbiamo corsi di formazione in programma, ma sostiene di voler prendere lezioni private e di esser disposto a pagare ciò che sia necessario."
Lo studio della riabilitazione Elite era una richiesta anomala, soprattutto se espressa con urgenza, e Raoul iniziò a sentirsi un po' intrigato.
"Che tipo di umano è? Un mobile?"
Sebbene, in seguito alla firma delle riforme, l'antica nomenclatura per le varie categorie umane di Amoi fosse diventata obsoleta - ora i mobili venivano chiamati 'assistenti domestici' oppure 'impiegati' e per gli animali domestici si usava la parola 'protetti'- essa veniva ancora utilizzata nel linguaggio orale.
"È un mobile di tipo B, signore," spiegò Julius.
"Fallo passare."
Pochi minuti più tardi, un giovane umano si presentò alla scrivania del primario. Dopo averlo scrutato attentamente, Raoul giunse alla conclusione che fosse un eunuco dalle peculiarità somatiche uniche che non sarebbe passato inosservato ai suoi occhi, ma non ricordò di averlo mai visto in giro. Con tutta probabilità, non si trattava del mobile di uno dei suoi fratelli Blondies o di un Elite avvezzo alla vita mondana e agli eventi sociali.
Il giovane gli rivolse un inchino protocollare prima di sedersi. "Le sono immensamente grato per aver accettato di ricevermi, Lord Am."
"È buona cortesia ascoltare i motivi dietro ad ogni richiesta prima di esprimere un verdetto," replicò Raoul. "Come ti chiami?"
"Il mio nome è Paul, signore."
"Ho saputo che sei interessato allo studio delle tecniche di riabilitazione Elite. Potresti spiegarmi il perché?"
La risposta fu preceduta da una piccola pausa di riflessione. "È solo... per interesse personale. Nient'altro."
Non era bravo a mentire, l'inflessione leggermente innaturale della sua voce e il movimento involontario delle dita lo dimostrarono, e Raoul si scoprì sempre più interessato a investigare a fondo i motivi di quell'interesse accademico così poco ortodosso per una materia che quasi nessuno praticava.
"Se è così, temo di non poterti aiutare," gli spiegò, guardandolo fisso negli occhi. "Non adesso, almeno. Se davvero sei così interessato all'argomento, puoi lasciare il tuo nominativo a Julius in segreteria. Non appena avremo raggiunto il numero minimo di studenti per far partire un corso, verrai contattato. Potrai ben comprendere che non posso mettere un docente privato a tua disposizione per soddisfare un mero interesse personale."
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Libro 3: Catarsi e redenzione - Risorgere dalle ceneri di Herbay
FanfictionLibro 3 della serie: Risorgere dalle ceneri di Herbay Basata sul romanzo Ai No Kusabi di Reiko Yoshihara Riki ha perdonato Iason e sono pronti a proseguire la loro vita insieme, o così pare, ma il meticcio ha alcune questioni in sospeso dal suo pass...
